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	<title>ROCCIA DEL MIO CUORE E&#039; DIO</title>
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	<description>LA SPERANZA NON E&#039; OTTIMISMO, LA SPERANZA NON E&#039; CONVINZIONE CHE CIO&#039; CHE STIAMO FACENDO AVRA&#039; SUCCESSO, LA SPERANZA E&#039; CERTEZZA CHE CIO&#039; CHE STIAMO FACENDO HA UN SIGNIFICATO, CHE ABBIA SUCCESSO O MENO</description>
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		<title>36mo Viaggio di Santina: SACRIFICIO. Roma e Firenze 2-6 gennaio 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Jan 2012 20:50:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[SACRIFICIO Iniziamo con un saluto da Piazzale Michelangelo a Firenze &#160; In questa pagina ospitiamo il bel Messaggio di Papa Benedetto XVI per la ventesima giornata del Malato, in attesa di trascrivere il diario del nuovo Viaggio che Santina ha compiuto a Roma ed a Firenze dal 2 al 6 gennaio 2012. In tale diario trovano posto anche le giornate dal 23 dicembre 2011 al 1° gennaio 2012 e che riguardano: la Festa di Natale, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>SACRIFICIO</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/QZ4qXG1dos0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Iniziamo con un saluto da Piazzale Michelangelo a Firenze</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In questa pagina ospitiamo il bel Messaggio di Papa Benedetto XVI per la ventesima giornata del Malato, in attesa di trascrivere il diario del nuovo Viaggio che Santina ha compiuto a Roma ed a Firenze dal 2 al 6 gennaio 2012.</p>
<p>In tale diario trovano posto anche le giornate dal 23 dicembre 2011 al 1° gennaio 2012 e che riguardano: la Festa di Natale, il Compleanno di Santina, l&#8217;Ultimo dell&#8217;Anno per giungere alla Messa del 1° Gennaio celebrata con il Card. Carlo Maria Martini a Gallarate. Opportune fotografie e video daranno modo di ben gustare il fascino di quelle giornate</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><em><span style="color: #663300; font-size: medium;">MESSAGGIO DEL SANTO PADRE  BENEDETTO XVI<br />
PER LA XIX GIORNATA MONDIALE DEL MALATO</span></em></strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>“<em>Dalle sue piaghe siete stati guariti</em>” (<em>1Pt</em> 2,24)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Cari fratelli e sorelle</em>!</p>
<p>Ogni anno, nella ricorrenza della memoria della Beata Vergine di Lourdes, che  si celebra l’11 febbraio, la Chiesa propone la Giornata Mondiale del Malato.  Tale circostanza, come ha voluto il venerabile Giovanni Paolo II, diventa  occasione propizia per riflettere sul mistero della sofferenza e, soprattutto,  per rendere più sensibili le nostre comunità e la società civile verso i  fratelli e le sorelle malati. Se ogni uomo è nostro fratello, tanto più il  debole, il sofferente e il bisognoso di cura devono essere al centro della  nostra attenzione, perché nessuno di loro si senta dimenticato o emarginato;  infatti “la misura dell&#8217;umanità si determina essenzialmente nel rapporto con la  sofferenza e col sofferente. Questo vale per il singolo come per la società. Una  società che non riesce ad accettare i sofferenti e non è capace di contribuire  mediante la <em>compassione </em>a far sì che la sofferenza venga condivisa e  portata anche interiormente è una società crudele e disumana” (Lett. enc. <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.html#38."><em>Spe  salvi</em>, 38</a>). Le iniziative che saranno promosse nelle singole Diocesi in  occasione di questa Giornata, siano di stimolo a rendere sempre più efficace la  cura verso i sofferenti, nella prospettiva anche della celebrazione in modo  solenne, che avrà luogo, nel 2013, al Santuario mariano di Altötting, in  Germania.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/PSsWYaKGqmM?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Passeggiando per le strade di Firenze</em></p>
<p>1. Ho ancora nel cuore il momento in cui, nel corso della <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/travels/2010/index_torino_it.htm">visita pastorale a Torino</a>,  ho potuto sostare in riflessione e preghiera davanti alla <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/speeches/2010/may/documents/hf_ben-xvi_spe_20100502_meditazione-torino_it.html">Sacra  Sindone</a>, davanti a quel volto sofferente, che ci invita a meditare su Colui  che ha portato su di sé la passione dell&#8217;uomo di ogni tempo e di ogni luogo,  anche le nostre sofferenze, le nostre difficoltà, i nostri peccati. Quanti  fedeli, nel corso della storia, sono passati davanti a quel telo sepolcrale, che  ha avvolto il corpo di un uomo crocifisso, che in tutto corrisponde a ciò che i  Vangeli ci trasmettono sulla passione e morte di Gesù! Contemplarlo è un invito  a riflettere su quanto scrive san Pietro: “dalle sue piaghe siete stati guariti”  (<em>1Pt</em> 2,24). Il Figlio di Dio ha sofferto, è morto, ma è risorto, e  proprio per questo quelle piaghe diventano il segno della nostra redenzione, del  perdono e della riconciliazione con il Padre; diventano, però, anche un banco di  prova per la fede dei discepoli e per la nostra fede: ogni volta che il Signore  parla della sua passione e morte, essi non comprendono, rifiutano, si oppongono.  Per loro, come per noi, la sofferenza rimane sempre carica di mistero, difficile  da accettare e da portare. I due discepoli di Emmaus camminano tristi per gli  avvenimenti accaduti in quei giorni a Gerusalemme, e solo quando il Risorto  percorre la strada con loro, si aprono ad una visione nuova (cfr <em>Lc </em>24,13-31). Anche l’apostolo Tommaso mostra la fatica di credere alla via  della passione redentrice: “Se non vedo nelle sue mani il segno dei chiodi e non  metto il mio dito nel segno dei chiodi e non metto la mia mano nel suo fianco,  io non credo” (<em>Gv</em> 20,25). Ma di fronte a Cristo che mostra le sue piaghe,  la sua risposta si trasforma in una commovente professione di fede: “Mio Signore  e mio Dio!” (<em>Gv </em>20,28). Ciò che prima era un ostacolo insormontabile,  perché segno dell&#8217;apparente fallimento di Gesù, diventa, nell&#8217;incontro con il  Risorto, la prova di un amore vittorioso: “Solo un Dio che ci ama fino a  prendere su di sé le nostre ferite e il nostro dolore, soprattutto quello  innocente, è degno di fede” (<a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/urbi/documents/hf_ben-xvi_mes_20070408_urbi-easter_it.html"><em>Messaggio  Urbi et Orbi</em>, Pasqua 2007</a>).</p>
<p>2. Cari ammalati e sofferenti, è proprio attraverso le piaghe del Cristo che  noi possiamo vedere, con occhi di speranza, tutti i mali che affliggono  l&#8217;umanità. Risorgendo, il Signore non ha tolto la sofferenza e il male dal  mondo, ma li ha vinti alla radice. Alla prepotenza del Male ha opposto  l&#8217;onnipotenza del suo Amore. Ci ha indicato, allora, che la via della pace e  della gioia è l&#8217;Amore: “Come io ho amato voi, così amatevi anche voi gli uni gli  altri&#8221; (<em>Gv </em>13,34). Cristo, vincitore della morte, è vivo in mezzo a noi.  E mentre con san Tommaso diciamo anche noi: “Mio Signore e mio Dio!”, seguiamo  il nostro Maestro nella disponibilità a spendere la vita per i nostri fratelli  (cfr <em>1 Gv </em>3,16), diventando messaggeri di una gioia che non teme il  dolore, la gioia della Risurrezione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/jlqwANc-8w4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Un saluto da Ponte Vecchio a Firenze</em></p>
<p>San Bernardo afferma: “Dio non può patire, ma può compatire”. Dio, la Verità  e l&#8217;Amore in persona, ha voluto soffrire per noi e con noi; si è fatto uomo per  poter <em>com-patire </em>con l&#8217;uomo, in modo reale, in carne e sangue. In ogni  sofferenza umana, allora, è entrato Uno che condivide la sofferenza e la  sopportazione; in ogni sofferenza si diffonde la <em>con-solatio, </em>la  consolazione dell&#8217;amore partecipe di Dio per far sorgere la stella della  speranza (cfr Lett. enc. <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/encyclicals/documents/hf_ben-xvi_enc_20071130_spe-salvi_it.html#39."><em>Spe  salvi, </em>39</a>).</p>
<p>A voi, cari fratelli e sorelle, ripeto questo messaggio, perché ne siate  testimoni attraverso la vostra sofferenza, la vostra vita e la vostra fede.</p>
<p>3. Guardando all’appuntamento di Madrid, nel prossimo agosto 2011, per la  Giornata Mondiale della Gioventù, vorrei rivolgere anche un particolare pensiero  ai giovani, specialmente a coloro che vivono l’esperienza della malattia. Spesso  la Passione, la Croce di Gesù fanno paura, perché sembrano essere la negazione  della vita. In realtà, è esattamente il contrario! La Croce è il “sì” di Dio  all&#8217;uomo, l’espressione più alta e più intensa del suo amore e la sorgente da  cui sgorga la vita eterna. Dal cuore trafitto di Gesù è sgorgata questa vita  divina. Solo Lui è capace di liberare il mondo dal male e di far crescere il suo  Regno di giustizia, di pace e di amore al quale tutti aspiriamo (cfr <em><a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/messages/youth/documents/hf_ben-xvi_mes_20100806_youth_it.html">Messaggio per  la Giornata Mondiale della Gioventù 2011</a></em>, 3). Cari giovani, imparate a  “vedere” e a “incontrare” Gesù nell&#8217;Eucaristia, dove è presente in modo reale  per noi, fino a farsi cibo per il cammino, ma sappiatelo riconoscere e servire  anche nei poveri, nei malati, nei fratelli sofferenti e in difficoltà, che hanno  bisogno del vostro aiuto (cfr <em>ibid</em>.,<em> </em>4). A tutti voi giovani,  malati e sani, ripeto l&#8217;invito a creare ponti di amore e solidarietà, perché  nessuno si senta solo, ma vicino a Dio e parte della grande famiglia dei suoi  figli (cfr <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/audiences/2006/documents/hf_ben-xvi_aud_20061115_it.html"><em>Udienza  generale</em>, 15 novembre 2006</a>).</p>
<p>4. Contemplando le piaghe di Gesù il nostro sguardo si rivolge al suo Cuore  sacratissimo, in cui si manifesta in sommo grado l&#8217;amore di Dio. Il Sacro Cuore  è Cristo crocifisso, con il costato aperto dalla lancia dal quale scaturiscono  sangue ed acqua (cfr <em>Gv </em>19,34), “simbolo dei sacramenti della Chiesa,  perché tutti gli uomini, attirati al Cuore del Salvatore, attingano con gioia  alla fonte perenne della salvezza&#8221; (<em>Messale Romano, Prefazio della Solennità  del Sacratissimo Cuore di Gesù</em>).<em> </em>Specialmente voi, cari malati,  sentite la vicinanza di questo Cuore carico di amore e attingete con fede e con  gioia a tale fonte, pregando: “Acqua del costato di Cristo, lavami. Passione di  Cristo, fortificami. Oh buon Gesù, esaudiscimi. Nelle tue piaghe, nascondimi”  (<em>Preghiera di S. Ignazio di Loyola</em>).</p>
<p>5. Al termine di questo mio Messaggio per la prossima Giornata Mondiale del  Malato, desidero esprimere il mio affetto a tutti e a ciascuno, sentendomi  partecipe delle sofferenze e delle speranze che vivete quotidianamente in unione  a Cristo crocifisso e risorto, perché vi doni la pace e la guarigione del cuore.  Insieme a Lui vegli accanto a voi la Vergine Maria, che invochiamo con fiducia  <em>Salute degli infermi </em>e <em>Consolatrice dei sofferenti</em>. Ai piedi della  Croce si realizza per lei la profezia di Simeone: il suo cuore di Madre è  trafitto (cfr <em>Lc </em>2,35). Dall&#8217;abisso del suo dolore, partecipazione a  quello del Figlio, Maria è resa capace di accogliere la nuova missione:  diventare la Madre di Cristo nelle sue membra. Nell’ora della Croce, Gesù le  presenta ciascuno dei suoi discepoli dicendole: “Ecco tuo figlio” (cfr <em>Gv </em>19,26-27). La compassione materna verso il Figlio, diventa compassione  materna verso ciascuno di noi nelle nostre quotidiane sofferenze (cfr <a href="http://www.vatican.va/holy_father/benedict_xvi/homilies/2008/documents/hf_ben-xvi_hom_20080915_lourdes-malati_it.html"><em>Omelia  a Lourdes</em>, 15 settembre 2008</a>).</p>
<p>Cari fratelli e sorelle, in questa Giornata Mondiale del malato, invito anche  le Autorità affinché investano sempre più energie in strutture sanitarie che  siano di aiuto e di sostegno ai sofferenti, soprattutto i più poveri e  bisognosi, e, rivolgendo il mio pensiero a tutte le Diocesi, invio un affettuoso  saluto ai Vescovi, ai sacerdoti, alle persone consacrate, ai seminaristi, agli  operatori sanitari, ai volontari e a tutti coloro che si dedicano con amore a  curare e alleviare le piaghe di ogni fratello o sorella ammalati, negli ospedali  o Case di Cura, nelle famiglie: nei volti dei malati sappiate vedere sempre il  Volto dei volti: quello di Cristo.</p>
<p>A tutti assicuro il mio ricordo nella preghiera, mentre imparto a ciascuno  una speciale Benedizione Apostolica.</p>
<p><em>Dal Vaticano, 21 Novembre 2010, Festa di Cristo Re dell&#8217;Universo.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/F00BxUTVnxA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IV. APPENDICE. TRENTASEI VIAGGI NEL MONDO</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="5" width="656" valign="top">TABELLA DEI VIAGGI DI SANTINA DOPO LA LUNGA DEGENZA IN   OSPEDALE</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top"></td>
<td width="229" valign="top">Destinazione</td>
<td width="130" valign="top">Data</td>
<td width="96" valign="top">Giorni</td>
<td width="165" valign="top">Chilometri percorsi</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">1</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa, Roma</td>
<td width="130" valign="top">03-15.07.06</td>
<td width="96" valign="top">13</td>
<td width="165" valign="top">1290</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">2</td>
<td width="229" valign="top">Roma</td>
<td width="130" valign="top">03-12.12.06</td>
<td width="96" valign="top">10</td>
<td width="165" valign="top">1224</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">3</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa</td>
<td width="130" valign="top">03-10.04.07</td>
<td width="96" valign="top">06</td>
<td width="165" valign="top">550</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">4</td>
<td width="229" valign="top">Loreto, Roma</td>
<td width="130" valign="top">29-08.07.07</td>
<td width="96" valign="top">10</td>
<td width="165" valign="top">1369</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">5</td>
<td width="229" valign="top">Venezia</td>
<td width="130" valign="top">14-15.08.07</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">476</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">6</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme</td>
<td width="130" valign="top">4-11.10.07</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5504</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">7</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa, Pisa</td>
<td width="130" valign="top">23-29.12.07</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">664</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">8</td>
<td width="229" valign="top">Nimes, Lourdes, Nizza</td>
<td width="130" valign="top">19-25.03.08</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">2200</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">9</td>
<td width="229" valign="top">Vienna, Cracovia,<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;ei=QsqOSqOGE5G2mgO8p4H3Aw&amp;sa=X&amp;oi=spell&amp;resnum=0&amp;ct=result&amp;cd=1&amp;q=Czestochowa&amp;spell=1">Czestochowa</a>,   Bratislava</td>
<td width="130" valign="top">1-8.06.08</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">3117</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">10</td>
<td width="229" valign="top">Assisi, Roma, Loreto</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.08</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">1455</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">11</td>
<td width="229" valign="top">Barcellona, Madrid, Genova</td>
<td width="130" valign="top">22.12-01.09</td>
<td width="96" valign="top">11</td>
<td width="165" valign="top">3288 (incluse 329 miglia nautiche in mare   Barcellona-Genova)</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">12</td>
<td width="229" valign="top">Milano</td>
<td width="130" valign="top">15.3.09</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">106</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">13</td>
<td width="229" valign="top">Torino</td>
<td width="130" valign="top">22.3.09</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">364</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">14</td>
<td width="229" valign="top">Lugano</td>
<td width="130" valign="top">29.3 09e agosto 2009</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">237</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">15</td>
<td width="229" valign="top">Roma e Fregene</td>
<td width="130" valign="top">5-19.04.09</td>
<td width="96" valign="top">15</td>
<td width="165" valign="top">1306</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">16</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth</td>
<td width="130" valign="top">14-21.05.09</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5924</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">17</td>
<td width="229" valign="top">Gardaland</td>
<td width="130" valign="top">28-29.06.09</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">184</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">18</td>
<td width="229" valign="top">Venezia, Bari, Rodi, Atene,Argostoli, Dubrovnik, Venezia</td>
<td width="130" valign="top">10-17.08.09 crociera</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">4498</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">19</td>
<td width="229" valign="top">Loreto, S. Giovanni Rotondo, Pompei, Roma, Marina di Massa</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.09</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">1917</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">20</td>
<td width="229" valign="top">Genova, Katakalon, Atene, Rodi, Alessandria, Cairo,   Herakleon,Messina, Civitavecchia Genova</td>
<td width="130" valign="top">19-29.12.09 crociera</td>
<td width="96" valign="top">11+3</td>
<td width="165" valign="top">(5462 + 669+416) 6547</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">21</td>
<td width="229" valign="top">Pasqua a Roma e Fregene</td>
<td width="130" valign="top">28 marzo–10 Aprile 2010</td>
<td width="96" valign="top">14 giorni</td>
<td width="165" valign="top">1360</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">22</td>
<td width="229" valign="top">Torino, Ars e Parigi</td>
<td width="130" valign="top">29.4-3.5 2010</td>
<td width="96" valign="top">05</td>
<td width="165" valign="top">1856</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">23</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth</td>
<td width="130" valign="top">3-10.06.10</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5924</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">24</td>
<td width="229" valign="top">Roma</td>
<td width="130" valign="top">11-18.07.10</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">1224</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">25</td>
<td width="229" valign="top">Genova, Portofino,Ajaccio,Civitavecchia, Salerno,   Tunisi,Cartagine, Palma di Maiorca,Tolone, Genova</td>
<td width="130" valign="top">9-16 Agosto 2010Crociera</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">3824</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">26</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Sharm El sheik</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.2010</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5874</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">27</td>
<td width="229" valign="top">Loreto – Roma</td>
<td width="130" valign="top">31.12 – 6.1.2011</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">1402</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">28</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Cannes – Marsiglia – Nimes – Carcassonne –   Lourdes – Cannes – Principato di Monaco – Bergamo</td>
<td width="130" valign="top">6-13 Febbraio 2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">2301</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">29</td>
<td width="229" valign="top">Venezia per Carnevale 2011</td>
<td width="130" valign="top">6 Marzo 2011</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">476</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">30</td>
<td width="229" valign="top">Assisi – Roma – Orvieto</td>
<td width="130" valign="top">16.4-2.5 2011</td>
<td width="96" valign="top">17</td>
<td width="165" valign="top">2100</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">31</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth, Beatitudini, Gerico, Qumran</td>
<td width="130" valign="top">16-23.6.2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">6304</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">32</td>
<td width="229" valign="top">Venezia, Capo d’Istria, Ravenna, Bari, Dubrovnik,   Medugorje, Venezia, Padova</td>
<td width="130" valign="top">13-20.8.2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">2850</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">33</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Assisi – Bergamo</td>
<td width="130" valign="top">2-5.9.2011</td>
<td width="96" valign="top">04</td>
<td width="165" valign="top">1054</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">34</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Mombasa – Watamu – Mombasa Bergamo</td>
<td width="130" valign="top">23- 30.10.2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">18.000</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">35</td>
<td width="229" valign="top">Trasloco Via Arena 6&nbsp;</p>
<p>a Via Arena 5</td>
<td width="130" valign="top"></td>
<td width="96" valign="top"></td>
<td width="165" valign="top"></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">36</td>
<td width="229" valign="top">Roma e Firenze</td>
<td width="130" valign="top">2-6 gennaio 2012</td>
<td width="96" valign="top">05</td>
<td width="165" valign="top">1380</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top"><strong> </strong></td>
<td width="229" valign="top"><strong>TOTALI</strong></td>
<td width="130" valign="top"><strong> </strong></td>
<td width="96" valign="top"><strong>265</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>98149</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/wDsYLIKhD0U?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>un saluto da Piazza Duomo a Firenze</em></p>
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		</item>
		<item>
		<title>35mo Viaggio di Santina: UN VIAGGIO SPECIALE CHE SI CHIAMA TRASLOCO, Bergamo 11 Novembre 2011</title>
		<link>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/35mo-viaggio-di-santina-un-viaggio-speciale-che-si-chiama-trasloco-bergamo-11-novembvre-2011/</link>
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		<pubDate>Thu, 01 Dec 2011 15:04:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[35mo Viaggio di Santina, un viaggio speciale: Da Via Arena 6 a Via Arena 5 Bergamo TRASLOCO Cari Amici di Santina iniziamo con un invito.  Il prossimo 29 dicembre Mamma compirà 86 anni, perchè non ci venite a trovare nella nuova casa? Ci sarà una piccola festa, ecco qui di seguito l&#8217;invito: &#160; &#160; Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>35mo Viaggio di Santina, un viaggio speciale:</strong></p>
<p><strong>Da Via Arena 6 a Via Arena 5 Bergamo</strong></p>
<p><strong>TRASLOCO</strong></p>
<p>Cari Amici di Santina iniziamo con un invito.  Il prossimo 29 dicembre Mamma compirà 86 anni, perchè non ci venite a trovare nella nuova casa? Ci sarà una piccola festa, ecco qui di seguito l&#8217;invito:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3454" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3454"><img title="Inviti per compleanno2" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/Inviti-per-compleanno2-1024x682.jpg" alt="" width="574" height="382" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l&#8217;intelligenza di saperle distinguere (San Tommaso Moro).</em></p>
<p>Il viaggio che sto per descrivere è un viaggio un po’ speciale perché in verità si tratta di un trasloco. Traslocare, cambiare definitivamente casa, è in verità un vero e proprio viaggio, alcune volte si tratta di viaggi lunghissimi, altre volte si tratta di soli pochi metri come nel caso di Santina, ma il valore di tale viaggio è unico e in qualche misura irripetibile. La prima caratteristica di tale viaggio è che vi è una andata, ma non vi è ritorno, si esce da una casa senza più rientrarvi, senza più tornare in quell’ambiente, in tale senso il trasloco implica un distacco fisico ed affettivo da un luogo in cui si sono vissute situazioni particolari e magari di forte intensità emotiva, implica in qualche modo una morte, evoca l’assenza definitiva di un luogo caro. Santina era molto attaccata alla nostra abitazione in Via Arena 6 a Bergamo e diverse volte in questi 47-48 anni aveva difeso strenuamente la sua modesta casetta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em><a rel="attachment wp-att-3418" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3418"><img title="09 foto" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/09-foto-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></em></p>
<p><em>Santina nella nuova casa di Via Arena</em> 5</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I. ABITARE IN VIA ARENA 6 PER 48 ANNI</strong></p>
<p>Entrammo a vivere in Via Arena 6 alcuni mesi dopo la morte di mio padre e così dalla curia diocesana di Bergamo a Mamma era stato offerto il lavoro umile di fare le pulizie agli uffici della Banca Cooperativa Diocesana sita in via Arena numero 4; in cambio avrebbe avuto una piccola mansarda dove abitare con noi due piccoli bambini. Non ho molta memoria di quel trasloco, ma mi ricordo la prima volta che vedemmo quella casa con mia mamma, ricordo i pavimenti rossi per terra con mattonelle, un lucernario e le piccole finestre. Mamma accettò di buon grado quel trasferimento provocato dalla morte di mio padre. Santina in verità nella sua vita era uscita di casa molto giovane all’età di circa 16 anni, quando da Sforzatica aveva lasciato la sua cascina in via Cristoforo Colombo per diventare la domestica del Dottor Mario Gualteroni, ed andò ad abitare in Via Rocca in Città alta dove rimase per ben 17 anni fino al giorno del suo matrimonio con mio papà Egidio. A 33 anni mamma si sposò nella Chiesa di Nostra Signora e per alcuni anni dall’agosto del 1958 alla fine del 1963 visse nella curia di Bergamo con il marito fattorino per cinque anni. Via Arena 6 significa dunque circa 48 anni di vita in quella casa: significa ricordi, significa abitudini, significa vita vissuta.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3401" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3401"><img title="03 foto" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/03-foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><em>L&#8217;ultima Messa nella vecchia casa il 10.12.2011</em></p>
<p>Santina con molta forza non ha mai voluto staccarsi da quella casa, più volte tentò il compianto Mons. Aldo  Nicoli di dare a Lei un alloggio migliore e diverso, ma non ci riuscì, fecero allora alcuni rifacimenti del tetto, la ristrutturazione della casa, ma la nostra mansardina rimase tale per tutti questi 48 anni, ancora oggi gli infissi sono quelli di 50 anni fa… Quanti avvenimenti vissuti in quell’appartamento, da quelli tristi per Santina come i primi anni del lutto per mio padre, a quello della morte di mia nonna Alessandra e mio nonno Clemente, alla terribile disabilità che dal 2005 è compagna inseparabile di mia Madre. Ma ci furono anche bellissimi momenti, la Prima Confessione e Comunione, la Cresima mia e di Maria Carolina, come pure il matrimonio di mia sorella, la nascita di Martina, Daniela e Paolo, oppure il 21 giugno 1986, il giorno della mia ordinazione sacerdotale. Quanti ricordi in quelle pareti domestiche. Al ritorno di Santina a casa dopo la lunga permanenza in ospedale dall’ 8 luglio 2005 al 10 aprile 2006, i geriatri ci consigliarono di mantenere la casa come era prima della malattia, perché essa costituiva il mondo di relazioni e di affetto per Santina. “Non toccate nulla di quello che è la sua casa, perché in essa vostra madre ritroverà l’equilibrio dopo la lunga assenza dell’ospedale!” E così con scrupolo e meticolosità Carolina ed io prendemmo quella consegna e adattammo la casa solo quel tanto per renderla agibile ad una disabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3403" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3403"><img title="05 foto" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/05-foto-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a></p>
<p><em>L&#8217;ultima sera in via Arena, 6</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con il ritorno a casa di Santina entrò a far parte della nostra famiglia anche Olinda che accudisce mia   Madre e si prende cura anche di me. Olinda iniziò ad amare quella umile casetta ed a starci bene.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>II. IL PALAZZO E’ VENDUTO</strong></p>
<p>Non ci saremmo mai e poi mai spostati da lì, non avremmo mai cambiato abitazione, ma purtroppo nella vita molte decisioni non dipendono da noi. La casa nei mesi scorsi fu venduta e ci dissero che a breve avremmo dovuto lasciare quella amata abitazione. Subito provammo sconforto, paura, disorientamento soprattutto per la nostra cara Mamma. Mi venne in mente una bellissima frase di San Tommaso Moro che dice così: Che io possa avere la forza di cambiare le cose che posso cambiare, che io possa avere la pazienza di accettare le cose che non posso cambiare, che io possa avere soprattutto l&#8217;intelligenza di saperle distinguere (San Tommaso Moro). Ed ora cosa facciamo? “Dio aprirà una via dove pensi non ci sia!” L’economo della Diocesi don Lucio ci propose di vedere un appartamento vicino a casa… un po’ costretti, un po’ incuriositi un sabato pomeriggio Mamma, Carolina ed io facemmo un sopraluogo. Santina rimase un po’ perplessa, a Carolina la casa piacque immediatamente. Ci tornammo il giorno dopo con mio cognato Manuel, i miei nipoti ed i giorni seguenti anche con Olinda. A tutti piacque molto il bellissimo appartamentino.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3404" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3404"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/P1010030-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Dopo quel sopralluogo ci sedemmo tutti attorno ad un tavolo e con Santina davanti decidemmo di trasformare il grosso problema in una autentica opportunità! Carolina disse: “Sentite, tutti portano gli anziani a vivere gli ultimi anni della loro vita in un ricovero, io voglio portare la Mamma invece a vivere non in un posto peggiore come la casa di riposo, ma in una casa migliore di quella nella quale ora vivete! La Santina si merita di vivere gli ultimi anni della sua vita in una casa luminosa e nuova, con un buon calorifero, un bagno spazioso… si adatterà benissimo, vedrete, vero Mamma?” Santina rispose a Carolina con un meraviglioso sorriso di approvazione. Con quel sorriso e con quelle belle parole di mia sorella mi entrò nel cuore il desiderio di far quel trasloco e di farlo subito. “Bene, sono d’accordo, allora facciamo questo trasloco e facciamolo presto!” Dissi per concludere quella nostra riflessione.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3405" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3405"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/P1010054-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Le finestre della nuova casa sono quelle dell&#8217;ultimo piano della casa chiara</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I mesi che seguirono furono di autentica frenesia per tutti, ma soprattutto per la povera Carolina e per mio cognato Manuel, che di cuore ringrazio. Mia sorella si prese a cuore l’arredo della casa, mi passò tutte le indicazioni ed andai ad IKEA per l’acquisto di nuovi mobili, altri li portammo da casa e altri ancora ce li regalarono con un bel televisore nuovo. Poi fu la volta degli elettrodomestici, dalla asciugabiancheria alla cucina… Infine piano, piano giorno per giorno iniziammo a traslocare. In occasione dell’intervento al tunnel carpale di Olinda, il 26 Settembre, accogliemmo in casa un’altra signora boliviana, in supporto di Olinda, ma anche in aiuto al trasloco. A metà di ottobre il grosso del trasporto dei mobili, dei libri e dei nostri effetti personali era fatto, Manuel da parte sua curò l’impianto elettrico e l’illuminazione. Rientrati dal Kenya, mia sorella mi disse: “Don gigi, il 9 novembre viene il tecnico per la caldaia, se funziona da quel giorno possiamo traslocare definitivamente!” “Molto bene, Carolina, sarebbe bello e simbolico fare il trasloco il giorno di San Martino, come la tradizione popolare vuole, è anche una data che ricorderemo facilmente l’11.11.11 !!”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3406" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3406"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/P1010009-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>La vista dalla sala della Basilica di  S. Maria Maggire</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>III. I GIORNI DEL TRASLOCO</strong></p>
<p>Chiedo il permesso ai Superiori di assentarmi dall’Ufficio con alcuni giorni di ferie dal 9 al 13 novembre; il permesso mi viene concesso e così giungo a Bergamo nella mattina del 9 novembre.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Mercoledì, 9 novembre 2011</em></p>
<p>La mattina di mercoledì 9 novembre, mentre il tecnico controlla la caldaia con Manuel porto Mamma alla Madonna dei Campi. Voglio celebrare una Messa nel Santuario perché la Vergine ci protegga in questi delicati giorni. Finita la Messa recitiamo il rosario e poi torniamo a casa per il pranzo. Salgo a nuova casa tutto funziona alla perfezione… Mi preparo per l’appuntamento delle ore 16,00 con i proprietari di casa per la firma del contratto di affitto. Alle ore 17,00 torno a casa felice con il nuovo contratto in mano e do un grande bacio a Santina. La sera passa tranquilla nella sistemazione delle ultime cose di casa nuova. Vi è un po’ l’aria dei grandi momenti e la stanchezza delle mille cose da fare. La sera dormo nel nuovo appartatamente e mi addormento pensando che nei giorni seguenti Santina sarebbe venuta a dormire nella nuova abitazione, poverina.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3409" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3409"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/P1010012-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>La vista da casa della Basilica di S. Maria Maggiore</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>Giovedì, 10 novembre 2011</em></p>
<p>E’ la giornata dedicata alle mille pratiche burocratiche. Giunge Carolina e io con Olinda esco. Dobbiamo andare in comune per il cambio di residenza di tutti e tre, il mio, quello di Santina e quello di Olinda. Vi è una lunga coda, finalmente è il nostro turno e con un po’ di pazienza otteniamo il certificato provvisorio che attesta il nostro cambio di abitazione. Con quel certificato andiamo in questura per Olinda, devo dichiarare che Lei vive con noi, poliziotti molto gentili ci aiutano ed in breve tempo otteniamo anche il secondo nostro documento. Dalla questura dobbiamo passare alla ASL per cambiare la tessera sanitaria di tutti e tre e così verso le ore 16.00 ritorniamo a casa. Alle ore 18,30 celebriamo con un po’ di commozione l’ultima messa in quella nostra abitazione nella quale ho celebrato centinaia di messe e nella quale tante volte Santina si è raccolta in preghiera, ma ostinatamente ci diciamo che dobbiamo trasformare il problema in opportunità… Oramai tutto è pronto per il grande giorno del trasloco e Manuel ha preso un giorno di ferie per aiutarci. Ci addormentiamo stanchi e la mattina presto ci svegliamo.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3410" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3410"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/P1010022-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>La torre civica</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>Venerdì, 11 novembre 2011</em></p>
<p><em> </em>Alle ore 8,00 Marcello e Mario due miei cari amici &#8211; che ringrazio di cuore &#8211; giungono da Cerete e insieme a Manuel e Carolina iniziamo il trasloco mentre Olinda si prenderà cura di Santina. Carolina si incarica di portare le cose minute mentre noi uomini portiamo le cose più pesanti: televisione, lavatrice, frigorifero, macchina da cucire… lentamente scendiamo con l’ascensore percorriamo 30 metri e attraversata la strada entriamo al numero 5 dove saliamo al quinto piano. Si tratta non solo di trasportare i mobili, ma anche di sistemarli ed allacciare gli elettrodomestici e fare le ultime rifiniture. Alle ore 11,11 del giorno 11.11.11 ci guardiamo divertiti nel salone di casa nuova e sorridiamo. Nel frattempo Olinda sta prendendosi cura di Mamma. Giunge il Dottor Carnicelli per la visita settimanale e trova Santina in ottima forma. Il tempo passa e noi predisponiamo nella casa nuova il letto per Santina per il suo riposo pomeridiano. Nel frattempo nella vecchia casa la sensibilità squisita di Olinda fa compiere a Santina un commovente gesto. “Santina, è arrivato il momento di lasciare per sempre questa casa che per tanti anni ti ha ospitato e che per alcuni anni ha ospitato anche me! La mia Mamma Juana mi diceva che Lei era felice di vivere nella sua bella casetta, ma che stava aspettando il momento di passare ad un altro appartamento bellissimo in cielo… Poverina, non ha avuto la possibilità di fare un trasloco in una casa migliore come oggi noi facciamo. Santina devi essere contenta di andare ad abitare in una casa nuova, quella casa nuova sarà accogliente e passerai gli anni che ti restano da vivere in un bellissimo appartamento.” Santina guarda Olinda con grande calma e accenna un sorrisino. “Bene ora – prosegue Olinda -  diamo un bacio ad ogni stanza della casa: ecco Santina saluta la tua camera da letto…” Mia Madre con grande commozione dà un bacio con la mano tremante alla sua amata camera da letto… lentamente la piccola processione passa in rassegna tutti i piccoli ambienti di casa, Santina è commossa, ma anche Olinda ha gli occhi velati dalla commozione. Al suo racconto la sera anche io proverò una fortissima commozione interiore. Suonano alla porta, vado a vedere: sono Santina ed Olinda che giungono nella nuova casa. La casa è ancora sottosopra, ma è ben riscaldata ed accogliente. Mamma entra con il suo grazioso cappellino nero e io la riempio di baci, benvenuta Mamma, questa è la tua nuova casa, da questa sera dormirai qui”. Mamma sorride serena ed Olinda la porta a riposare. Arriva il tecnico del telefono ed Olinda esce a comperare un pezzo di pizza al taglio per noi. In breve tempo anche la necessaria linea telefonica e la linea ADSL sono attive. Marcello e Mario hanno un altro impegno e ci lasciano per le ore 16,00. Santina si sveglia e la prima attività che compiamo insieme è quella della celebrazione della prima Messa nella nuova casa. La casa ci piace è proprio bella ed accogliente. La Messa vuol essere di ringraziamento e per chiedere a Dio il dono di vivere bene nella nostra nuova abitazione. Terminata la Messa invitiamo a cena la famiglia di Carolina: un ottimo pollo allo spiedo con patatine fritte fa la gioia dei miei nipoti. Con le preghiere della sera chiudiamo la giornata e Mamma si addormenta serena per la prima notte nella nuova casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3411" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3411"><img title="01 foto" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/01-foto-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><em>Santina nella sua nuova casa</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><em>Sabato 12 Novembre 2011</em></p>
<p>In questa giornata continuano i lavori di sistemazione di casa per renderla sempre più accogliente. Sistemo il termosifone impostando l’orario, si trasportano le altre cose da casa, è un&#8217;altra giornata di grande ed inteso lavoro che passa molto velocemente, la mattina dopo, molto presto alle ore 5,30 esco di casa, il volo per Roma è infatti alle 6,50. In aereo sprofondo in un sonno tranquillo e felice per aver lasciato Mamma ed Olinda in una bella nuova casa.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3412" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3412"><img title="07 foto" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/07-foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p><em>La sala</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IV. TRASFORMARE IL PROBLEMA IN OPPORTUNITA’</strong></p>
<p>La nuova casa ci piace proprio! Scendendo da via Arena, quasi vicino alla Piazza di Santa Maria Maggiore &#8211; laddove la strada ciottolata si restringe &#8211; sulla sinistra della strada medievale vi è il numero 5. Si sale con l’ascensore all’ultimo piano. Aperta la porta, un piccolo ingresso ci immette in una ampia sala, cuore dell’appartamentino di 92 metri quadrati. Tre belle travi a vista risaltano sul bianco soffitto e conferiscono alla casa un’aria di antichità. Sulla parete in fondo si aprono due ampie finestre che regalano una vista magica sulla Basilica di Santa Maria Maggiore, sul piccolo tempietto di Santa Croce, sulla Cappella Colleoni e sulla torre civica nella quale si nota il grande campanone. La luce trionfa nella nuova casa che nell’ampio salone prende luce da una terza graziosa finestra posta sul lato sinistro. Da una di queste travi pende una antica lampada che porta luce all’angolo cottura. L’ampio salone infatti è diviso in due parti, entrando subito a sinistra vi è la nuova cucina con un tavolino bianco per cucinare, un bel divano regalo di amici, divide quell’angolo cottura dalla sala: un ampio tavolo e alcuni mobili arredano sobriamente questa parte dove trova posto anche una bella poltrona. Al centro della parete di fondo vi è una antica cassapanca che ben si armonizza con le travi a vista e con i mobili. In una vetrinetta trovano posto sei calici per la celebrazione della messa, sono tutti regali che in questi 25 ani ho ricevuto e che ora possono essere visti da tutti, e che bene stanno in questa vetrinetta nella nuova casa. Una gigantografia colorata di Santina con in mano una copia del libro Roccia del mio cuore è Dio  si trova sulla parete sopra il nuovo divano-letto di Olinda e conferisce freschezza e gioia alla casa. Il silenzio regna sovrano.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3413" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3413"><img title="08 foto" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/08-foto-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>La sala ed il soppalco</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>Girandosi verso la porta di entrata si gusta un’altra parte della casa. Da una graziosa scaletta nel lato destro della cucina si sale ad un soppalco in legno destinato a biblioteca, in cima alla scaletta vi è una seconda antica lampada che dona luce a tutto l’ambiente. Il soppalco pur essendo piccolo è dotato di tutto: vi è molta luce da un bel lucernario che permette una vista mozzafiato sulla Città bassa e da u’altra finestra che guarda verso il vicino monastero di Santa Grata e il colle di San Vigilio. La parete che sovrasta la cucina è una spaziosa libreria dove trovano posto in modo ordinato tanti libri. Guardando dalla parete in fondo al salone verso l’ingresso la vista è piacevole: le belle travi a vista, due antiche lampade, la scaletta, la libreria ed il soppalco creano un ambiente molto elegante.</p>
<p>Dall’ampia e luminosa sala piena di luce si entra in un’altra stanza, più piccola, ma con una vista altrettanto spettacolare sulla vecchia città. E’ arredata in modo semplice, ma elegante: un letto, due armadi un cassettone e una poltrona. Finalmente nella nuova casa posso godere di una camera tutta mia, nella quale studiare, riposare, pregare nei miei ritorni a Bergamo. Anche questa stanza è perfettamente silenziosa.</p>
<p>Dall’ingresso, in direzione opposta al salone, si trova la camera di Santina. Una piccola anticamera crea l’ accesso da una parte al grande e luminoso bagno e dall’altra alla stanza da notte di Mamma. La camera di Santina è inconfondibile perché sullo stipite della porta vi è scritto: La principessa dorme qui. Tutti gli amici e i conoscenti che visitano la casa sorridono a quell’iscrizione. La stanza è protetta dai rumori del resto della casa perché due porte si possono chiudere per garantire un tranquillo riposo anche nel pomeriggio. Anche questa stanza è caratterizzata dalla luce. Una ampia finestra guarda su via Arena, si vedono anche da lì il Monastero di santa Grata alla quale mamma è devota come oblata e il bel colle di san Vigilio.</p>
<p>Questa è la sobria descrizione della casetta in cui abbiamo portato Santina, una abitazione nuova più comoda, più calda e con molta luce. Se lo meritava proprio la cara Santina un trattamento così!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3414" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3414"><img title="06 foto" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/06-foto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>CONCLUSIONI: MA SANTINA E’ CONTENTA DELLA NUOVA CASA?</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Molta gente ci ha detto che la data del trasloco è sorprendente: 11.11.11. Noi non crediamo ai palindromi e neppure siamo affascinati dalla data che nella gente ha scatenato tante supposizioni. Per molti è stato un giorno da non dimenticare, se si pensa che non ne avremo altri simili per i prossimi 100 anni. In giro per il mondo, sono stati molti gli eventi organizzati per celebrare questa data irripetibile. In Messico, si è celebrata una serie innumerevoli di matrimoni secondo il <a href="http://www.nextme.it/rubriche/lo-sapevi-che/1838-italiani-apocalisse-yucatan" target="_blank">rito Maya</a><a href="http://www.nextme.it/rubriche/lo-sapevi-che/1838-italiani-apocalisse-yucatan" target="_blank">.</a> In India, molte sono state le coppie hanno scelto di celebrare le proprie nozze in questo giorno che, secondo la numerologia orientale, rappresenterebbe una data particolarmente importante. In Perù sul lago andino del Titicaca, soprannominato il ‘grembo del mondo’, una grande cerimonia sciamanica ha permesso ai numerosi partecipanti di diventare Guardiani della Luce. Ed infine in Argentina, in migliaia si sono recati alle pendici dell&#8217;Unitorco, montagna a 800 km da Buenos Aires pervasa da leggende preispaniche, per celebrare l&#8217;apertura di una porta cosmica ad un&#8217; altra realtà. Per noi invece questo giorno 11.11.11 ha significato solo una cosa: il ricordo di san Martino, ed abbiamo scelto quella data proprio per mettere il nostro cambiamento di casa sotto il patrocinio del Patrono dei traslochi. Infatti la memoria liturgica di San Martino, fissata l’11 novembre, collocata alla fine dell’annata agricola e al principio della stagione invernale, diede origine a molte tradizioni legate all’attività dei contadini ed al mondo rurale. In quei giorni si completa la raccolta dei frutti, il mosto ribolle nei tini ed è prossima la svinatura. I boschi sono ricchi di selvaggina, di funghi, di castagne, di nespole. Tutto ciò è occasione di incontri e di feste.Sono i giorni in cui si rinnovano i contratti di affitto dei fondi rustici, dei pascoli, dei boschi. Molte famiglie caricano le povere masserizie su di un carro e cambiano padrone e residenza, devono traslocare, cioè “fare S. Martino”. L&#8217;anno lavorativo dei contadini terminava a inizio <a title="Novembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Novembre">novembre</a> e, nel caso il <a title="Datore di lavoro" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Datore_di_lavoro">datore di lavoro</a> (proprietario dei campi e padrone della <a title="Cascina a corte" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Cascina_a_corte">cascina</a>) non avesse rinnovato il contratto con il bracciante per un altro anno, egli era costretto a trovarsi un nuovo impiego altrove, presso un&#8217;altra cascina. In tal caso doveva abbandonare la casa (anch&#8217;essa di proprietà del padrone) e trasferirsi nella nuova dimora, con tutta la famiglia al seguito. La data scelta per il trasloco era quasi sempre l&#8217;<a title="11 novembre" href="http://it.wikipedia.org/wiki/11_novembre">11 novembre</a>, giorno in cui la <a title="Chiesa cattolica" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Chiesa_cattolica">Chiesa</a> ricorda <a title="San Martino di Tours" href="http://it.wikipedia.org/wiki/San_Martino_di_Tours">San Martino di Tours</a>, per tradizione e per ragioni climatiche (il periodo di tempo stabile e soleggiato che contraddistingue — in media — i giorni attorno alla prima decade di novembre sono definiti &#8220;<a title="Estate di San Martino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Estate_di_San_Martino">estate di San Martino</a>&#8220;). E così la povera contadina Santina caricate le sue povere ed umili cose, come tanti nostri avi, compie il trasloco venendo meno il contratto di locazione della sua casa. Sembra davvero che sia stato San Martino a predisporre tutto così bene e noi siamo contenti che il nostro trasloco sia avvenuto proprio nel giorno della sua festa. Tanti anni fa l’11 Novembre 1996 entravo in servizio in Segreteria di Stato, un altro trasloco importante del mio lavoro, chi avrebbe mai pensato che 15 anni dopo &#8211; nella stessa data &#8211; Dio mi avrebbe chiesto il trasloco della mia cara abitazione di Città Alta? Consultandomi con alcuni amici medici sugli effetti del trasloco in mia madre, due mi dissero: “Don Gigi, ma di che cosa ti preoccupi? Una donna forte che ha trascorso 3 mesi in terapia intensiva ed altri 6  in ospedale, vuoi che non abbia la forza di adattarsi nel nuovo bellissimo ambiente?” Avevano proprio ragione: Santina non sembra più pensare alla sua casa vecchia e a chi chiede se si trovi bene nella nuova abitazione risponde con un compiaciuto sorriso di sì! La luce, il calore e l’affetto di cui è avvolta rendono indolore il passaggio, e poi passare dal meno al più è sempre facile, ed infine Santina può vivere in uno spazio più ampio, con elettrodomestici e comodità che mai aveva avuto prima… Ma io sono convinto che nel suo cuore Mamma è contenta perché sa che questo bell’appartamento altro non è che una brutta immagine di un appartamento molto più bello che La sta aspettando in Paradiso. Ogni cristiano infatti deve sapere che “quando verrà disfatto questo corpo, nostra abitazione sulla terra, riceveremo un&#8217;abitazione da Dio, una dimora eterna, non costruita da mani di uomo, nei cieli”(2Cor 5,1). Il cambiare dimora si è così trasformato per me in una profonda riflessione su dove sia la mia casa. Molte volte ho fatto trasloco, ma questo in via Arena è stato il più denso di significati. Spesso mi attacco quasi morbosamente ad attimi che fuggono, ad abitazioni fugaci e fragili e divengo prigioniero di ricordi e se è vero il detto che: Ieri è storia, domani è mistero ed oggi è un regalo che chiamiamo presente, se Dio ha donato a noi una casa così bella nel regalo dell’oggi, chissà che meraviglioso castello ci regalerà nel domani che è un mistero e che noi cristiani chiamiamo Paradiso.</p>
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<p><a rel="attachment wp-att-3415" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3415"><img title="04 foto" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/12/04-foto1.jpg" alt="" width="430" height="573" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>…E mentre attendo il Paradiso, Santina nella sua nuova casa di Via Arena 5 sorride felice insegnandomi ancora una volta a trasformare il problema in opportunità.</p>
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]]></content:encoded>
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		<title>Ristrutturazione di un dispensario in casa religiosa nel villaggio di Mida a Watamu (Kenya)</title>
		<link>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/ristrutturazione-di-un-dispensario-in-casa-religiosa-nel-villaggio-di-mida-a-watamu-kenya/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Nov 2011 18:54:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Carità]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; In un piccolo villaggio ai margini della foresta sorge una piccola parrocchia cattolica. - La chiesetta svolge una duplice funzione quella religiosa per le celebrazioni delle messe e la preghiera, e quella di educazione ospitando durante il giorno la scuola per bambini. - Vicino alla chiesa sorge un orfanatrofio che in questi anni si è molto ampliato e da 60 bambini oggi ospita ben 250 ragazzi. - Il terzo edificio che sorge al centro [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a rel="attachment wp-att-3261" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3261"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P10100311-1024x768.jpg" alt="" width="491" height="368" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In un piccolo villaggio ai margini della foresta sorge una piccola parrocchia cattolica.</p>
<p>- La chiesetta svolge una duplice funzione quella religiosa per le celebrazioni delle messe e la preghiera, e quella di educazione ospitando durante il giorno la scuola per bambini.</p>
<p>- Vicino alla chiesa sorge un orfanatrofio che in questi anni si è molto ampliato e da 60 bambini oggi ospita ben 250 ragazzi.</p>
<p>- Il terzo edificio che sorge al centro della parrocchia è un dispensario dove vengono distribuite medicine e primi generi alimentari ai bambini ed alle loro mamme.</p>
<p>Il nuovo Vescovo di Malindi, visto il crescere della scuola e dell’orfanatrofio, ha chiesto a 3 suore di abitare stabilmente a Mida, così è il nome di quella località. Per dare alloggio alle suore è necessario ristrutturare radicalmente il piccolo dispensario e trasformarlo in una accogliente casa per le religiose. In un secondo momento verrà ricostruito un dispensario più grande nel terreno vicino. Abbiamo avuto la possibilità di visitare con Santina quel villaggio ed ecco il bel canto con il quale ci hanno accolto:</p>
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<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/9NUZ4umsIr4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>Grazie alla vendita estiva del nuovo libro di Santina Quando sono debole è allora che siamo forte e grazie alla presentazione del libro ad Assisi il 2-4 Settembre 2011 abbiamo potuto finanziare tale ristrutturazione e in questa pagina vi daremo notizie sullo stato dei lavori.</p>
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<p><strong>Ecco la lettera del Vescovo di Malindi:</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3277" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3277"><img title="Progetto Watamu 2" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Progetto-Watamu-2.bmp" alt="" width="715" height="1045" /></a></p>
<p><strong>Ed ecco la lettera del parroco di Watamu:</strong></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3278" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3278"><img title="Progetto watamu 3" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Progetto-watamu-3.bmp" alt="" width="606" height="839" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>e la seconda parte della lettera:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3281" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3281"><img title="Progetto di watamu" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Progetto-di-watamu.bmp" alt="" width="571" height="504" /></a></p>
<p>Ecco alcuni appunti ed un disegno molto approssimativo, ma che possono dare un idea dei lavori da svolgere:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3294" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3294"><img title="05 Appunti per la ristrutturazione disegno" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/05-Appunti-per-la-ristrutturazione-disegno-1024x764.jpg" alt="" width="553" height="412" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>INAUGURAZIONE DEL NUOVO CONVENTO DELLE SUORE 21 GENNAIO 2012</strong></p>
<p>Il Vescovo di Maldini S.E. Mons. Emanuel Barbara sabato 21 gennaio 2012 ha inauguarato una bella nuova chiesa nel villaggio di Mida e nella stessa occasione il Presule ha benedetto la nuova casa delle suore e scoperto la targa in onore della nostra Santina. Siamo molto contenti della conclusione di questi lavori, riportiamo qui alcune suggestive fotografie e la lettera di don Peter Gichunge.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3694" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3694"><img title="SAM_0618" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/SAM_0618-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>S.E. Mons. Emauel Barbara consacra la nuova chiesa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3695" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3695"><img title="SAM_0616" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/SAM_0616-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Nella fotografia si vede la targa commemorativa della consacrazione della chiesa</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3696" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3696"><img title="Innaugurazione chiesa 21.1.2012 110" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Innaugurazione-chiesa-21.1.2012-110-1024x768.jpg" alt="" width="614" height="461" /></a></p>
<p><em>Ecco la targa che è stata posta invece nella nuova casa delle suore in onore di Santina Zucchinelli</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3697" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3697"><img title="Innaugurazione chiesa 21.1.2012 024" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Innaugurazione-chiesa-21.1.2012-024-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Il giorno dell&#8217;inaugurazione. La targa in onore di Santina si vede all&#8217;interno del Convento</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3700" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3700"><img title="SAM_0685" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/SAM_0685-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>La targa commeorativa all&#8217;interno del Convento da noi ristrutturato</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3701" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3701"><img title="SAM_0693" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/SAM_0693-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Una suora prepara la celebarzione della Messa per l&#8217;inaugurazione del nuovo Convento</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3706" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3706"><img title="SAM_0694" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/SAM_0694-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>L&#8217;altare pronto per al celebrazione eucaristica</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco la lettera del 26 Gennaio 2012 con la quale il parroco Padre Peter illustra i lavori e il posizionamento della targa:</p>
<div>
<div>Egr. Monsignor Luigi,</div>
<div>Rispondo alla sue richieste per quanto riguarda la  costruzione del convento delle suore di Mida, riferendole che il 21 gennaio u.s.  in concomitanza dell&#8217;innaugurazione della Chiesa di Mida è stato innaugurato  anche il convento delle suore.</div>
<div>La targa in ricordo della tua mamma Santina, è stata  incastonata al muro del corridoio dentro il convento. Non è asportabile.</div>
<div>E&#8217; ben visibile anche dall&#8217;esterno come si può vedere  dalle foto allegate. La targa è in materiale &#8220;plecsiglass&#8221; e le scritte sono  serigrafate e vi è anche la fotografia delle mamma Santina.</div>
<div>Concludo ringraziando per quanto Lei e tutti i  benefattori hanno fatto e contribuito.</div>
<div>Con ossequi DON PETER</div>
<div><a rel="attachment wp-att-3707" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3707"><img title="SAM_0689" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/SAM_0689-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></div>
</div>
<p>Ecco il Convento completamente ristrutturato. Di seguito mettiamo una galleria fotografia con molte foto inerenti la nuova bella costruzione:</p>
<p>Per vedere le immagini devi cliccare  sulla fotografia:</p>

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	<!-- Thumbnails -->
		
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<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SANTINA NEL VILLAGGIO DI MIDA</strong></p>
<p>Il nostro Viaggio è divenuto missionario nell’incontro con la gente dei villaggi di Watamu. Più che l’esperienza del safari per noi era di grande interesse l’incontro con la gente del posto. Chiedo in albergo di poter incontrare il parroco cattolico della zona e lo invito a pranzo. Il sacerdote africano si chiama don Peter ed acconsente subito a portarci con la sua macchina in visita ad alcuni villaggi. Questo è il cuore del nostro viaggio in Kenya e sono profondamente commosso al pensiero che mia Madre e la sua complessa situazione di sofferenza ancora una volta divenga la porta per entrare nella sofferenza di altre persone. Lasciamo il nostro albergo e dopo alcuni chilometri di strada asfaltata entriamo in strade sterrate, guardo Santina ed esclamo: “Mamma chi avrebbe mai pensato di venire qui con te?” Santina ed Olinda ridono divertite. Siamo in un sentiero che ci conduce verso il primo villaggio che visitiamo, la natura è lussureggiante. La macchina si ferma ai margini di un piccolo centro abitato: Olinda scende dalla macchina e un piccolo bambino le prende una gamba. La donna peruviana esclama: “Santina, don Luigi: guardate!” Un bellissimo piccolo bambino dagli occhi grandi ci fissa. Siamo bianchi e forse il colore della nostra pelle lo spaventa. Giungono altri bambini e bambine, alcuni ragazzi. La popolazione africana è molto giovane e la media del continente è quella dei 25 anni, è una terra piena di bambini e di giovani e con pochi anziani e questo è in un grande contrasto con l’Europa piena di anziani e povera di bambini.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3265" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3265"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010021-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><em>Santina con un piccolo bambino di Watamu in occasione di una sua visita ai villaggi</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Con molta calma facciamo scendere Mamma dalla macchina e la metto seduta sulla sua carrozzina. I bambini si stringono con molta curiosità attorno alla vecchietta sorridente. Prendo il piccolo bimbo che sembra avere la bocca ammalata da una infezione e lo pongo in braccio a mia Madre, ma forse per la sedia a rotelle, forse per il colore della nostra pelle scoppia a piangere e scappa dalla sua Mamma. Scene di questo genere ti entrano nel cuore e non ne escono più! Attorniati dai bambini e dalle donne del villaggio visitiamo una povera capanna. Spingo lentamente la carrozzina di Mamma dentro uno di questi tuguri. Sono capanne fatte di fango con il tetto di foglie di palma, non vi è acqua, non vi è elettricità e i servizi igienici sono comuni al centro del villaggio. Le donne per avere acqua devono fare diversi chilometri a piedi con taniche di plastica sulla testa per prendere acqua dai pozzi. Nelle case la sera si accendono le lampade a olio e la miseria è dilagante. Una gallina ha la zampa legata contro una porta perché non scappi, ha attorno i suoi pulcini. Vicino alla capanna tra quattro pietre un fuoco riscalda l’acqua per farla bollire. Molti dei problemi di salute di questa gente dipende da acqua non potabile che porta malattia. Con mia Madre giriamo il piccolo villaggio. Fuori da un’altra capanna troviamo due bambini che nei loro stracci dormono su di una stuoia per terra. Si avvicina a noi la loro Mamma, dall’età sembra avere più o meno 18-20 anni. Che terribile povertà!</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Ed ecco le foto del dispensario che sarà trasformato in casa per le suore che lavoreranno nel dispensario, nell&#8217;orfanatrofio e nella chiesa di Mida:</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3266" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3266"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010083-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>nella casa abiteranno tre suore due infermiere ed una maestra</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3267" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3267"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010078-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Riprendiamo il nostro viaggio, in due giorni visiteremo sei villaggi, e giungiamo a Mida. Un coro di giovani ci dà il benvenuto con un canto molto bello. Don Peter ci fa salutare qualche catechista. A Mida vi è una chiesetta che svolge una duplice funzione, oltre a quella religiosa di preghiera e celebrazione dei sacramenti, la cappella si trasforma in una aula scolastica che accoglie tanti bambini. Vicino alla chiesa vi è un orfanatrofio che in questi ultimi anni è aumentato nel numero e da 60 è passato ad ospitare 250 bambini. Il numero è davvero grande. Il terzo complesso è costituito dal dispensario medico, dove la povera gente giunge per ricevere medicine e talvolta un po’ di cibo. Il villaggio è in mezzo al verde, non lontano da noi una donna sta zappando la terra, mentre un’altra raccoglie i gusci delle noci di cocco da un grande mucchio per accendere il fuoco. Con sorprendente agilità un uomo si arrampica come una scimmia su di un alta palma e scende con alcune noci di cocco. Con il machete le pulisce e poi pratica un foro che ci concede di bere lo squisito latte di cocco, Mamma con difficoltà ne assaggia alcune gocce… La gente qui è davvero buona ed ospitale.</p>
<p>Il parroco africano con modi gentili mi prede da parte e inizia il suo discorso: “Don gigi, vedi dove quella donna sta zappando la terra? Lì vorrei costruire un dispensario più grande, che possa soddisfare le esigenze dei tanti bambini orfani e della povera gente che ogni giorno dalle sue capanne qui fa la fila per avere semplici medicine come disinfettanti intestinali o antibiotici e vitamine. Ma prima di fare questo è necessario fare un’altra cosa. Il nuovo Vescovo di Malindi mi ha detto che ora che l’orfanatrofio è così grande vorrebbe avere la presenza di tre suore qui nel villaggio: due infermiere ed una maestra. Avremmo pensato di alloggiare le suore nel piccolo dispensario che abbiamo ora, ma per fare questo devo ristrutturare il dispensario e trasformarlo in una casa che accolga le tre suore e in più una camera per ospiti.” Guardo negli occhi il prete nero e guardo in lontananza Santina e Olinda vicine al nostro autista che salutano alcuni bambini. “Don Peter c’è una persona che qui ti può aiutare, sai come si chiama? Si chiama Santina, mia Madre! La vicenda del dolore di Santina ci ha condotto in Africa e da alcuni anni ci conduce in giro per il mondo. Mia Madre mi prende per mano e mi conduce a vedere povertà, miseria e sofferenza. Il senso della sua Vita in questi ultimi anni risiede nella preghiera e nella carità fecondate dal suo dolore ogni giorno offerto senza mai un lamento.” Don Peter guarda incuriosito Santina  e mia Madre con la sua manina in quel momento lo saluta con un grande sorriso. “Che bel sorriso ha tua Madre don gigi! Ma come può aiutarci una donna disabile?” “Vedi la sua storia è entrata in alcuni libri. Proprio nel mese di luglio ho firmato un nuovo testo su di Lei che si intitola <em>Quando sono debole è allora che sono forte. </em>Nel mese di settembre ad Assisi abbiamo avuto la presentazione del libro e abbiamo venduto tantissime copie. I proventi di quella vendita sono tuoi, per la casa delle tue suore.” Il sacerdote commosso va verso Santina e dà un bacio sulla sua fronte: “Grazie Signora di essere qui, grazie per finanziare con la sua sofferenza la ristrutturazione della casa delle suore qui a Mida. Le svelo un segreto: molte volte ho condotto visitatori e amici generosi a visitare i nostri villaggi. Normalmente sono persone ricche, in piena salute e giovani: lasciano ai bambini due caramelle, qualche euro e poi vanno via, altri sono invece più generosi: ma mai una signora così anziana di 86 anni, così malata e disabile e di umili condizioni ha fatto visita ai nostri villaggi. Santina, Lei non è venuta qui a portare la sua ricchezza, ma la sua sofferenza e la sua preghiera, provo ammirazione per Lei”. A quel punto mia Madre con estrema fatica, alza il braccio destro. Trema, fa fatica a controllare il suo gesto. La mano si avvicina al sacerdote nero, Padre Peter capisce ed avvicina il suo volto… lentamente e con estrema dolcezza Santina dà una leggera carezza al parroco, il giovane sacerdote con le sue mani nere accoglie la mano bianca e stanca di Mamma e con devozione bacia la sua mano. Questa scena vale più di mille parole e di tutti i diari che si possono scrivere, con Olinda gustiamo questi istanti e li conserviamo nel cuore. Anche io mi chino su Mamma e le dò una carezza.</p>
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<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/T-_pf-e-lak?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p><em>Ecco il discorso di Padre Peter, Parroco di Watamu</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I bambini attorno a noi fanno festa… Spingo la carrozzina sul sentiero di terra battuta e giungiamo alla cappellina. Entriamo, un gruppo di bambine sta recitando il rosario alla statua di una piccola Madonnina di Lourdes. Mi colpisce molto questa preghiera così fervorosa in mezzo alla miseria e mi infonde una profonda luce interiore. Forse quella preghiera così intensa e devota vale più di molte preghiere frettolosamente recitate in Europa in chiese pulite, riscaldate d’inverno e raffreddate d’estate. La preghiera di chi vive in miseria ha una sua nobile forza che è capace di arrivare diritta la cuore di Dio.</p>
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<p><a rel="attachment wp-att-3268" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3268"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010118-1024x768.jpg" alt="" width="430" height="323" /></a></p>
<p><em> Bambini dell&#8217;orfanatrofio di Mida</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Santina appare stanca, le ultime ore del caldo pomeriggio lasciano il posto ai primi rossori del tramonto, chiedo a don Peter di riaccompagnarci a casa, la strada non è lunga ma non sono le belle strade italiane e pur tentando di proteggere Mamma e la sua fragilità, gli scossoni sono tanti in queste strade tra le palme e le felci. Guardo Mamma, i suoi occhi sono stanchi, ma altresì pieni di pace. Giungiamo in albergo, rinfreschiamo Mamma e la cambiamo e dopo una doccia ristoratrice usciamo nel nostro curato giardino tropicale. E’ l’ora delle preghiera, celebriamo la Messa nella quale ricordiamo i tanti bambini in miseria, facciamo la comunione, recitiamo il rosario e la nostra preghiera quella sera sembra colorarsi della bella esperienza vissuta a Mida. Dopo la cena con le preghiere della sera concludiamo la  giornata. Faccio fatica ad addormentarmi: molti poveri, moltissimi bambini stanno forse piangendo o soffrendo nelle loro malsane abitazioni. Il gesto di carità che Santina ha provocato in quella giornata è l’unico e forte antidoto alla mia ansia, tanto più forte se penso alla sofferenza ed alla preghiera che lo ha prodotto, quella della mia anziana Mamma di 86 giunta malata in uno sperduto villaggio del Kenya.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>LO SVILUPPO DEI LAVORI</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>PRIMA FASE. LO STATO DEI LAVORI DI RISTRUTTURAZIONE DOPO IL PRIMO VERSAMENTO</strong></p>
<p><em>Mail da Watamu (Kenya), 6 Dicembre 2011 Ore 16,41</em></p>
<p>Caro Mons luigi<br />
Spero che stai bene anche io qui sto bene e i lavori stanno andando avanti molto bene,<br />
inanzitutto ti ringrazio tanto perchè , stiamo quasi per realizare quell progeto usando il primo bonifico che hai mandato. il vescovo è rientrato in Kenya ed era molto contento che stiamo andando avanti bene. Grazie tanto e ti ricordo  nella mia preghiera. Ti mando le foto<br />
Padre Peter</p>
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<p><a rel="attachment wp-att-3437" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3437"><img title="SAM_0443" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/SAM_0443-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Ampliamento dei muri perimetrali dell&#8217;edificio</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>SECONDA FASE: LAVORI DOPO IL PRIMO BONIFICO NOVEMBRE 2011</strong></p>
<p>Qui viene di seguito riportata una piccola raccolta fotografica inviatami da padre Peter per testimoniare come il primo bonifico sia stato speso, per vedere ingrandita la fotografia cliccare sull&#8217;icona che vi interessa:</p>

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	<!-- Thumbnails -->
		
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		<div class="ngg-gallery-thumbnail" >
			<a href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/sam_0454.jpg" title="Ampliamento delle mura perimetrali" class="shutterset_set_19" >
								<img title="sam_0454" alt="sam_0454" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0454.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
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			<a href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/sam_0456.jpg" title="lavori di ristrutturazione interna del nuovo convento" class="shutterset_set_19" >
								<img title="sam_0456" alt="sam_0456" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0456.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
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			<a href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/sam_0452.jpg" title="lavori sulle porte ed infissi" class="shutterset_set_19" >
								<img title="sam_0452" alt="sam_0452" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0452.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
		</div>
	</div>
	
		
 		
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			<a href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/sam_0450.jpg" title="una delle 3 suore che abiteranno nella nuova casa ristrutturata grazie agli amici di Santina" class="shutterset_set_19" >
								<img title="sam_0450" alt="sam_0450" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0450.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/sam_0449.jpg" title="le mura delle nuove stanze" class="shutterset_set_19" >
								<img title="sam_0449" alt="sam_0449" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0449.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/sam_0451.jpg" title="nuove porte e finestre" class="shutterset_set_19" >
								<img title="sam_0451" alt="sam_0451" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0451.jpg" width="100" height="75" />
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			<a href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/sam_0443.jpg" title="ampliamento delle mura perimetrali" class="shutterset_set_19" >
								<img title="sam_0443" alt="sam_0443" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-a-mida-6-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0443.jpg" width="100" height="75" />
							</a>
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	<!-- Pagination -->
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</div>


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<p>Ed ecco una delle tre suore che tra poche settimane abiterà il nuovo convento:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3444" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3444"><img title="SAM_0450" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/SAM_0450-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco la seconda Lettera del Vescovo di Malindi in data 15 Dicembre 2011:</p>
<div>Carissimo Mons. Luigi,</div>
<div>posso confermare che i suoi 2,000 euro sono arrivati e abbiamo dato gia. a  Padre John peter.</div>
<div>di nuovo siamo molto grati per questo dono che fate per la nostra gente.  Ho incontrato la madre delle suore che vengono a Mida e sono anche loro molto  contenti.</div>
<div>Prego a Dio che la benedica, a lei e la sua cara mamma. anche il progetto  del convento portera&#8217; la dedica suggerita da lei.</div>
<div>Se non ci sentiamo prima di natale, buon e santo Natale ed auguri perun  anno nuovo.</div>
<div>+ emanuel barbara ofm cap</div>
<div><a rel="attachment wp-att-3569" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3569"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P10101221-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></div>
<div><em>Questi due bimbi sono dell&#8217;orfanatrofio di Mida</em></div>
<div><em><br />
</em></div>
<div><strong>TERZA FASE: LAVORI DOPO SECONDO BONIFICO DICEMBRE 2011</strong></div>
<div>Nel mese di diecmbre abbiamo operato un secondo bonifico sul conto della Diocesi di Malindi e don Peter in data 20 dicembre mi ha inivato le seguenti fotografie che  testimoniano lo stato dei lavori. Per l&#8217;inizio del mese di gennaio la casa dovrebbe essere pronta. Manca solo una targa che testimoni i lavori svolti in nomke di Santina. Guarda la nuova galleria.</div>
<div>
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	<!-- Thumbnails -->
		
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								<img title="sam_0511" alt="sam_0511" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-casa-suore-in-kenya-20-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0511.jpg" width="100" height="75" />
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								<img title="sam_0512" alt="sam_0512" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/gallery/lavori-casa-suore-in-kenya-20-12-2011/thumbs/thumbs_sam_0512.jpg" width="100" height="75" />
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<p><strong>QUARTA FASE: LETTERA DEL PARROCO DI MIDA DEL 3 GENNAIO 2012</strong></p>
<p>Caro Mons Luigi Spero che tu stia bene, noi qui stiamo tutti bene e stiamo per finire il lavoro come ti ho spiegato,prima di Natale in una mia lettera. Vorrei dirti che il convento e quasi finito: prossima settimana mettiamo la lapide e la copriamo. Il giorno 21 gennaio sarà scoperta dal Vescovo in occasione della inaugurazione della Chiesa. Se tu ci sarai, la gente sarà felice di poterti ringraziare molto. Ti invio le ultime foto.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3612" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3612"><img title="01 Mida" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/01-Mida.bmp" alt="" width="451" height="338" /></a></p>
<p>LETTERA DI RISPOSTA</p>
<p>Caro Don Pietro, al mio ritorno dalla vacanze di Natale trascorse a Bergamo ho trovato le tue lettere e le belle fotografie che mostrano come i lavori procedano bene e la costruzione appare solida e ben strutturata. Anche gli amici che hanno finanziato il progetto sono molto contenti e seguono tutto attraverso gli aggiornamenti che pongo nella pagina del nostro blog. Ora manca solo la lapide che state preparando e  che sono curioso di vedere. Ti prego così di inviarla per foto appena pronta in modo tale che gli amici potranno vedere come &#8211; con la sofferenza e la preghiera di Santina &#8211; si possano costruire opere di carità. Ti ringrazio di cuore e rimango così in attesa delle ultime fotografie. Buon Anno 2012 a te ed alla tua parrocchia Don gigi</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3613" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3613"><img title="02 Mida" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/02-Mida.bmp" alt="" width="423" height="317" /></a></p>
<p><em>PS il testo delle nostre lettere e le tue belle fotografie saranno presenti nella pagina web dedicata a Mida, affinché gli amici possano vedere il reale sviluppo dei lavori. Di questa iniziativa ne abbiamo parlato in una bella serata a Roma, alcuni giornali hanno ripreso quella presentazione. Puoi vedere tutto cliccando nei due seguenti link:</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quotidiano L’Eco di Bergamo:</p>
<p><a href="../../../../../wp-content/uploads/2011/08/LEco-di-Bergamo-19-12-2011.pdf">http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/LEco-di-Bergamo-19-12-2011.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quotidiano Il Tempo:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a href="../../../../../wp-content/uploads/2011/07/Il-Tempo-23-12-2011.pdf">http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/07/Il-Tempo-23-12-2011.pdf</a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/ristrutturazione-di-un-dispensario-in-casa-religiosa-nel-villaggio-di-mida-a-watamu-kenya/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>34mo Viaggio di Santina: GRANDI COSE HA FATTO IL SIGNORE PER NOI, Watamu Kenya, 23-30 Ottobre 2011</title>
		<link>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/34mo-viaggio-di-santina-akuna-matata-watamu-kenya-23-30-ottobre-2011/</link>
		<comments>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/34mo-viaggio-di-santina-akuna-matata-watamu-kenya-23-30-ottobre-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 16:52:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[&#160; &#160; &#160; INTRODUZIONE: HAKUNA MATATA Hakuna matata è una locuzione swahili, di uso estremamente comune in molte regioni dell&#8217;Africa centro-orientale (in particolare nella zona di Kenya e Tanzania). Il suo significato letterale è &#8220;non ci sono problemi&#8221;; può essere paragonato a molte altre espressioni analoghe diffuse in altre zone del mondo, come no worries o no problem.In occidente la frase è stata resa celebre dal film Walt Disney Il Re Leone (1994). In una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3471" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3471"><img class="aligncenter" title="O" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/Cartoncino-di-auguri-natalizi-2010-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>INTRODUZIONE: HAKUNA MATATA</p>
<p>Hakuna matata è una locuzione <a title="Lingua swahili" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Lingua_swahili">swahili</a>, di uso estremamente comune in molte regioni dell&#8217;<a title="Africa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Africa">Africa</a> centro-orientale (in particolare nella zona di <a title="Kenya" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Kenya">Kenya</a> e <a title="Tanzania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tanzania">Tanzania</a>). Il suo significato letterale è &#8220;non ci sono problemi&#8221;; può essere paragonato a molte altre espressioni analoghe diffuse in altre zone del mondo, come <a title="No worries (pagina inesistente)" href="http://it.wikipedia.org/w/index.php?title=No_worries&amp;action=edit&amp;redlink=1">no worries</a> o <a title="No problem" href="http://it.wikipedia.org/wiki/No_problem">no problem</a>.In occidente la frase è stata resa celebre dal <a title="Film" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Film">film</a> <a title="Walt Disney" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Walt_Disney">Walt Disney</a> <a title="Il Re Leone" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_Re_Leone">Il Re Leone</a> (<a title="1994" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1994">1994</a>). In una celebre sequenza, un <a title="Suricata suricatta" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Suricata_suricatta">suricato</a> e un <a title="Facocero" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Facocero">facocero</a>, <a title="Timon e Pumbaa" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Timon_e_Pumbaa">Timon e Pumbaa</a>, insegnano al <a title="Protagonista" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Protagonista">protagonista</a> <a title="Simba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Simba">Simba</a> la filosofia dell&#8217;hakuna matata: dimenticare i problemi del passato e concentrarsi con ottimismo sul presente. Il brano musicale che accompagna la scena, <a title="Hakuna Matata (brano musicale)" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Hakuna_Matata_(brano_musicale)">Hakuna Matata</a>, è un singolo di <a title="Jimmy Cliff" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jimmy_Cliff">Jimmy Cliff</a>, con musica scritta da <a title="Elton John" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Elton_John">Elton John</a> e parole di <a title="Tim Rice" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Rice">Tim Rice</a>. Circa un decennio prima de Il Re Leone, l&#8217;espressione Hakuna Matata era stata celebrata anche in un altro brano musicale di successo, <a title="Jambo Bwana" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Jambo_Bwana">Jambo Bwana</a>, inciso dai <a title="Them Mushrooms" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Them_Mushrooms">Them Mushrooms</a> nel <a title="1982" href="http://it.wikipedia.org/wiki/1982">1982</a> e poi reinterpretato da numerosi altri artisti, incluso il gruppo <a title="Disco music" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Disco_music">disco pop</a> <a title="Germania" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Germania">tedesco</a> <a title="Boney M" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Boney_M">Boney M</a>.</p>
<p>Ecco il video tratto dal bel film della Disney Il Re Leone del 1994:</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/Ysq4KqhoDq0?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><span style="color: #000000;"><br />
</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Queste nuove pagine di diario, si articolano in quattro paragrafi. Nel primo paragrafo prenderemo in considerazione il significato di un viaggio così lungo e difficile con mia Madre Santina nella sua totale disabilità. In un secondo paragrafo descriveremo la natura di quella indimenticabile terra, un ulteriore sezione di questo diario di viaggio sarà dedicata ad un gesto significativo di carità che in quella terra abbiamo potuto compiere, ed infine in appendice porteremo lo svolgimento delle singole giornate del nostro viaggio in Africa. Ci introduciamo al lungo testo con un video registrato in Kenya nel quale pongo le motivazioni per portare Santina in Africa, ascoltiamo:</p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/GOmdF7omUqk?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I. SANTINA IN AFRICA</strong></p>
<p>Prendo tra le mani la sua faccina sorridente e con calma la guardo nei suoi meravigliosi occhi e lentamente dico: “Mamma, sai dove ti porto in questo viaggio? Ti porto lontano, lontano: ti porto in Africa, andiamo in Kenya!” I suoi occhi mostrano sorpresa e Santina mi guarda intensamente, con il suo orecchio mi fa capire di non aver ben capito quello che le ho detto… “Mamma andiamo in Kenya, sei contenta?” Gli occhi si accendono di luce e le labbra spalancano un incredulo sorriso, con il suo piedino destro batte ritmicamente contro i pedali della sedia a rotelle, quella sedia a rotelle in alcune parti appare arrugginita, in altre il colore se ne è andato, ma è in ottime condizioni per intraprendere l’ennesimo viaggio. Olinda sente la proposta e anche lei si riempie di meraviglia: “Che bello!” – esclama – “Siamo proprio degli avventurieri…” Detto così il viaggio sembra semplice, bello e divertente, ma nel mio cuore vi è una preoccupazione quasi angosciosa.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3202" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3202"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010018-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3202" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3202"></a><em>Santina al suo arrivo a Watamu</em></p>
<p>Un viaggio del genere non è semplice da organizzare, si tratta di compiere un volo di 8 ore e 45 minuti che da Milano Malpensa ci porterà a Mombasa, la seconda città del Kenya, e poi da Mombasa percorrere 2ore e mezzo in macchina fino al resort. Diversi sono i fronti da curare di questo viaggio. Prima di tutto vi è il fronte medico, Santina è molto delicata è soggetta ad una terapia rigorosa, vi è il problema della malaria. Inizio il “giro dei medici”: il medico di base Dottor Carnicelli, il cardiologo Dottor Iacovoni, l’ematologo di fama internazionale il Professor Saglio, il primario di anestesia e rianimazione degli Ospedali di Bergamo Dottor Lorini, il Capo Dipartimento cardiovascolare di Bergamo, il cardiochirurgo Dottor Ferrazzi. Sono cinque medici ad interagire nel giungere ad una risposta che dopo un lungo percorso e molte telefonate giunge: “ Don gigi, ascolta, tua Madre è in buone condizioni di salute abbiamo fatto l’elettrocardiogramma, diverse visite: può compiere il lungo viaggio in aereo; per quanto riguarda invece la malaria siete in un buon albergo, state solo una settimana, la zona non è malarica e siamo in una stagione in cui tali zanzare non ci sono; non facciamo alcuna prevenzione perché risulterebbe dannosa a fegato e reni, in una donna cosi anziana e malata, portate invece una buona dose di autan e godetevi la vacanza…” “Non manca una divertente battuta a conclusione del laborioso consulto medico. Ti raccomandiamo: “ Circa sei anni fa tua Madre era in fin di vita in terapia intensiva, te lo ricordi? Chi avrebbe detto che nel mese di settembre ci avresti fatto questa proposta? Ti preghiamo solo per una cosa, non tornare dall’Africa dicendo che tua Madre…è caduta da un elefante durante un safari!”</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3203" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3203"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010049-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Tramonto al Temple Point Resort</em></p>
<p>Ridiamo divertiti e saluto i bravi medici. Ma nel mio cuore seppur ben nascosta rimane la paura per il lungo viaggio in aereo, per le condizioni igieniche del posto e per la malaria. Non lo dico a nessuno, ma la preoccupazione è grande. Lo provo a dire ad alcuni amici: “porto Santina in Africa, in Kenya!” Questa volta le risposte non sono molto lusinghiere: “ Gigi, questa volta davvero hai esagerato: pensaci bene, è un viaggio già pieno di difficoltà per una persona sana, figurati per una persona di 86 anni, in carrozzina, disabile al 100% e con una terapia severa fatta di pastiglie ben distribuite secondo orari precisi”. Raccolgo una manciata di pareri e decido di non parlarne molto, solo al mio ritorno, se tutto andrà bene scriverò un diario che illustri il perché di questo viaggio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3204" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3204"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010059-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Sulle rive del Mida Crick</em></p>
<p>Un secondo profilo di preoccupazioni è di tipo logistico. Non si tratta di un viaggio in Italia, o in Europa dove il sistema sanitario risponde in modo perfetto. Alla mia memoria viene il Natale 2008  a Madrid (22 dicembre 2008 – 1 Gennaio 2009), non si tratta neppure di un comodo viaggio in crociera dove si gode l’assistenza di una buona equipe medica e di un ospedale di bordo, ma non si tratta neppure di un viaggio in Israele dove la sanità ha un ottimo livello: tutto questo lo abbiamo già vissuto. No, qui andiamo in un paese del terzo mondo e il profilo è completamente diverso, non ci sono ospedali, la distanza è enorme: devo curare nel dettaglio ogni parte del viaggio. Questa preparazione davvero è esigente, vi descrivo solo le diverse voci delle mie preoccupazioni: volo aereo, con segnalazione alle compagnie di disabile, certificato medico per il volo, posto del disabile da gestire, servizi igienici di bordo per poter cambiare Mamma: telefonate a Meridiana, contatti con Blupanorama, ecc.; trasferimento da Mombasa a Watamu con auto privata, prenotazione dell’albergo e relativa segnalazione di disabile, ed infine assicurazione medica che giunge solo poche ore prima della partenza. Per farla breve giungo all’ora della partenza dall’aeroporto di Malpensa letteralmente esausto e molto provato, ma con tutte le sicurezze in mano per garantire una viaggio che abbia previsto tutto. Mentre io sono occupato in tutte queste faccende ed impegni medici e logistici a casa fervono i preparativi per il lungo viaggio: Santina, Carolina ed Olinda devono fare i conti con il peso di ciascuna valigia che non può superare tassativamente i venti chili. Questo è facile per una persona normale, ma immaginate a fare i conti con pannoloni, traverse, macchina dell’aerosol, pastiglie e scatole di addensanti per la disfagia&#8230; insomma dei veri e propri rebus di “economia domestica da risolvere”.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3207" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3207"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010033-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Temple point</em></p>
<p>Ho delineato il quadro di questi laboriosi preparativi per mostrare cosa significa dire: Santina va in Africa. Queste due pagine vi conducono spontaneamente alla legittima domanda: ma perché questo difficile viaggio? Non lo ha ordinato il dottore! Perché l’Africa? Perché non starsene tranquillamente a casa? Aggiungo l’ultima considerazione finale che in un viaggio come questo nella mia completa solitudine inizio a riposare solo… quando l’aereo tocca terra in Italia al ritorno, allora godo un profondo respiro di sollievo e ringrazio Dio che tutto sia andato bene, ma fino a quel momento… è una continua preoccupazione: per il cibo, per le condizioni climatiche, per gli inconvenienti di viaggio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3210" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3210"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010125-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>In riva all&#8217;Oceano Indiano</em></p>
<p>Perché ho portato Santina in Africa? Come ben sapete Mamma è anziana ed ha 86 anni, non può parlare, non può mangiare da sola, è disfagica, è cardiopatica ed è disabile al 100%. Con tutte queste caratteristiche normalmente si porta una persona in ricovero, la si ritiene minorata incapace di gustare la vita e la si valuta più o meno come un soprammobile: si parla con lei come se fosse una bambina neonata, la si toglie dal circolo della conversazione semplicemente chiedendo risposte cretine che esigono solo il sì e il no. In altre parole la persona è considerata de-ficiente, nel senso di <em>deficere</em>, mancante di qualche cosa. Lo scopo più profondo di questo viaggio invece è quello di dimostrare che forse il de-ficiente sono io, siamo noi che nella nostra idea di efficienza e maturità releghiamo il malato, l’anziano, l’handicappato, il bambino nel limbo di una vita diversa. Assumiamo sempre come modello il successo, il potere, il denaro e dimentichiamo invece che la sinfonia della vita si compone di note musicali che hanno un nome e sono debolezza, povertà, generosità, preghiera, sofferenza, dipendenza. Entriamo nella vita vedendo come miraggio la bella vita: lussuosa, comoda, piena di benessere ed iniziamo a suonare un pezzo musicale che si compone di queste note: successo, denaro, moda, apparire. Ma mentre suoniamo ostinatamente questo brano ogni tanto i tasti del nostro pianoforte colpiscono una nota per noi stonata: morte, dolore, sofferenza appaiono nel nostro vivere, ma noi pensiamo che siano note stonate del nostro brano musicale e tentiamo di evitarle con tutta la nostra morbosa concentrazione sulle altre note. Poi piano, piano, nella vita le note stonate che escludiamo capricciosamente appaiono sempre di più, aumentano e non le riusciamo più a controllare: una malattia, un insuccesso sul lavoro, un amico che ci tradisce, una difficoltà economica&#8230; il progetto che ho elaborato per il mio armonioso pezzo musicale si spezza, va in frantumi e precipitiamo così in una profonda depressione: non riusciamo più a capire la vita perché ci manca un progetto più alto e più grande.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3211" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3211"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010149-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Con lo sguardo rivolto lontano</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tale progetto più alto e più grande è totalmente diverso dal nostro e chiede a noi di non vivere una bella vita, ma una buona vita: questa è la chiave della felicità. Santina in questi anni costituisce per me questa sfida. E’ per me un laboratorio dove ricerco nuovi sentieri per vivere la mia esistenza in modo più cristiano. Lei mi guarda e mi dice: “Don gigi, guardami non ritenermi disabile, il vero disabile sei tu!” Guarda il mio volto sempre sereno, che nella sofferenza non esprime mai un disappunto, guarda la mia serenità e pace interiore e impara da me! Lo sai, io capisco tutto, seguo tutti i vostri discorsi ma li guardo con distacco perché sono totalmente concentrata in Dio e nella meravigliosa sinfonia che mi chiede di dirigere con la mia esistenza di minorata, una sinfonia che nella mia debolezza, nella mia ignoranza riesco a dirigere perché al centro della mia vita ho posto la croce di Gesù. Ho raccolto tutte le note stonate della mia vita: povertà, la morte di mio marito, stenti e sacrifici, le mani piene di calli e rovinate dai detersivi e poi la sofferenza dell’intervento al cuore, la mia totale disabilità seguente a questo e la mia povera vita di oggi. Tutte queste note le ho messe sotto la croce di Gesù e misteriosamente è scaturito un capolavoro!”</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3212" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3212"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010161-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>Spiagge dalla sabbia fine come cipria&#8230;</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ecco il motivo di queste pagine, di questi diari e di questo diario in modo speciale: quello di mostrare al mondo che Santina sta eseguendo una magnifica sinfonia che ai più appare come una accozzaglia di suoni stonati e che fanno pensare a Lei come una donna inutile, senza più cervello, pronta per l’eutanasia. Ma tale accozzaglia di note stonate ascoltate con l’udito di Dio appaiono una meravigliosa sinfonia che è in grado di rimanere in eterno. Queste pagine vorrei che assomigliassero per così dire ad uno studio scientifico di ogni millesimo di secondo della vita di mia Madre nel tentativo di decodificare la sua sinfonia e di renderla attraente per il mondo.In verità non sono io a portare Santina in Africa, ma è mia Madre che mi ha portato nel Continente nero. E’ Lei che mi conduce per mano in giro per il mondo per suonare il suo capolavoro in ogni parte della terra.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3215" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3215"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010031-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>in un giardino tropicale meraviglioso</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ma la domanda finale e decisiva è: ma dove mi ha condotto questa volta Santina? Mi ha condotto in un paradiso terrestre fatto di un incantevole natura, ma soprattutto fatto di tanti musicisti che come Lei ogni giorno trasformano le note stonate della povertà, della miseria, della malattia, di una vita ingrata, dura, breve e subumana in uno splendido capolavoro che Dio ascolta in pianto: sono i sorrisi di centinaia di bimbi poveri che abbiamo incontrato con Mamma in villaggi sperduti in Kenya, sono le mamme in lacrime per non poter nutrire i loro bambini, sono le capanne di fango e frasche, sono uomini e donne buoni destinati a morte prematura da una esistenza che appare disperata. Tutto questo abisso di sofferenza ascolta Dio e in questo abisso di sofferenza mi ha portato per mano Santina con l’intento di capire la Vita, di dare senso cristiano alla mia esistenza che grida necessità di fede e conversione.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3216" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3216"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010017-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>dove si gustano buone noci di cocco</em></p>
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<p><strong>II. UN VIAGGIO NELLA NATURA INCONTAMINATA</strong></p>
<p>Questo Viaggio missionario con Santina in Kenya ci ha portato in una natura splendida e incontaminata. Mi ricordavo del Kenya dalle pagine del bel romanzo <em>La  mia Africa</em><em> </em>di Karen Blixen, che ha descritto con una limpidezza senza pari il suo rapporto d&#8217;amore con tale continente. Sovranamente digiuna di politica, ci ha dato il ritratto forse più bello dell&#8217;Africa, della sua natura, dei suoi colori, dei suoi abitanti. I Kikuyu che nulla più può stupire, i fieri e appassionati Somali del deserto, i Masai che guardano, dalla loro riserva di prigionieri in cui sono condannati a estinguersi, l&#8217;avanzata di una civiltà che nel profondo del loro cuore odiano più di qualsiasi cosa al mondo&#8221;. Uomini, alberi, animali si compongono nelle pagine della Blixen in arabeschi non evasivi, in una fitta trama di descrizioni e sensazioni che, oltre il loro valore documentario, rimandano alla saggezza di questa scrittrice, influenzando in modo determinante i contenuti della sua arte: &#8220;I bianchi cercano in tutti i modi di proteggersi dall&#8217;ignoto e dagli assalti del fato; l&#8217;indigeno, invece, considera il destino un amico, perché è nelle sue mani da sempre; per lui, in un certo senso, è la sua casa, l&#8217;oscurità familiare della capanna, il solco profondo delle sue radici&#8221;.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3309" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3309"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3309" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010001-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><em>Santina a passeggio per il giardino tropicale</em></p>
<p>Nel nostro viaggio mi è sembrato di fare ritorno ad un autentico <em>paradiso terrestre. </em>Pur non avendo potuto compiere un safari per incontrare diverse speci di animali e senza aver visitato la savana, il nostro resort sorgeva all’interno di un giardino tropicale a poca distanza dal parco di riserva naturale <em>Mida Park</em> e abbiamo potuto così godere di una bellissima natura<em>.</em> La qualità e la quantità delle piante era favolosa; dalle magnolie al baobab, alle grandi felci, alle alte palme del cocco, alle piante di banana: una vegetazione davvero ricca e il verde della foresta vicina al nostro albergo era tutta rappresentata nel bel giardino tropicale fuori le nostre camere, dove al fresco della sera sul far del tramonto celebravamo la Messa con vino passito portato dall’Italia e scrupolosamente conservato per la celebrazione eucaristica. Fiori colorati e meravigliosi ogni giorno venivano deposti sui nostri letti rifatti, mentre fuori nel giardino era un’autentica tavolozza di colori: viola, giallo, azzurro, rosso si mischiavano tra di loro e i grandi fiori emanavano profumi inebrianti. Frutta esotica ci faceva compagnia mango, papaia, banane, anans, cocco. E… Santina si trovava in questo meraviglioso paradiso terrestre. Gli animali ci incuriosivano: scimmiette saltavano sulle piante da un ramo all’altro; molti uccelli di specie differenti tra le fronde si posavano e ci allietavano con il loro canto polifonico, belle farfalle colorate si fermavano sulle felci e sui rami della basse piante, grossi millepiedi, grandi formiche e anche qualche noiosa zanzara completavano il quadro dell’ambiente in cui abbiamo soggiornato per una settimana.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3310" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3310"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010015-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em>A passeggio in riva all&#8217;Oceano Indiano</em></p>
<p>Ma una parola tutta particolare merita l’Oceano Indiano: avevamo la fortuna di un tavolo da pranzo che dava proprio sulle rive dell’oceano. Una spiaggia bianchissima soggetta nella sua estensione alle maree accoglieva una moltitudine di granchi che correvano fulminei da un buco all’altro nella finissima sabbia che sembrava molto alla farina di grano. Scogli di pietra nera, un colore azzurro intenso del mare, e diverse qualità di pesci… Mi chiedevo ripetutamente: ma tutto questo non è un autentico paradiso terrestre? E dopo il caldo intenso del giorno, dopo un meraviglioso e colorato tramonto, la notte ci portava un mantello di stelle ed ad una mezzaluna da incanto, fino all’alba quando il cielo si riempiva nuovamente di rosso. Immersi in questo santuario della natura respiravamo pace e tranquillità in lunghe notte fatte di un sonno profondo e ristoratore, in quell’ambiente era facile pregare: celebrare la Messa, recitare il Rosario, compiere le nostre preghiere del mattino, della sera e dei pasti e personalmente dedicare anche il tempo alla preghiera e all’incontro con Dio.</p>
<p>Veramente il Kenya e la costa di Malindi è una profonda sintesi della terra di Africa, quella terra descritta così bene da Karen Blixen nel suo romanzo La mia Africa. Concludiamo questo secondo paragrafo con alcune righe della scrittrice danese a conferma delle nostre sensazioni a contatto con la natura incontamnata. “A oriente della fattoria, si estendeva la foresta vergine preceduta da una fascia di boscaglia. È un luogo pieno di mistero, pare di addentrarsi nelle scene di un antico arazzo, scolorito dal tempo, ma meravigliosamente ricco di sfumature verdi. Lulu era una giovane antilope della tribù delle antilopi dei boschi, le più belle forse delle antilopi africane. Poco più grandi dei daini, vivono nei boschi o nelle macchie: timide, ritrose, a differenza delle antilopi della pianura, si fanno vedere di rado. Ma le colline del Ngong e tutta la zona circostante erano il loro paradiso: di mattina presto le si vedeva sbucare dai cespugli, uscire nella radura. La loro pelliccia, in quella luce, splendeva come rame; il maschio si distingueva per le corna dalle curve delicate. …. Lulu era piccola come una gatta e aveva grandi occhi viola, sereni, le zampe così fragili che, nel piegarsi e nel distendersi, pareva si dovessero spezzare. Le orecchie, lisce come seta, erano straordinariamente espressive; il naso nero come un tartufo.” (K. Blixen, <em>La Mia Africa). </em>Davvero animali, pesci, oceano, piante, rocce, fiori, cielo stellato, luna e sole in Africa sono diversi e ti avvicinano di più a Dio. Ma chi più ci ha avvicinato a Dio non è la natura, ma è la meravigliosa gente che abbiamo incontrato nei villaggi e di cui parleremo nel prossimo paragrafo.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3313" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3313"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3313" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010008-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><em>giardino tropicale</em></p>
<p style="text-align: left;">&nbsp;</p>
<p><strong>III. SANTINA NEL VILLAGGIO DI MIDA</strong></p>
<p>Il nostro Viaggio è divenuto missionario nell’incontro con la gente dei villaggi di Watamu. Più che l’esperienza del safari per noi era di grande interesse l’incontro con la gente del posto. Chiedo in albergo di poter incontrare il parroco cattolico della zona e lo invito a pranzo. Il sacerdote africano si chiama don Peter ed acconsente subito a portarci con la sua macchina in visita ad alcuni villaggi. Questo è il cuore del nostro viaggio in Kenya e sono profondamente commosso al pensiero che mia Madre e la sua complessa situazione di sofferenza ancora una volta divenga la porta per entrare nella sofferenza di altre persone. Lasciamo il nostro albergo e dopo alcuni chilometri di strada asfaltata entriamo in strade sterrate, guardo Santina ed esclamo: “Mamma chi avrebbe mai pensato di venire qui con te?” Santina ed Olinda ridono divertite. Siamo in un sentiero che ci conduce verso il primo villaggio che visitiamo, la natura è lussureggiante. La macchina si ferma ai margini di un piccolo centro abitato: Olinda scende dalla macchina e un piccolo bambino le prende una gamba. La donna peruviana esclama: “Santina, don Luigi: guardate!” Un bellissimo piccolo bambino dagli occhi grandi ci fissa. Siamo bianchi e forse il colore della nostra pelle lo spaventa. Giungono altri bambini e bambine, alcuni ragazzi. La popolazione africana è molto giovane e la media del continente è quella dei 25 anni, è una terra piena di bambini e di giovani e con pochi anziani e questo è in un grande contrasto con l’Europa piena di anziani e povera di bambini.</p>
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<p><em>Ecco la bella accoglienza che ci ha riservato il villaggio di Mida</em></p>
<p>Con molta calma facciamo scendere Mamma dalla macchina e la metto seduta sulla sua carrozzina. I bambini si stringono con molta curiosità attorno alla vecchietta sorridente. Prendo il piccolo bimbo che sembra avere la bocca ammalata da una infezione e lo pongo in braccio a mia Madre, ma forse per la sedia a rotelle, forse per il colore della nostra pelle scoppia a piangere e scappa dalla sua Mamma. Scene di questo genere ti entrano nel cuore e non ne escono più! Attorniati dai bambini e dalle donne del villaggio visitiamo una povera capanna. Spingo lentamente la carrozzina di Mamma dentro uno di questi tuguri. Sono capanne fatte di fango con il tetto di foglie di palma, non vi è acqua, non vi è elettricità e i servizi igienici sono comuni al centro del villaggio. Le donne per avere acqua devono fare diversi chilometri a piedi con taniche di plastica sulla testa per prendere acqua dai pozzi. Nelle case la sera si accendono le lampade a olio e la miseria è dilagante. Una gallina ha la zampa legata contro una porta perché non scappi, ha attorno i suoi pulcini. Vicino alla capanna tra quattro pietre un fuoco riscalda l’acqua per farla bollire. Molti dei problemi di salute di questa gente dipende da acqua non potabile che porta malattia. Con mia Madre giriamo il piccolo villaggio. Fuori da un’altra capanna troviamo due bambini che nei loro stracci dormono su di una stuoia per terra. Si avvicina a noi la loro Mamma, dall’età sembra avere più o meno 18-20 anni. Che terribile povertà!</p>
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<p><em>Santina in visita ad un villaggio di Watamu</em></p>
<p>Riprendiamo il nostro viaggio, in due giorni visiteremo sei villaggi, e giungiamo a Mida. Un coro di giovani ci dà il benvenuto con un canto molto bello. Don Peter ci fa salutare qualche catechista. A Mida vi è una chiesetta che svolge una duplice funzione, oltre a quella religiosa di preghiera e celebrazione dei sacramenti, la cappella si trasforma in una aula scolastica che accoglie tanti bambini. Vicino alla chiesa vi è un orfanatrofio che in questi ultimi anni è aumentato nel numero e da 60 è passato ad ospitare 250 bambini. Il numero è davvero grande. Il terzo complesso è costituito dal dispensario medico, dove la povera gente giunge per ricevere medicine e talvolta un po’ di cibo. Il villaggio è in mezzo al verde, non lontano da noi una donna sta zappando la terra, mentre un’altra raccoglie i gusci delle noci di cocco da un grande mucchio per accendere il fuoco. Con sorprendente agilità un uomo si arrampica come una scimmia su di un alta palma e scende con alcune noci di cocco. Con il machete le pulisce e poi pratica un foro che ci concede di bere lo squisito latte di cocco, Mamma con difficoltà ne assaggia alcune gocce… La gente qui è davvero buona ed ospitale.</p>
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<p><em>visita di Santina in una povera capanna</em></p>
<p>Il parroco africano con modi gentili mi prede da parte e inizia il suo discorso: “Don gigi, vedi dove quella donna sta zappando la terra? Lì vorrei costruire un dispensario più grande, che possa soddisfare le esigenze dei tanti bambini orfani e della povera gente che ogni giorno dalle sue capanne qui fa la fila per avere semplici medicine come disinfettanti intestinali o antibiotici e vitamine. Ma prima di fare questo è necessario fare un’altra cosa. Il nuovo Vescovo di Malindi mi ha detto che ora che l’orfanatrofio è così grande vorrebbe avere la presenza di tre suore qui nel villaggio: due infermiere ed una maestra. Avremmo pensato di alloggiare le suore nel piccolo dispensario che abbiamo ora, ma per fare questo devo ristrutturare il dispensario e trasformarlo in una casa che accolga le tre suore e in più una camera per ospiti.” Guardo negli occhi il prete nero e guardo in lontananza Santina e Olinda vicine al nostro autista che salutano alcuni bambini. “Don Peter c’è una persona che qui ti può aiutare, sai come si chiama? Si chiama Santina, mia Madre! La vicenda del dolore di Santina ci ha condotto in Africa e da alcuni anni ci conduce in giro per il mondo. Mia Madre mi prende per mano e mi conduce a vedere povertà, miseria e sofferenza. Il senso della sua Vita in questi ultimi anni risiede nella preghiera e nella carità fecondate dal suo dolore ogni giorno offerto senza mai un lamento.” Don Peter guarda incuriosito Santina  e mia Madre con la sua manina in quel momento lo saluta con un grande sorriso. “Che bel sorriso ha tua Madre don gigi! Ma come può aiutarci una donna disabile?” “Vedi la sua storia è entrata in alcuni libri. Proprio nel mese di luglio ho firmato un nuovo testo su di Lei che si intitola <em>Quando sono debole è allora che sono forte. </em>Nel mese di settembre ad Assisi abbiamo avuto la presentazione del libro e abbiamo venduto tantissime copie. I proventi di quella vendita sono tuoi, per la casa delle tue suore.” Il sacerdote commosso va verso Santina e dà un bacio sulla sua fronte: “Grazie Signora di essere qui, grazie per finanziare con la sua sofferenza la ristrutturazione della casa delle suore qui a Mida. Le svelo un segreto: molte volte ho condotto visitatori e amici generosi a visitare i nostri villaggi. Normalmente sono persone ricche, in piena salute e giovani: lasciano ai bambini due caramelle, qualche euro e poi vanno via, altri sono invece più generosi: ma mai una signora così anziana di 86 anni, così malata e disabile e di umili condizioni ha fatto visita ai nostri villaggi. Santina, Lei non è venuta qui a portare la sua ricchezza, ma la sua sofferenza e la sua preghiera, provo ammirazione per Lei”. A quel punto mia Madre con estrema fatica, alza il braccio destro. Trema, fa fatica a controllare il suo gesto. La mano si avvicina al sacerdote nero, Padre Peter capisce ed avvicina il suo volto… lentamente e con estrema dolcezza Santina dà una leggera carezza al parroco, il giovane sacerdote con le sue mani nere accoglie la mano bianca e stanca di Mamma e con devozione bacia la sua mano. Questa scena vale più di mille parole e di tutti i diari che si possono scrivere, con Olinda gustiamo questi istanti e li conserviamo nel cuore. Anche io mi chino su Mamma e le dò una carezza.</p>
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<p>Qui riportato l&#8217;intervento del Parroco di Watamu</p>
<p>I bambini attorno a noi fanno festa… Spingo la carrozzina sul sentiero di terra battuta e giungiamo alla cappellina. Entriamo, un gruppo di bambine sta recitando il rosario alla statua di una piccola Madonnina di Lourdes. Mi colpisce molto questa preghiera così fervorosa in mezzo alla miseria e mi infonde una profonda luce interiore. Forse quella preghiera così intensa e devota vale più di molte preghiere frettolosamente recitate in Europa in chiese pulite, riscaldate d’inverno e raffreddate d’estate. La preghiera di chi vive in miseria ha una sua nobile forza che è capace di arrivare diritta la cuore di Dio.</p>
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<p><em>Conclusione della visita ai villaggi</em></p>
<p>Santina appare stanca, le ultime ore del caldo pomeriggio lasciano il posto ai primi rossori del tramonto, chiedo a don Peter di riaccompagnarci a casa, la strada non è lunga ma non sono le belle strade italiane e pur tentando di proteggere Mamma e la sua fragilità, gli scossoni sono tanti in queste strade tra le palme e le felci. Guardo Mamma, i suoi occhi sono stanchi, ma altresì pieni di pace. Giungiamo in albergo, rinfreschiamo Mamma e la cambiamo e dopo una doccia ristoratrice usciamo nel nostro curato giardino tropicale. E’ l’ora delle preghiera, celebriamo la Messa nella quale ricordiamo i tanti bambini in miseria, facciamo la comunione, recitiamo il rosario e la nostra preghiera quella sera sembra colorarsi della bella esperienza vissuta a Mida. Dopo la cena con le preghiere della sera concludiamo la  giornata. Faccio fatica ad addormentarmi: molti poveri, moltissimi bambini stanno forse piangendo o soffrendo nelle loro malsane abitazioni. Il gesto di carità che Santina ha provocato in quella giornata è l’unico e forte antidoto alla mia ansia, tanto più forte se penso alla sofferenza ed alla preghiera che lo ha prodotto, quella della mia anziana Mamma di 86 giunta malata in uno sperduto villaggio del Kenya.</p>
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<p><em>Ristrutturazione del dispensario in casa per tre suore</em></p>
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<p><strong>IV. APPENDICE IL DIARIO DELLE GIORNATE</strong></p>
<p><em>Queste ultime pagine sono state scritte in Kenya. Le ho lasciate come sono state redatte, sono semplici e grezze note che possono completare il quadro della nostro viaggio missionario.</em></p>
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<p><strong>Domenica, 23 Ottobre 2011</strong></p>
<p><strong> </strong>Mi trovo in aeroporto a Roma: con Alitalia volerò a Malpensa alle ore 17.15. Sono molto stanco le pratiche per la partenza mi hanno molto provato, ma spero davvero di poter far trascorrere alla Mamma un viaggio lungo, ma che rimarrà nel pensiero di tutti. Mi sento vicino Mons. Conforti che oggi è stato fatto santo. Iniziamo questo viaggio lontano, in onore suo e nella sua memoria. Voglio scrivere un meraviglioso diario. La Madonna ci accompagni! Amen</p>
<p>Alle ore 23,30 circa inizia il nostro lungo viaggio aereo di 8 ore, Santina non riesce a chiuder occhio occupa il posto 8B vicino ad Olinda che occupa il posto 8A. Il viaggio si svolge quieto e tranquillo il grande aereo non deve affrontare turbolenze.</p>
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<p><strong>Lunedì, 24 Ottobre 2011</strong></p>
<p>Atterriamo a Mombasa alle ore 8.20 e la gentilezza del servizio di terra ci conduce alla nostra auto senza troppi problemi. Andrea ci sta aspettando e attraversiamo così una strada di 120  chilometri, ma ci impieghiamo ben due ore e mezza. E’ una parte affascinante del viaggio perché possiamo vedere come è realmente l’Africa, capanne di fango e frasche, povera gente, tanta tanta miseria e sporcizia. Arriviamo al nostro albergo per le ore 11,40. Santina è distrutta, anche se in macchina ha dormito un’ora. Ci riposiamo e prendiamo poi il nostro pranzo ad un meraviglioso tavolo con vista sull’oceano. Dopo pranzo dormiamo fino alle 17, celebriamo la Messa e poi il rosario. Stanchi dopo la cena andiamo a dormire, un lungo e profondo riposo notturno ci ristora.</p>
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<p><strong>Martedì, 25 Ottobre 2011</strong></p>
<p>Ci svegliamo per le ore 9,30 e facciamo colazione. E’ incredibile, la Santina è in Africa! Diciamo le preghiere della mattina, una buona colazione e poi in una meravigliosa piscina ci tuffiamo a prendere un po’di refrigerio. Mamma nel frattempo riposa serena. La mettiamo in acqua e facciamo un bel bagno di 15 minuti e poi un po’ di sole. Dopo pranzo nel tardo pomeriggio torniamo in piscina contenti e pieni di gioia per questa prima meravigliosa giornata. Diciamo la Messa nel giardino di casa, una buona cena e poi una breve passeggiata. Nella camera di Mamma e Olinda vicino ai fiori africani troviamo un po’ di formiche e una sanguisuga che non sappiamo perché sia finita lì… Dopo la felice ed intensa giornata, ora alle 22,30 mi trovo in camera a scrivere brevi note dalle quali voglio ricavare un meraviglioso diario di bordo, anche senza fare un safari o altre cose, ma solo vivendo intensamente questa meravigliosa esperienza. Oggi il salmo responsoriale alla Messa diceva: <em>Grandi cose ha fatto il Signore per noi</em>. Santina dice di pregare per tutti, mi assicura che sarò sempre un bravo sacerdote e mi dice che obbedienza e preghiera sono i consigli più importanti per essere un bravo prete. Ora mi concedo un sereno riposo come la Santina e la Olinda. Grazie di cuore Gesù!!! Buona notte dall’Africa e Jambo come dicono qui.</p>
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<p><strong>Mercoledì, 26 ottobre 2011</strong></p>
<p>Ci svegliamo tardi siamo in vacanza, faccio una passeggiata fino al <em>temple point</em> e al mare e dopo una buona colazione alle ore 10,00 ci dirigiamo in piscina dove mettiamo Santina sul lettino all’ombra. Alterniamo bagni con attenzioni per Mamma e poi a mezzogiorno per la seconda volta facciamo fare il bagno a mia Madre che felice si diverte. Dopo il pranzo riposo e poi passeggiata all’incantevole spiaggia. Vediamo due scimmiette per la prima volta. Santina riposa all’ombra ma è molto rossa per il sole che ha preso. Ci prepariamo per la Messa e per il rosraio ed alle ore sette preghiamo insieme per poi andare a cena alle ore 19,45. Con le preghiere delle sera concludiamo la bella giornata, ringraziando Dio e chiedendo perdono dei nostri peccati. Ora mentre scrivo sono le ore 22.00 e mi trovo nella mia bella camera. Prego Dio che tutto possa continuare bene e concludersi nel migliore dei modi. Mamma ha ripetuto che sarò sempre un buon sacerdote e di pregare per la sua famiglia.</p>
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<p><strong>Giovedì, 27 Ottobre 2011</strong></p>
<p>La mattina ci svegliamo tardi e andiamo a fare colazione alle ore 9,30. Ci aspetta la piccola sorpresa di 2 noci di cocco che ci vengono offerte da due giardinieri gentili. Santina e’ felice e la sua noce di cocco e’ adornata da un fiorellino viola, Beviamo le noci di cocco e andiamo in ristorante per la prima colazione. Ci dedichiamo ad una breve passeggiata per fotografare una nuova parte del resort. Alle ore 11 arriviamo in piscina e dopo aver fatto un bel bagno alle ore 12 metto Santina per la terza volta in acqua e la lascio alcuni minuti ad asciugare al sole. Il sole africano è molto forte e per questa ragione la riparo portandola in camera, dove Olinda la prepara per il pranzo. Alle ore 16,00 usciamo in macchina per osservare il paese. Non avrei mai pensato che Santina nella sua disabilità mi avrebbe introdotto alla contemplazione della povertà come avviene qui in Africa. Alle ore 19 celebriamo la Messa nella quale preghiamo per i bambini che abbiamo incontrato. Santina alle preghiere dei fedeli prega per la sua Mamma. La carità copre una moltitudine di peccati.</p>
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<p><strong>Venerdì, 28 Ottobre 2011 </strong></p>
<p>Ci svegliamo tardi e andiamo a far colazione. In seguito faccio con Mamma una passeggiata nel meraviglioso parco dell’albergo. Sembra un paradiso terrestre per la quantità e la qualità delle piante. Oramai tutti conoscono Santina e la seguono con vero interesse. Chiedo di poter incontrare il sacerdote della parrocchia. Non so se sarà possibile. Giungiamo in piscina e per la quarta volta facciamo fare il bagno a Mamma e poi 10 minuti di sole; non troppo tempo perché il sole da queste parti è davvero forte. Dopo la doccia ci rechiamo al pranzo. Un po’ di riposo e poi una passeggiata verso il mare per scattare foto e fare riprese video. Un bagno in piscina e giunge la sera. Ci prepariamo per la Messa ed il rosario e poi alle ore 20,00 andiamo a cena. Vi è una cena masai. Con Santina felice recito le preghiere a bordo piscina, in seguito partecipo ad una serata folcloristica anche se sono abbrustolito dal sole e indolenzito nelle ossa. Domani è l’ultimo giorno. Ringraziamo Dio e chiediamo a Lui di accompagnarci in Italia.</p>
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<p><strong>Sabato, 29 Ottobre</strong></p>
<p>La mattina dopo la colazione facciamo la consueta passeggiata per il parco e poi andiamo in piscina dove lascio Santina ed Olinda per una breve visita ai negozietti e per l’acquisto di alcuni ricordi. Trovo una bella Madonna in legno nero e la comperiamo per la nuova casa. Per pranzo ci raggiunge padre Peter ed è per me una ottima occasione per conoscere la chiesa di Watamu e la sua vita. Il Parroco mi propone un piccolo giro con lui nel pomeriggio per vedere alcuni villaggi che dipendono dalla sua cura pastorale. Accetto molto volentieri e così dopo pranzo partiamo per una visita ad alcuni villaggi. In uno di essi Padre Peter mi propone di ristrutturare un dispensario per renderlo abitazione delle suore che accudiscono i bambini orfani. Mi faccio dare il progetto della ristrutturazione e prometto che daremo un aiuto dietro le dovute cautele per la cifra da versare. Sono molto contento di questa possibilità che conferisce un grande senso al nostro viaggio in Africa. Ora Santina con la sua sofferenza è giunta anche qui e la sua bontà diviene per tutti motivo di grande rispetto e venerazione. Santina è arrivata fino in Kenya. Ritorno all’albergo per le ore 17,30 e mi dispongo a celebrare la Messa con Santina ed Olinda è una Messa di ringraziamento per i grandi doni che Dio ha fatto per noi. Davvero Dio ha fatto grandi cose per noi! Durante la Messa benedico la statuetta della Madonna che intitoliamo “Nostra Signora di Watamu”. La metteremo nella nuova casa in ricordo di questo meraviglioso viaggio. Ceniamo alle ore 19,00 ma la povera Santina vomita e rimaniamo tutti dispiaciuti, anche i camerieri. Alle ore 21 Mamma va a dormire perché la domenica dobbiamo svegliarla alle ore 2,30.</p>
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<p><strong>Domenica, 30 Ottobre 2011,</strong></p>
<p>Ci svegliamo molto presto prepariamo la nostra macchina e con l’autista alle ore 3, partiamo per Mombasa. Mamma si è svegliata alle ore 2,30 ed ha dormito bene 5 ore e mezza. Nella scura notte illuminata solo da bellissime stelle attraverso una vegetazione meravigliosa e belle foreste per 2 ore viaggiamo alla volta di Mombasa dove giungiamo alle ore 5,30. Il disbrigo delle pratiche di imbarco è celere ci sistemano in comodi posti in fondo all’aereo: sono i posti 39 A-B-C. Mamma durante il viaggio ha dormito fino a Mombasa. Dopo la colazione, in volo verso l’Europa, lavoro al mio computer: ordino le fotografie ed i video per predisporre il caricamento in internet. Abbiamo scattato 976 fotografie e girato diversi videoclip che verranno posti in youtube. Sono in aereo e scrivo questi appunti che dovrò trasformare in un bel diario che provi come Santina si è spinta lontano, fino al Kenya e come anche in Kenya abbia saputo seminare tanto bene. Il nostro aereo sorvola il Kenya, il Sudan alla volta dell’Egitto per poi attraverso la Grecia giungere a Roma ed infine a Milano. Te Deum!</p>
<p>Signore, aiutami ad esser sempre prete come Santina mi garantisce. Proprio oggi all’Aeroporto di Mombasa mi ha detto che per essere un bravo sacerdote devo pregare. Amen.</p>
<p><em><br />
</em></p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-3322" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3322"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3322" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010120-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>IV. APPENDICE. TRENTAQUATTRO VIAGGI NEL MONDO</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="5" width="656" valign="top">TABELLA DEI VIAGGI DI SANTINA DOPO LA LUNGA DEGENZA IN   OSPEDALE</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top"></td>
<td width="229" valign="top">Destinazione</td>
<td width="130" valign="top">Data</td>
<td width="96" valign="top">Giorni</td>
<td width="165" valign="top">Chilometri percorsi</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">1</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa, Roma</td>
<td width="130" valign="top">03-15.07.06</td>
<td width="96" valign="top">13</td>
<td width="165" valign="top">1290</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">2</td>
<td width="229" valign="top">Roma</td>
<td width="130" valign="top">03-12.12.06</td>
<td width="96" valign="top">10</td>
<td width="165" valign="top">1224</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">3</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa</td>
<td width="130" valign="top">03-10.04.07</td>
<td width="96" valign="top">06</td>
<td width="165" valign="top">550</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">4</td>
<td width="229" valign="top">Loreto, Roma</td>
<td width="130" valign="top">29-08.07.07</td>
<td width="96" valign="top">10</td>
<td width="165" valign="top">1369</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">5</td>
<td width="229" valign="top">Venezia</td>
<td width="130" valign="top">14-15.08.07</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">476</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">6</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme</td>
<td width="130" valign="top">4-11.10.07</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5504</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">7</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa, Pisa</td>
<td width="130" valign="top">23-29.12.07</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">664</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">8</td>
<td width="229" valign="top">Nimes, Lourdes, Nizza</td>
<td width="130" valign="top">19-25.03.08</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">2200</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">9</td>
<td width="229" valign="top">Vienna, Cracovia,<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;ei=QsqOSqOGE5G2mgO8p4H3Aw&amp;sa=X&amp;oi=spell&amp;resnum=0&amp;ct=result&amp;cd=1&amp;q=Czestochowa&amp;spell=1">Czestochowa</a>,   Bratislava</td>
<td width="130" valign="top">1-8.06.08</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">3117</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">10</td>
<td width="229" valign="top">Assisi, Roma, Loreto</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.08</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">1455</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">11</td>
<td width="229" valign="top">Barcellona, Madrid, Genova</td>
<td width="130" valign="top">22.12-01.09</td>
<td width="96" valign="top">11</td>
<td width="165" valign="top">3288 (incluse 329 miglia nautiche in mare   Barcellona-Genova)</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">12</td>
<td width="229" valign="top">Milano</td>
<td width="130" valign="top">15.3.09</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">106</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">13</td>
<td width="229" valign="top">Torino</td>
<td width="130" valign="top">22.3.09</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">364</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">14</td>
<td width="229" valign="top">Lugano</td>
<td width="130" valign="top">29.3 09e agosto 2009</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">237</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">15</td>
<td width="229" valign="top">Roma e Fregene</td>
<td width="130" valign="top">5-19.04.09</td>
<td width="96" valign="top">15</td>
<td width="165" valign="top">1306</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">16</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth</td>
<td width="130" valign="top">14-21.05.09</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5924</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">17</td>
<td width="229" valign="top">Gardaland</td>
<td width="130" valign="top">28-29.06.09</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">184</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">18</td>
<td width="229" valign="top">Venezia, Bari, Rodi, Atene,Argostoli, Dubrovnik, Venezia</td>
<td width="130" valign="top">10-17.08.09 crociera</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">4498</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">19</td>
<td width="229" valign="top">Loreto, S. Giovanni Rotondo, Pompei, Roma, Marina di Massa</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.09</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">1917</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">20</td>
<td width="229" valign="top">Genova, Katakalon, Atene, Rodi, Alessandria, Cairo,   Herakleon,Messina, Civitavecchia Genova</td>
<td width="130" valign="top">19-29.12.09 crociera</td>
<td width="96" valign="top">11+3</td>
<td width="165" valign="top">(5462 + 669+416) 6547</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">21</td>
<td width="229" valign="top">Pasqua a Roma e Fregene</td>
<td width="130" valign="top">28 marzo–10 Aprile 2010</td>
<td width="96" valign="top">14 giorni</td>
<td width="165" valign="top">1360</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">22</td>
<td width="229" valign="top">Torino, Ars e Parigi</td>
<td width="130" valign="top">29.4-3.5 2010</td>
<td width="96" valign="top">05</td>
<td width="165" valign="top">1856</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">23</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth</td>
<td width="130" valign="top">3-10.06.10</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5924</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">24</td>
<td width="229" valign="top">Roma</td>
<td width="130" valign="top">11-18.07.10</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">1224</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">25</td>
<td width="229" valign="top">Genova, Portofino,Ajaccio,Civitavecchia, Salerno,   Tunisi,Cartagine, Palma di Maiorca,Tolone, Genova</td>
<td width="130" valign="top">9-16 Agosto 2010Crociera</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">3824</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">26</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Sharm El sheik</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.2010</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5874</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">27</td>
<td width="229" valign="top">Loreto – Roma</td>
<td width="130" valign="top">31.12 – 6.1.2011</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">1402</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">28</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Cannes – Marsiglia – Nimes – Carcassonne – Lourdes   – Cannes – Principato di Monaco – Bergamo</td>
<td width="130" valign="top">6-13 Febbraio 2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">2301</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">29</td>
<td width="229" valign="top">Venezia per Carnevale 2011</td>
<td width="130" valign="top">6 Marzo 2011</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">476</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">30</td>
<td width="229" valign="top">Assisi – Roma – Orvieto</td>
<td width="130" valign="top">16.4-2.5 2011</td>
<td width="96" valign="top">17</td>
<td width="165" valign="top">2100</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">31</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth, Beatitudini, Gerico, Qumran</td>
<td width="130" valign="top">16-23.6.2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">6304</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">32</td>
<td width="229" valign="top">Venezia, Capo d’Istria, Ravenna, Bari, Dubrovnik,   Medugorje, Venezia, Padova</td>
<td width="130" valign="top">13-20.8.2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">2850</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">33</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Assisi – Bergamo</td>
<td width="130" valign="top">2-5.9.2011</td>
<td width="96" valign="top">04</td>
<td width="165" valign="top">1054</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">34</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Mombasa – Watamu – Mombasa Bergamo</td>
<td width="130" valign="top">23- 30.10.2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">18.000</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top"></td>
<td width="229" valign="top">TOTALI</td>
<td width="130" valign="top"></td>
<td width="96" valign="top">260</td>
<td width="165" valign="top">96769</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3227" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3227"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/11/P1010122-1024x768.jpg" alt="" width="574" height="430" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>LE OMELIE DI ASSISI, 2- 4 SETTEMBRE 2011</title>
		<link>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/le-omelie-di-assisi-2-4-settembre-2011/</link>
		<comments>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/le-omelie-di-assisi-2-4-settembre-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 09 Sep 2011 08:04:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>

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		<description><![CDATA[Padre Luigi Zucchinelli, missionario saveriamo e fratello di Santina, ha guidato i diversi momenti spirituali e di preghiera che ad Assisi si sono svolti per circa 150 persone dal 2 al 4 settembre 2011 in occasione del 25mo di ordinazione sacerdotale di Mons. Luigi Ginami. Per gentile concessione di Padre Zucchinelli pubblichiamo qui le tre tracce di omelia che il missionario saveriano ha tenuno nella chiesetta di San Damiano ad Assisi e di cuore ringraziamo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Padre Luigi Zucchinelli, missionario saveriamo e fratello di Santina, ha guidato i diversi momenti spirituali e di preghiera che ad Assisi si sono svolti per circa 150 persone dal 2 al 4 settembre 2011 in occasione del 25mo di ordinazione sacerdotale di Mons. Luigi Ginami. Per gentile concessione di Padre Zucchinelli pubblichiamo qui le tre tracce di omelia che il missionario saveriano ha tenuno nella chiesetta di San Damiano ad Assisi e di cuore ringraziamo.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3030" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3030"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3030" title="pesca miracolosoa" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/pesca-miracolosoa-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I. ASSISI – ADORAZIONE, VENERDI’ 2 SETTEMBRE 2011, ORE 21,30 CHIESA  DI SAN DAMIANO</strong></p>
<p><strong>LA PREGHIERA</strong></p>
<p>Omelia</p>
<h3><strong>1. Gesù prega spesso</strong></h3>
<p>-         Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava. Mc 1,35</p>
<p>-         In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Lc 6,12</p>
<p>-         Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì. Lc 3,21</p>
<p>-         Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno gia ricevuto la loro ricompensa. Mt 5,6</p>
<p>-         Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare. Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù. Mt 14,23</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>2.      Prega per gli avvenimenti importanti</h3>
<p>-         Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo, stava in preghiera, il cielo si aprì. Lc 3,21</p>
<p>-         In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione. Lc 6,12</p>
<p>-         Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse:  «Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli». Lc 11,1</p>
<p>-         Un giorno, mentre Gesù si trovava in un luogo appartato a pregare e i discepoli erano con lui, pose loro questa domanda:  «Chi sono io secondo la gente?».  Lc 9,18</p>
<p>-         Circa otto giorni dopo questi discorsi, prese con sé Pietro, Giovanni e Giacomo e salì sul monte a pregare. E, mentre pregava, il suo volto cambiò d&#8217;aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante. Lc. 9,28-29</p>
<p>-         Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli:  «Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare».  E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. Disse loro:  «La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me».  E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo:  «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!».  Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro:  «Così non siete stati capaci di vegliare un&#8217;ora sola con me? Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole».  E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo:  «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà».  E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti. E lasciateli, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stesse parole. Mt 26,36-44</p>
<p>-         Verso le tre, Gesù gridò a gran voce:  «Elì, Elì, lemà sabactàni?»,  che significa:  «Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?».  Mt 27,46</p>
<p>-         Gesù, gridando a gran voce, disse:  «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito».  Detto questo spirò. Lc. 23,46</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>3.      Indice di un costante rapporto con il Padre</h3>
<p>-         In quel tempo Gesù disse:  «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. Mt 11,25-27</p>
<p>-         Colui che mi ha mandato è con me e non mi ha lasciato solo, perché io faccio sempre le cose che gli sono gradite» Gv. 8,29</p>
<p>-         Ma anche ora so che qualunque cosa chiederai a Dio, egli te la concederà».  Gesù le disse:  «Tuo fratello risusciterà».  Gli rispose Marta:  «So che risusciterà nell&#8217;ultimo giorno».  Gesù le disse:  «Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se muore, vivrà; chiunque vive e crede in me, non morrà in eterno. Credi tu questo?».  Gli rispose:  «Sì, o Signore, io credo che tu sei il Cristo, il Figlio di Dio che deve venire nel mondo».  Dopo queste parole se ne andò a chiamare di nascosto Maria, sua sorella, dicendo:  «Il Maestro è qui e ti chiama». Quella, udito ciò, si alzò in fretta e andò da lui. Gesù non era entrato nel villaggio, ma si trovava ancora là dove Marta gli era andata incontro. Allora i Giudei che erano in casa con lei a consolarla, quando videro Maria alzarsi in fretta e uscire, la seguirono pensando:  «Va al sepolcro per piangere là».  Maria, dunque, quando giunse dov&#8217;era Gesù, vistolo si gettò ai suoi piedi dicendo:  «Signore, se tu fossi stato qui, mio fratello non sarebbe morto!».  Gesù allora quando la vide piangere e piangere anche i Giudei che erano venuti con lei, si commosse profondamente, si turbò e disse:  «Dove l&#8217;avete posto?».  Gli dissero:  «Signore, vieni a vedere!».  Gesù scoppiò in pianto. Dissero allora i Giudei:  «Vedi come lo amava!».  Ma alcuni di loro dissero:  «Costui che ha aperto gli occhi al cieco non poteva anche far sì che questi non morisse?».  Intanto Gesù, ancora profondamente commosso, si recò al sepolcro; era una grotta e contro vi era posta una pietra. Disse Gesù:  «Togliete la pietra!».  Gli rispose Marta, la sorella del morto:  «Signore, già manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni».  Le disse Gesù:  «Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?».  Tolsero dunque la pietra. Gesù allora alzò gli occhi e disse:  «Padre, ti ringrazio che mi hai ascoltato. Io sapevo che sempre mi dai ascolto, ma l&#8217;ho detto per la gente che mi sta attorno, perché credano che tu mi hai mandato». Gv 11,22-42</p>
<p>.- Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli? Mt 26,53.</p>
<p>Gesù rivolgendosi a Dio, Lo chiama “Padre”.</p>
<p>Proviamo ad entrare dentro la preghiera di Gesù, cioè dentro i contenuti della preghiera di Gesù, cosa diceva Gesù quando pregava? I Vangeli ci danno una risposta a questa domanda perché leggendoli si scopre una cosa curiosa: in tutte le preghiere riferite a Gesù, c&#8217;è l&#8217;invocazione Abbà!, eccetto una, il grido sulla croce &#8220;Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato&#8221; che è la citazione di un salmo. Tutte le volte che nei Vangeli viene riportata una preghiera di Gesù, il suo vertice è l&#8217;invocazione &#8220;Abbà&#8221;, &#8220;papà&#8221;.</p>
<p>Questa è la novità della preghiera di Gesù. Nessuno aveva mai osato in Israele pregare chiamando Dio &#8220;Abbà&#8221;, cioè usando questo diminutivo infantile &#8220;papà&#8221;. Gesù può farlo perché lui è figlio.</p>
<p>Ora, se questa è la novità della preghiera di Gesù, la preghiera da questo momento in poi è il grido del figlio che si mette davanti al Padre e lo chiama, papà. Tutto il resto viene da se. Se questa è la novità della preghiera di Gesù noi ci vogliamo chiedere da dove viene questa novità? La Parola di Dio ci risponde: viene dallo Spirito Santo! Era lo Spirito Santo effuso su Gesù.</p>
<p>Esempi</p>
<p>In quel tempo Gesù disse: «Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli, Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. Mt. 11,25</p>
<p>La tua preghiera sente il bisogno di esprimere tutta la gratitudine al Padre per i doni con cui colma la tua vita? Ti capita di confessare pubblicamente di esaltare il Signore a motivo delle opere meravigliose che compie nel mondo. Nella chiesa, nella tua vita?</p>
<p>Gesù diceva: «Padre, perdonali, perché non sanno quello che fanno». Dopo essersi poi divise le sue vesti, le tirarono a sorte. (Lc. 23,34</p>
<p>Gesù, gridando a gran voce, disse: «Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito». Detto questo spirò. (Lc. 23,46)</p>
<p>“Ora l&#8217;anima mia è turbata; e che devo dire? Padre, salvami da quest&#8217;ora? Ma per questo sono giunto a quest&#8217;ora. “Padre, glorifica il tuo nome». Venne allora una voce dal cielo: «L&#8217;ho glorificato e di nuovo lo glorificherò!». (Gv. 12,27-28)</p>
<p>“Padre, è giunta l’ora, glorifica il Figli tuo,perché il Figlio glorifichi te…” Gv 17</p>
<p>E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: «Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!». (Mt 26,39)</p>
<p>E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: «Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà. (Mt 26,42)</p>
<p>E diceva: «Abbà, Padre! Tutto è possibile a te, allontana da me questo calice! Però non ciò che io voglio, ma ciò che vuoi tu». (Mc 14,36)</p>
<p>&nbsp;</p>
<h3>4. Gesù insegna ai suoi discepoli a pregare. Il Padre Nostro</h3>
<p>“Ed egli disse loro: «Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno …;(Lc 11,2) Gesù insegna a pregare al plurale. Nessuna invocazione del “Padre nostro ” è al singolare, nemmeno la richiesta del perdono dei peccati. Ciò significa che Gesù concepisce la preghiera non solo come una elevazione a Dio, ma anche come un&#8217;apertura profonda ai fratelli.“Non è senza significato che l&#8217;orante non dice &#8216;Padre mio&#8217;, ma Padre nostro, dove nostro non è l&#8217;equivalente plurale del mio singolare, ma l&#8217;instaurazione dell&#8217;universale contro il singolare.L&#8217;orante non vuole dire che Dio è Padre solo dei nostri e non degli altri, ma che Dio è indistintamente, il Dio di tutti, il Dio con noi, l’Emanuele  Qui l&#8217;aggettivo, pertanto, non ha valore possessivo e identificante, è di tutti, quindi non solo mio”L&#8217;aggettivo “nostro” va dunque inteso nell&#8217;estensione più ampia possibile. Ma non equivale al semplice “tutti”. Dire “Padre di tutti gli uomini” e dire “Padre nostro”, non è la stessa cosa. “Tutti” esprime soltanto l&#8217;universalità, “nostro” pone invece in primo piano un legame, un&#8217;appartenenza, una fraternità, appunto! Una fraternità aperta, accogliente, universale, ma sempre una fraternità.</p>
<p>Conseguenze</p>
<ul>
<li>Preghiamo con tutta l’umanità:</li>
<li>Siamo in relazione con Dio e con i fratelli:</li>
<li>Formiamo un’unica famiglia</li>
<li>Preghiera da fare in comunità</li>
<li>Chiamata a discernere il volto di Dio nei fratelli</li>
<li>Ogni comunità è convocata dal Padre</li>
<li>La nostra risposta al Padre si concretizza nella fraternità</li>
</ul>
<p>Costruire il “Noi” per poter dire “Nostro”</p>
<ul>
<li>Mettendo al servizio degli altri tutte le energie, le capacità,  Gesù si è messo al servizio dei suoi discepoli.</li>
<li>Creando vincoli personali e di amicizia Gv.15,15.</li>
<li>Esercitando un&#8217;autorità morale e spirituale seguendo un&#8217;unica legge, quella dell&#8217;amore Gv.13,34.</li>
<li>Partendo da quello che siamo.</li>
<li>Pregando per i componenti della comunità In Gv.17 troviamo la preghiera di Gesù.</li>
<li>Pregando insieme.. Gesù ha insegnato a pregare insieme: Mt.6,9; Mat.26,26</li>
<li>Accettando la sconfitta, l&#8217;incomprensione. Lc.22,47ss; Gv.6.22ss</li>
</ul>
<p>In concreto: Accogliere le debolezze e Servire la crescita</p>
<p>La fraternità, la vita di famiglia si costruisce se si è capaci di accogliere le debolezze e di servire le persone sostenendo il loro cammino, indicando una idealità da raggiungere, dando risposte di valore ai bisogni fondamentali delle persone</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vivere il segno della croce</p>
<p>Ricevi, Don Luigi carissimo, la croce di Cristo; medita assiduamente il mistero della Croce e annunzialo agli altri, per avere parte con Cristo alla vita eterna. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo.</p>
<p>Significa:</p>
<ul>
<li>Offrire alla SS. Trinità tutto quello che si fa durante la giornata</li>
<li>Accettare tutto quello che ci capita durante la giornata</li>
<li>Vivere in comunione con la SS. Trinità</li>
</ul>
<p><a rel="attachment wp-att-3032" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3032"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/P1010024-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>II. ASSISI – ADORAZIONE, DOMENICA 4 SETTEMBRE 2011, ORE 10,30 CHIESA  DI SAN DAMIANO</strong></p>
<p><strong>L’OBBEDIENZA</strong></p>
<p>Omelia</p>
<p>Nel 1968 mi trovavo a Halifax (Canadà) ed ho partecipato ad un incontro di sacerdoti (circa 300). Il tema della discussione e riflessione era legato al momento storico in cui vivevamo nell’immediato Concilio Vaticano II. Si trattava di trovare la ragione per cui l’obbedienza era diventata difficile. Tre relatori con tre diverse motivazioni.</p>
<ul>
<li>Primo Relatore: Oggi non si obbedisce perché i superiori non sanno comandare</li>
<li>Secondo relatore: Non si obbedisce perché è più facile fare quello che si vuole</li>
<li>Terzo relatore: Non si obbedisce perché sta venendo meno la fede. L’obbedienza è frutto di fede. Se abbiamo fede non ci lasciamo condizionare dagli intermediari.</li>
</ul>
<p>Il Cristo, l’obbediente per eccellenza. Significative sono le parole del Prologo di  S. Giovanni. “In principio era il Verbo ed il Verbo era presso Dio”. Non significa vicino a Dio, ma attento a Dio e pronto a fare quello che Dio gli avrebbe chiesto. Come uno che pende dalla labbra di un altro, pronto all’obbedienza.Gesù ha salvato il mondo, non perché è morto in croce, ma perché è stato obbediente fino a morire in croce e così ha realizzato la sua vocazione. S. Paolo Fil 2, 5-11 ci aiuta a capire realmente dove è stata la realizzazione di Gesù e dove possiamo trovare la nostra realizzazione.“Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l&#8217;ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre” In questo passo di S. Paolo troviamo 3 verbi di capitale importanza per la realizzazione del Piano di Dio attraverso Cristo e anche per la nostra realizzazione. Si tratta di saper vivere i tre verbi che costituiscono l’ossatura centrale di questo brano di S. Paolo:</p>
<ul>
<li>* Lasciare: “Non considerò un tesoro geloso la sua eguaglianza con Dio..” “divenendo simile agli uomini”. Siamo chiamati a “rinunciare a noi stessi e a tutto quello che in precedenza possedevamo in proprio; è nella povertà che ci si rende liberi per il vangelo” ; lasciare i nostri punti di vista, le nostre abitudini&#8230;.La legge della Kenosis, dell’annientamento!</li>
<li>* Assumere: “Apparve in forma umana”.. “Assumendo la condizine di servo”. Gesù assunse la natura umana, divenne uno di noi; e così la nostra vocazione cristiana, sacerdotale ci chiede:</li>
<li>- di assumere i punti di vista di Cristo per essere sacramento della sua presenza e annunciatori del suo messaggio e non delle nostre idee; “Sono stato crocifisso con Cristo e non sono più io che vivo, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20)</li>
<li>di assumere la cultura dell’ambiente dei nostri fratelli e di vivere con una &#8230;”costante attenzione alla complessità delle situazioni in cui lavoriamo e disponibilità di mente e di cuore, per adeguare la nostra azione alle diverse esigenze dei tempi e dei luoghi&#8230;.. in comunione di vita e di destino con i fratelli ai quali siamo inviati fino alla condivisione dei loro problemi e del loro cammino di liberazione” (C.14).  Dobbiamo poter dire con S. Paolo:  “Mi sono fatto debole con i deboli&#8230;, mi sono fatto tutto a tutti, per salvare ad ogni costo qualcuno: Tutto io faccio per il Vangelo..”(1 Cor.9,22-23). E le nostre Costituzioni ci chiedono di “metterci al loro fianco in cammino per diventare insieme uomini liberi”</li>
<li>Servire: Gesù divenne nostro servo; “assunse la condizione di servo”. Il nostro servizio è quello di metterci accanto all’uomo con la stessa carità di Cristo, fatta di tenerezza, compassione, accoglienza, disponibilità, interessamento ai suoi problemi.</li>
</ul>
<p>Tutto questo in un atteggiamento obedienziale Dio ha esaltato il Figlio perché è stato obbediente fino alla morte. La nostra realizzazione la troviamo nell’obbedienza a Dio.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3034" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3034"><img title="Foto Assisi 166" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Foto-Assisi-166-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>III. OMELIA ALLA SANTA MESSA DEL XXV ANNIVERSARIO, DOMENICA 4 SETTEMBRE 2011 CHIESA DI SAN DAMIANO</strong></p>
<p><strong>XXIII DOMENICA ANNOA – XXV ORDINAZIONE SACERDOTALE</strong></p>
<p>Omelia</p>
<p>1.    Dal Vangelo</p>
<p>La pagina che abbiamo ascoltato fa parte del discorso sulla comunità in cui vengono sottolineati tre aspetti del nostro vivere:</p>
<p>1.1 Come procedere in caso di conflitto in una comunità.</p>
<ul>
<li>Il suggerimento è quello di cercare di dialogare per comprendere i motivi dell’altro</li>
<li>Qualora non si giungesse ad una soluzione del conflitto, si chiami alcune persone che possono aiutare alla soluzione del problema.</li>
</ul>
<p>1.2 La preghiera in comune</p>
<p>“Se due di voi sopra la terra si accorderanno per domandare qualunque cosa, il Padre mio che è nei cieli, ve la concederà” (v. 19)</p>
<p>E’ un pressante invito a pregare insieme, a pregare con la comunità come parrocchia e come famiglia</p>
<ul>
<li>Come parrocchia: la partecipazione all’eucaristia, quale preghiera per eccellenza</li>
<li>Come famiglia: pregare insieme al mattino per iniziare bene la giornate ed alla sera per ringraziare il Signore per i doni ricevuti.</li>
</ul>
<p>1.3 La presenza di Dio</p>
<p>“Perché dove due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro”</p>
<p>Sentire la presenza di Dio attraverso la preghiera fatta insieme: Isaia dice che Dio è come un papà che ci tiene con la mano destra e ci accompagna. La sua presenza ci è di conforto nei momenti difficili e ci aiuta ad essere fedeli.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>2.    Il XXV di ordinazione sacerdotale.</strong></p>
<p>Sono 25 anni che tu Don Gigi, nella celebrazione eucaristica, pronunci ogni giorno, le parole di Gesù: “Fate questo in memoria di me”. Ma a che cosa si riferisce Gesù con queste parole? Si riferisce a quattro gesti compiuti nell’ultima cena e nella moltiplicazione dei pani.</p>
<p>L’incidenza di questi gesti, nella storia dell’umanità, è enorme e Gesù ci ha invitato a compierli. Il mondo avrebbe un altro volto se questi gesti fossero compiuti e da noi vissuti.</p>
<p>I quattro gesti vengono descritti con quattro verbi: prende il pane, lo benedice, lo spezza e lo dona.</p>
<p>E tu, don Gigi, come sacerdote sei chiamato a compiere sull’esempio di Gesù, questi  gesti:</p>
<ul>
<li>Prendere: tutto ciò che è creato è buono; tutto è nelle mani di Dio; per il Signore tutto è buono. Saper prendere nelle nostre mani e nella nostra vita tutto quello che avviene. Ogni avvenimento è portatore di grazia.</li>
<li>Benedire: saper dire bene di tutto; avere una visione positiva, ottimistica perché Gesù ha redento, salvato, trasformato con la sua morte e risurrezione</li>
<li>Spezzare: tutto, quello che il Signore ci dona non è per noi ma per tutti. Chiamato ad avere un cuore grande capace di vedere i bisogni altrui e la forza di spezzare quanto possediamo per gli altri.</li>
<li>Donare: Lo spezzare è per aiutare gli altri. Donare è il gesto tipico di Gesù attento alle persone, capace di capire i bisogni degli altri. Atteggiamento tipico del sacerdote che imita Gesù nel suo ministero; donarsi totalmente per gli altri: il sacerdozio non è per se stessi ma per gli altri.</li>
</ul>
<p>Proviamo a pensare a noi stessi pane nelle mani di Gesù; allora:</p>
<ul>
<li>Prendere: Siamo quel pane che Gesù ci prende tra le sue mani. Siamo nelle mani di Dio, gli siamo cari, ci protegge;</li>
<li>Benedire. Dio ci benedice: dice bene di noi, anche se a volte qualcuno può dire male di noi, o noi stessi diciamo male di noi stessi. Dio dirà sempre bene di noi, perché ci ha scelti, perché ha dato la vita per noi.</li>
<li>Spezzare: Quel Dio che ci vuol bene, che ci tiene nelle sue mani, che ci benedice; quello stesso Dio ci spezza; si, perché dobbiamo assomigliare a Gesù che per la salvezza del mondo è divenuto pane spezzato e vino versato. Per partecipare alla salvezza del mondo bisogna seguire la strada di Gesù: la strada dell’annientamento e del dono totale di noi stessi. Purtroppo noi più facilmente spezziamo gli altri ed abbiamo paura di spezzare noi stessi.</li>
<li>Donare: La vita è un dono e viene vissuta bene se diventa dono per gli altri. Donare agli altri tutto quello che siamo e che abbiamo ricevuto da Dio. Se il pane spezzato non viene donato, ammuffisce; così i doni che il Signore ci ha dato, si perdono, come si perde quel pane ammuffito.</li>
</ul>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>3.     Il dono di una Icona e l’augurio</strong></p>
<p>A Don Gigi faccio dono di questa piccola icona: Gesù è al centro e si trova circondato dai suoi Apostoli.</p>
<p>L’augurio è duplice:</p>
<ul>
<li>Avere Cristo, come cuore della tua vita, Colui che da senso al tuo vivere, la motivazione del esistere</li>
<li>Stare in comunione con la Chiesa di Cristo</li>
</ul>
<p>Per essere, come dice S. Paolo a Timoteo (1Tm4,23) “esempio ai fedeli nelle parole, nel comportamento, nella carità, nella fede e nella purezza di vita”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong> </strong></p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>LA PREGHIERA DI ASSISI, Assisi 2-4 Settembre 2011</title>
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		<pubDate>Thu, 08 Sep 2011 07:29:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Preghiera]]></category>

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		<description><![CDATA[Padre Luigi Zucchinelli, missionario saveriamo e fratello di Santina, ha guidato i diversi momenti spirituali e di preghiera che ad Assisi si sono svolti per circa 150 persone dal 2 al 4 settembre 2011 in occasione del 25mo di ordinazione sacerdotale di Mons. Luigi Ginami. Per gentile concessione di Padre Zucchinelli pubblichiamo qui le due tracce di preghiera che il missionario saveriano ha tenuno nella chiesetta di San Damiano ad Assisi e di cuore ringraziamo. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Padre Luigi Zucchinelli, missionario saveriamo e fratello di Santina, ha  guidato i diversi momenti spirituali e di preghiera che ad Assisi si sono svolti  per circa 150 persone dal 2 al 4 settembre 2011 in occasione del 25mo di  ordinazione sacerdotale di Mons. Luigi Ginami. Per gentile concessione di Padre  Zucchinelli pubblichiamo qui le due tracce di preghiera che il missionario  saveriano ha tenuno nella chiesetta di San Damiano ad Assisi e di cuore  ringraziamo.</em></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-3013" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3013"><img class="aligncenter size-medium wp-image-3013" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/P1010014-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Rinnovo della promessa di obbedienza al Vescovo</em></p>
<p style="text-align: center;"><em>Santa Maria degli Angeli, 3 settembre 2011</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I. ASSISI &#8211; ADORAZIONE, VENERDI&#8217; 2 SETTEMBRE 2011, ORE 21,30 CHIESA DI SAN DAMIANO</strong></p>
<p><strong>LA PREGHIERA</strong></p>
<p><strong>Celebrante:. Introduzione</strong></p>
<p><strong>Lettore: Nascita di una vocazione</strong></p>
<p>In occasione della celebrazione del mio venticinquesimo di Messa, mi sono interrogato profondamente dove sia nata la mia vocazione, e la risposta che ho trovata è biblica”fin dal seno ti tua madre io ti ho chiamato”. Ho cercato di confrontare la vita semplice ed umile di Santina con la Sacra Scrittura ed ho trovato tre brani di sorprendente vicinanza.  Dei tre brani, quello di Anna, mamma di Samuele ben descrive la situazione della  mia vocazione. La moglie di Elkana, Anna, ci dice la pagina sacra, non aveva figli; anche Santina scrive nella pagina del suo diario interiore che – sposata nel 1958 – per i primi due anni non riusciva ad avere figli. Anna compie con il marito un pellegrinaggio a Silo e Mamma compie un pellegrinaggio a Roma il 26 maggio 1960, in occasione della canonizzazione di San Gregorio Barbarigo. Anna nel tempio di Silo formula un voto: «Signore degli eserciti, se vorrai considerare la miseria della tua schiava e ricordarti di me, se non dimenticherai la tua schiava e darai alla tua schiava un figlio maschio, io lo offrirò al Signore per tutti i giorni della sua vita». Santina nella Basilica di San Pietro formula un voto: “allora ho fatto questo proposito: se avessi avuto un figlio lo avrei donato al Signore nel sacerdozio.” Anna torna a casa e “al finir dell’anno concepì e partorì un figlio”; Mamma torna a casa e il 13 gennaio 1961 partorisce un figlio, circa nove mesi dopo il suo voto. Anna dopo aver svezzato Samuele lo porta a Silo nella casa del Signore e lo consacra a Dio.  Santina quando avevo la tenera età di cinque anni mi porta alla Chiesetta di Nostra Signora dove inizio a fare il chierichetto tutti i giorni dai miei 5 anni e mezzo fino a giungere all’età di 11 anni: messa la mattina alle ore 8 e rosario e benedizione eucaristica tutte le sere, a 6 anni faccio la prima comunione come chierichetto, seguito da don Giacomo Brusadelli un anziano santo prete. Samuele segue la guida di Eli ed ascolta la voce di Dio che lo chiama. All’età di 11 anni entro in seminario, il 13 ottobre 1972 e divento prete il 21 giugno 1986. Queste righe non sono riflessioni profonde: sono il semplice e scarno dato che viene dalla storia delle due donne, una storia meravigliosa in cui si mostra come Dio in entrambi i casi forma i suoi chiamati prima della loro possibilità di scelta, su di una scelta e una volontà che precede il chiamato stesso ed è quella della madre. La fede di Anna e di Santina sono già una premessa alla risposta che poi l’eletto darà al momento della chiamata. Ma forse i due sì, quello di Samuele e quello di Anna, quello di don Gigi e quello di Santina si fondono e divengono nella mente di Dio un unico grande sì al suo progetto di salvezza. Forse oggi mancano vocazioni al sacerdozio perché mancano mamme come queste …</p>
<p>vedi alcuni secondi la chiesa di San Damiano:</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/T6knI2e29BQ?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/T6knI2e29BQ?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><strong>Cel</strong>. O Gesù, Pastore eterno delle anime, ascolta la nostra preghiera per i sacerdoti! Esaudisci in essa l’infinito tuo desiderio medesimo! Non sono i sacerdoti il palpito tuo più tenero e delicato, l’atto d’amore, in cui si assommano tutti i tuoi amori per le anime? Confessiamo si,d’esserci resi indegni di avere santi sacerdoti. Ma la tua misericordia è infinitamente più grande della debolezza e della malizia nostra.</p>
<p>O Gesù, fa che ascendano al tuo sacerdozio quelli solo che da Te sono chiamati: illumina i Pastori nella scelta, i Direttori di spirito nel consiglio, gli educatori nella cultura delle vocazioni.</p>
<p>Donaci sacerdoti, che siano angeli per purezza, tutti perfetti nell’umiltà, serafini di santo amore ed eroi di sacrificio, apostoli della tua gloria e santificatori delle anime.</p>
<p>Pietà ti prenda di tanti ignoranti, cui debbono essere luce, di tanti figli del lavoro, che invocano chi, preservandoli dagli inganni, li redima nel tuo nome, di tanti fanciulli e di tanti giovani, che invocano chi li salvi ed a Te li conduca, di tanti che soffrono ed hanno bisogno di un cuore che nel Tuo li consoli.</p>
<p>Mira quante anime giungerebbero a perfezione per il ministero di santi sacerdoti!</p>
<p>O Gesù, abbi ancora una volta compassione delle turbe che han fame e sete! fa che il tuo sacerdozio tutto conduca a te questa languente umanità, sicché ancora una volta sia per esso rinnovata la terra, esaltata la tua Chiesa, stabilito nella pace il regno del tuo Cuore.</p>
<p>Vergine Immacolata, Madre dell’eterno Sacerdote, che ti avesti per primo figliuolo di adozione Giovanni, il sacerdote da Gesù prediletto, che ti assidesti nel Cenacolo maestra e regina degli apostoli, degnati di mettere sulle tue santissime labbra l’umile preghiera nostra, fanne tu proprio risuonare gli accenti al Cuore del tuo Figliuolo divino e con l’onnipotenza tua supplichevole ottieni alla Chiesa del tuo Gesù una perenne rinnovata pentecoste. Amen</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="306"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/RbO76Lm84nU?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/RbO76Lm84nU?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="306" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Basilica di S. Maria degli Angeli, sabato 3 settembre 2011</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Lettore:</strong> <strong>Amore verso Gesù Eucaristia</strong></p>
<p>Francesco d’Assisi – racconta il suo primo biografo, Tommaso da Celano – “ardeva di amore in tutte le fibre del suo essere verso il sacramento del Corpo del Signore”. E “riteneva grave segno di disprezzo non ascoltare almeno una messa al giorno, se il tempo lo permetteva. Si comunicava spesso e con tanta devozione da rendere devoti anche gli altri”. … E voleva anche che si dimostrasse grande rispetto alle mani del sacerdote, perché a esse è stato conferito il divino potere di consacrare questo sacramento. “Se mi capitasse – diceva spesso – d’incontrare insieme un santo che viene dal cielo e un sacerdote poverello, saluterei prima il prete e correrei a baciargli le mani. Direi infatti:  Ohi! Aspetta, san Lorenzo, perché le mani di costui toccano il Verbo di vita e possiedono un potere sovrumano!”.</p>
<p>In questa pagina è riassunto tutto il senso della vita eucaristica di san Francesco. Non manca proprio nulla:  la messa, la comunione, l’adorazione, il decoro dell’altare e delle chiese, la venerazione per i sacerdoti. ….</p>
<p>Francesco non si stanca di raccomandare ai sacerdoti soprattutto l’umiltà, riferendo l’esempio di Gesù stesso il quale “ogni giorno si umilia, come quando dalla sede regale discese nel grembo della Vergine:  ogni giorno, infatti, egli stesso viene a noi in apparenza umile, ogni giorno discende dal seno del Padre sull’altare nelle mani del sacerdote”. E le mani del sacerdote dovrebbero essere pure come quelle della Madonna, raccomanda il serafico padre, esprimendosi con queste parole sublimi:  “Ascoltate, fratelli miei. Se la Beata Vergine è così onorata, come è giusto, perché lo portò nel suo santissimo grembo (…) quanto deve essere santo, giusto e degno colui che tocca con le sue mani, riceve nel cuore e  con la bocca e offre agli altri, perché ne mangino,  Lui non già morituro, ma in eterno vivente e glorificato, sul quale gli angeli desiderano fissare lo sguardo”.</p>
<p><strong>Salmo 14</strong></p>
<p><strong>1 Cel.:</strong> Signore, chi abiterà nella tua tenda? Chi dimorerà sulla tua santa montagna?</p>
<p><strong>1 Coro:</strong> Colui che cammina senza colpa, pratica la giustizia e dice la verità che ha nel cuore, non sparge calunnie con la sua lingua, non fa danno al suo prossimo e non lancia insulti al suo vicino.</p>
<p><strong>2 Coro:</strong> Ai suoi occhi è spregevole il malvagio, ma onora chi teme il Signore. Anche se ha giurato a proprio danno, mantiene la parola; non presta il suo denaro a usura e non accetta doni contro l&#8217;innocente.</p>
<p><strong>Cel..:</strong> Colui che agisce in questo modo resterà saldo per sempre.</p>
<p><strong>Assemblea: </strong>Gloria al Padre<strong> </strong></p>
<p><strong>Assemblea:</strong></p>
<p>Spirito Santo, guida forte e sicura dell&#8217;uomo in cammino verso la vita,  donaci sempre pastori santi, docili e umili nelle mani del Padre, amici fedeli,  uomini di preghiera, di lavoro e d&#8217;amore, affettuosi compagni di viaggio  con la luce della Parola e la forza dell&#8217;Eucaristia</p>
<p><strong>Lettore: La preghiera di Gesù Gv. 17</strong></p>
<p>Così parlò Gesù. Quindi, alzati gli occhi al cielo, disse: «Padre, è giunta l&#8217;ora, glorifica il Figlio tuo, perché il Figlio glorifichi te.  Poiché tu gli hai dato potere sopra ogni essere umano, perché egli dia la vita eterna a tutti coloro che gli hai dato. Questa è la vita eterna: che conoscano te, l&#8217;unico vero Dio, e colui che hai mandato, Gesù Cristo. Io ti ho glorificato sopra la terra, compiendo l&#8217;opera che mi hai dato da fare. E ora, Padre, glorificami davanti a te, con quella gloria che avevo presso di te prima che il mondo fosse.</p>
<p>Ho fatto conoscere il tuo nome agli uomini che mi hai dato dal mondo. Erano tuoi e li hai dati a me ed essi hanno osservato la tua parola. Ora essi sanno che tutte le cose che mi hai dato vengono da te, perché le parole che hai dato a me io le ho date a loro; essi le hanno accolte e sanno veramente che sono uscito da te e hanno creduto che tu mi hai mandato. Io prego per loro; non prego per il mondo, ma per coloro che mi hai dato, perché sono tuoi. Tutte le cose mie sono tue e tutte le cose tue sono mie, e io sono glorificato in loro. Io non sono più nel mondo; essi invece sono nel mondo, e io vengo a te. Padre santo, custodisci nel tuo nome coloro che mi hai dato, perché siano una cosa sola, come noi.</p>
<p>Quand&#8217;ero con loro, io conservavo nel tuo nome coloro che mi hai dato e li ho custoditi; nessuno di loro è andato perduto, tranne il figlio della perdizione, perché si adempisse la Scrittura. Ma ora io vengo a te e dico queste cose mentre sono ancora nel mondo, perché abbiano in se stessi la pienezza della mia gioia. Io ho dato a loro la tua parola e il mondo li ha odiati perché essi non sono del mondo, come io non sono del mondo.</p>
<p>Non chiedo che tu li tolga dal mondo, ma che li custodisca dal maligno. Essi non sono del mondo, come io non sono del mondo. Consacrali nella verità. La tua parola è verità. Come tu mi hai mandato nel mondo, anch&#8217;io li ho mandati nel mondo;  per loro io consacro me stesso, perché siano anch&#8217;essi consacrati nella verità.</p>
<p>Non prego solo per questi, ma anche per quelli che per la loro parola crederanno in me; perché tutti siano una sola cosa. Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch&#8217;essi in noi una cosa sola, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.</p>
<p>E la gloria che tu hai dato a me, io l&#8217;ho data a loro, perché siano come noi una cosa sola. Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell&#8217;unità e il mondo sappia che tu mi hai mandato e li hai amati come hai amato me.</p>
<p>Padre, voglio che anche quelli che mi hai dato siano con me dove sono io, perché contemplino la mia gloria, quella che mi hai dato; poiché tu mi hai amato prima della creazione del mondo</p>
<p>Padre giusto, il mondo non ti ha conosciuto, ma io ti ho conosciuto; questi sanno che tu mi hai mandato. E io ho fatto conoscere loro il tuo nome e lo farò conoscere, perché l&#8217;amore con il quale mi hai amato sia in essi e io in loro».</p>
<p><strong>Breve riflessione personale</strong></p>
<p><strong>Lettore: L’esempio di una mamma: </strong><em>(Cfr Mons.  Luigi Ginami, Quando sono debole, è allora che sono forte p. 44, Velar, 21 Giugno 2011)<strong> </strong></em></p>
<ul>
<li>Primato della preghiera su tutto</li>
</ul>
<p>Per prima cosa Santina mi dice che la preghiera occupa il primo posto nella sua vita: alla domanda quale sia la cosa più importante nella vita, risponde: “La preghiera” ed al tempo stesso dice che la cosa più brutta è: “dimenticare la preghiera”</p>
<ul>
<li>Valore della preghiera per i sacerdoti</li>
</ul>
<p>In diverse occasioni Santina mi ricorda che per essere bravo sacerdote devo pregare. Mamma in questi giorni continua a ricordarmi come sia fondamentale nella vita del sacerdote la preghiera; alla mia ostinata e continua domanda risponde sempre in modo risoluto: “ per essere un bravo sacerdote devi pregare”. Alla domanda: mamma sarò sempre un bravo sacerdote? Risponde: “Si, ma devi pregare tanto”. E ancora: mamma cosa devo fare per essere un bravo sacerdote? “Stai con il Signore, prega molto”</p>
<p><strong>Omelia</strong></p>
<p><strong>Lettore. Il Crocifisso</strong></p>
<p>Anni ed anni fa, Santina faceva le pulizie nella Banca Cooperativa Diocesana per guadagnarsi da vivere e sfamare due piccoli bambini, che come vedova da sola cresceva con il sudore della fronte. In questi uffici un bel giorno decisero di cambiare arredamento: mobili, poltrone, vecchie librerie sarebbero state sostituite da nuovi, eleganti ed efficienti arredamenti. Si iniziò da un ufficio abbastanza ampio che aveva bisogno anche di tinteggiatura. I mobili furono accatastati fuori, in attesa di essere dismessi. Si era così creato un cumulo di armadi rotti uniti ad una sgangherata scrivania, ad una polverosa poltrona sgualcita, ed in un vecchio cestino di vimini per la carta era finito uno polveroso e sporco crocifisso. Dal cestino, usato per la carta, spuntavano i piedi del crocifisso, in mezzo a stracci impolverati usati dagli uomini di fatica per spostare i mobili. Il povero crocifisso giaceva in una situazione di totale squallore in mezzo ad una piccola catasta di mobili di legno rotti, assi schiodate, panni impolverati destinati tutti ad essere dismessi. Un ammasso di roba vecchia destinata ad essere distrutta e scartata.</p>
<p>Santina scende la mattina per le pulizie ed incontra il Direttore della Banca: “Buongiorno Signora Santina, buon lavoro!” “Buongiorno Signor Direttore, di buonora questa mattina, vero?” “… Con gli operai qui in Banca per il cambio degli arredamenti è meglio dare un’occhiata, non si sa mai! Ad esempio, guardi quanta roba senza valore abbiamo scartato, tutta quella roba lì verrà distrutta e venduta come legna da ardere”. Santina guarda incuriosita verso la catasta di mobili e rimane perplessa … Si avvicina ai vecchi armadi, guarda con attenzione, poi vede il cestino di vimini. Si ferma, aguzza la vista e si chiede se quello che intravede sia veramente quello che pensa. “Signor Direttore posso guardare un momento?” “Faccia pure Signora!” Lentamente, sembra addirittura attenta a non voler far male al povero crocifisso – oppure semplicemente per paura di romperlo – estrae piano la croce dal cestino, poi toglie i panni luridi e il crocifisso appare: è un crocifisso abbastanza grande di circa 70 cm. E’ mal ridotto, sporco, con uno schizzo di vernice bianca su uno dei bracci. Mia madre devotamente si china e dà un bacio a Gesù. Poi alza i suoi bei occhi castani e guarda il Direttore, con un po’ di paura formula una domanda: “Signor Direttore, buttate via anche questo?” “Signora a dirLe la verità non avevo fatto proprio caso a questo vecchio e malandato crocifisso.” “Se lo buttate via, me lo posso prendere?” “Ma Santina! E’ vecchio e anche inutilizzabile, come si può appendere in un ufficio un tale crocifisso con una macchia di tempera bianca? Non serve più a niente! Se lo prenda pure se vuole …”</p>
<p>Gli occhi di Mamma si riempiono di luce: “Grazie di cuore ragioniere. E’ il più bel regalo che mi poteva fare …” Santina risale le scalette di servizio interne e torna alla nostra mansardina. Sentiamo aprire la porta e noi bambini, io e mia sorellina Carolina, contenti andiamo incontro alla mamma che in una mano tiene il secchio con gli stracci e nell’altra, coperto da uno straccio pulito bianco, vi è uno strano oggetto. “Venite a vedere bambini cosa vi ha portato la vostra mamma …” Ho pensato che è un bel regalo per il Luigi e lo potremo mettere nella sua stanza …” Noi bambini siamo pieni di curiosità, cosa sarà quell’oggetto misterioso? “Mamma, facci vedere!” Urla piena di gioia la piccola Carolina. Lentamente Santina toglie il panno e noi bambini esclamiamo “oh … che grande crocifisso!” Mamma devotamente da un bacio e poi lo avvicina a noi due. “Mamma -  dico io – ma è tutto sporco!” “Proprio per questo dobbiamo baciare questo Gesù!” E poi non preoccuparti con una bella pulitina con acqua tiepida e olio di gomito toglierò la macchia bianca e puliremo bene questo Gesù. Questo regalo è per te, lo metteremo nella tua stanza, va bene?” E così dopo due giorni il crocifisso, senza più la macchia bianca e in discrete condizioni era appeso sopra il letto della mia camera. Iniziai così a pregare da piccolo e da ragazzo davanti a quel crocifisso, senza farci caso e un po’ come Don Camillo iniziai a parlare con Lui.</p>
<p>Passarono gli anni e divenni uno studente di liceo al seminario e continuavo a pregare davanti a quel crocifisso. Un giorno mentre lo guardavo con attenzione nella preghiera, mi venne in mente un pensiero fisso: ma questo crocifisso di che epoca è? La domanda mi martellò il cervello durante la recita delle mie orazioni. Vicino a casa in Via Arena il signor Mandelli era un restauratore di mobili di oggetti di legno antico. Staccai il vecchio crocifisso e corsi nella sua bottega. “Signor Mandelli mi può dire qualche cosa di questo crocifisso?” “Dove lo hai preso, ragazzo?” “Con molta semplicità raccontai la storia di molti anni prima … “Lasciamelo qui, passa tra 15 giorni, ti farò sapere!”</p>
<p>Tornai dopo 15 giorni “Buongiorno Signor Mandelli!” “Ah sei tu! Ho una sorpresa per te: ho finito ieri il restauro del tuo crocifisso … vedi là vicino alla boccetta del solvente, tra la lente d’ingrandimento e la lampada che uso per restauri minuziosi? Alza quel panno bianco.” Mi avvicinai con il cuore che batteva forte per vedere cosa aveva combinato l’esperto restauratore. Alzai il telo bianco e come anni prima non potei trattenere una esclamazione di sorpresa e stupore: ohh … ma è bellissimo!” Un meraviglioso crocifisso mi guardava con l’intensità di una scultura lignea antica in cui l’artista aveva messo tutta la sua bravura. Lo presi tra le mani e lo baciai. Guardai con fare interrogativo il restauratore che nel suo camice bianco era desideroso di darmi spiegazioni: “Quello che hai tra le mani è un crocifisso scolpito in legno della fine del ‘500 inizio del ‘600 ed ha un suo discreto valore, guarda che cura ha messo lo scultore nello scolpire il legno e nello stendere poi un appropriato colore!” “La tua mamma senza volerlo ti ha regalato un oggetto di grande valore, ma più grande valore è la sua fede che ha riconosciuto nel crocifisso sporco un valore spirituale tanto grande.</p>
<p>Mi ha commosso il tuo racconto e sai cosa ti dico, davanti alla fede della tua mamma anche io ti faccio un regalo, non mi devi nulla per l’accurato lavoro svolto … ma quando sarai prete ricordati di me e tieni questo crocifisso vicino a te, mi hai capito? E ricorda sempre questo fatto e la fede di tua madre, va bene? Questa è la migliore ricompensa per il mio lavoro”. Uscii trepidante dalla bottega, entrai in casa e senza parlare, ma con gli occhi lucidi di commozione diedi un bacio a Santina. Oggi il crocifisso si trova appeso nella mia camera da letto: è l’ultimo volto che vedo la sera ed il primo che incontro la mattina, e come per don Camillo è diventato per me il mio migliore amico.</p>
<p><strong>Intercessioni</strong></p>
<p>Cel. La conversione di Francesco d’Assisi rimane legata alla contemplazione del Crocifisso nella chiesetta di San Damiano. Ecco come la ricorda Tommaso da Celano: «Era già del tutto mutato nel cuore e prossimo a divenirlo anche nel corpo, quando un giorno passò accanto alla chiesa di San Damiano, quasi in rovina e abbandonata da tutti. Condotto dallo Spirito, entra a pregare, si prostra supplice e devoto davanti al Crocifisso e, toccato in modo straordinario dalla grazia divina, si ritrova totalmente cambiato. Mentre egli è così profondamente commosso, all’improvviso – cosa da sempre inaudita! – l’immagine di Cristo crocifisso, dal dipinto, gli parla movendo le labbra.“Francesco, – gli dice chiamandolo per nome – va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina” (2Cel 10: FF 593).</p>
<p>Preghiamo Dio Padre per tutti i sacerdoti, i vescovi e il nostro papa  Benedetto XVI perché sull’esempio di Francesco riparino la casa del Signore. Diciamo: <em>Ascoltaci, Signore.</em></p>
<p><strong>Let.</strong> Signore Gesù, unico ed eterno sacerdote, dona il tuo Spirito a chi hai chiamato per essere nella Chiesa e nel mondo segno visibile di te, buon Pastore; noi ti preghiamo. <em>Ascoltaci, Signore.</em></p>
<p><strong>Let.</strong> Signore Gesù, Pane spezzato per la vita del mondo, dona la tua grazia a chi spezza il pane dell’Eucaristia per far crescere la sua comunità nella fede, speranza e carità; noi ti preghiamo. <em>Ascoltaci, Signore.</em></p>
<p><strong>Let.</strong> Signore Gesù, Parola del Padre, dona la tua sapienza e umiltà a quanti ancora oggi mandi ad annunciare il Vangelo per educare i fratelli nella fede; noi ti preghiamo. <em>Ascoltaci, Signore.</em></p>
<p><strong>Let.</strong> Signore Gesù, servo per amore, rendi docili alla tua grazia i presbiteri che si mettono generosamente a servizio delle comunità affidate alle loro cure; noi ti preghiamo. <em>Ascoltaci, Signore.</em></p>
<p><strong>Preghiamo insieme</strong></p>
<p>O Padre, fa&#8217; sorgere fra i cristiani numerose e sante vocazioni al sacerdozio, che mantengano viva la fede e custodiscano la grata memoria del tuo Figlio Gesù mediante la predicazione della sua parola e l&#8217;amministrazione dei Sacramenti, con i quali tu rinnovi continuamente i tuoi fedeli.</p>
<p>Donaci santi ministri del tuo altare, che siano attenti e fervorosi custodi dell&#8217;Eucaristia, sacramento del dono supremo di Cristo per la redenzione del mondo. Chiama ministri della tua misericordia, che, mediante il sacramento della Riconciliazione, diffondano la gioia del tuo perdono.</p>
<p>Fa&#8217;, o Padre, che la Chiesa accolga con gioia le numerose ispirazioni dello Spirito del Figlio tuo e, docile ai suoi insegnamenti, si curi delle vocazioni al ministero sacerdotale e alla vita consacrata.</p>
<p>Sostieni i Vescovi, i sacerdoti, i diaconi, i consacrati  e tutti i battezzati in Cristo, affinché adempiano fedelmente  la loro missione al servizio del Vangelo. Te lo chiediamo per Cristo nostro Signore. Amen.</p>
<p><em> (Benedetto XVI)</em></p>
<p><strong>Nel silenzio continuiamo la nostra riflessione personale</strong></p>
<p>Noi  impariamo a pregare guardando Gesù. Lasciamoci guidare dal Vangelo di Luca, non perché questo sia l&#8217;unico che parla di Gesù che prega, ma perché è quello che ne parla più spesso</p>
<p>Incominciamo con il battesimo di Gesù. Dice Luca:&#8221;Quando tutto il popolo fu battezzato e mentre Gesù, ricevuto anche lui il battesimo stava in preghiera il cielo si aprì e scese su di lui lo Spirito Santo in apparenza corporea come di colomba e vi fu una voce nel cielo: tu sei il mio figlio prediletto in te mi sono compiaciuto.&#8221; (Luca 3,21-22). Forse non avevamo mai fatto caso che il battesimo di Gesù è un mistero di preghiera: &#8220;mentre stava in preghiera&#8221; &#8220;il cielo si aprì&#8221;. Fu la preghiera di Gesù a far aprire il cielo e a fare discendere per la prima volta in maniera visibile e pubblica lo Spirito Santo, l&#8217;effusione su Gesù, perché anche Gesù ebbe la sua effusione dello Spirito, il prototipo di ogni effusione dello Spirito è questa.</p>
<p>Al capitolo 5 versetto 16 del Vangelo di Luca leggiamo:&#8221; La sua fama si diffondeva sempre di più. Folle numerose venivano per ascoltarlo e farsi guarire dalle loro infermità, ma Gesù si ritirava in luoghi solitari a pregare&#8221;. Gesù non si lascia travolgere dalla folla che viene per ascoltarlo e per farsi guarire, ma si ritira a pregare. In quel momento le folle non venivano per i &#8220;pani&#8221;, ma per ascoltarlo e per farsi guarire dalle loro infermità, per un ministero sacerdotale, ma Gesù aveva fatto abbastanza e si ritirava in preghiera.</p>
<p>Al capitolo successivo 6,12:&#8221;In quei giorni Gesù se ne andò sulla montagna a pregare e passò la notte in orazione&#8221;. Ecco il Gesù nascosto! &#8220;Quando fu giorno chiamò a sé i suoi discepoli e ne scelse dodici ai quali diede il nome di apostoli&#8221;. Gesù fa di giorno quello che di notte ha visto in preghiera essere la volontà del Padre.</p>
<p>Al capitolo 9 versetti 18 e 28-29.&#8221;Un giorno mentre Gesù si trovava in un luogo appartato a pregare i discepoli erano con lui pose loro questa domanda:&#8221;Chi sono io secondo la gente?&#8221;. &#8220;Otto giorni dopo questi discorsi prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e salì sul monte a pregare e mentre pregava il suo volto cambiò d&#8217;aspetto e la sua veste divenne candida e sfolgorante e si udì una voce dal cielo:&#8221;Questi è il mio figlio prediletto, ascoltatelo&#8221;.Anche la trasfigurazione è un mistero della preghiera di Gesù</p>
<p>Gesù andò sul monte a pregare e pregando andò in fiamme. Come nel battesimo pregando squarciò i cieli e ne fece discendere lo Spirito Santo, qui pregando squarcia le pareti della sua umanità ,e la divinità, la luce del Padre, traspare all&#8217;esterno e folgora i discepoli che cadono a terra. Gesù non andò sul monte per essere trasfigurato,( questa fu la sorpresa del Padre), ma andò a pregare.</p>
<p>Ancora al capitolo 11,1:&#8221;Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: Signore, insegnaci a pregare!.&#8221; Ed io mi immagino che i discepoli fecero questa domanda spinti da una cosa ben precisa, non da un ragionamento intellettuale(Giovanni ha insegnato a pregare dunque anche noi dobbiamo imparare a pregare) ma, ciò che suscitò in loro questa domanda fu il vedere pregare Gesù. Vedendo come Gesù pregava, cosa diventava quando pregava, i discepoli si accorsero che loro non avevano mai pregato in vita loro. Ebbero la nostalgia, il desiderio di pregare, di imparare a pregare e Gesù disse pregate così ”<em>Padre nostro …”</em></p>
<p>C&#8217;è ancora un&#8217;ultima annotazione nel Vangelo di Luca, 22,41, 2: &#8220;Giunto sul luogo disse loro: pregate per non cadere in tentazione. Poi si allontanò da loro un tiro di sasso e inginocchiatosi pregava: Padre se vuoi allontana da me questo calice.&#8221;</p>
<p>Se a queste indicazioni del Vangelo noi aggiungiamo com&#8217;è nostro dovere un&#8217;altra notizia che non è nei Vangeli, ma che è certa,cioè che Gesù partecipava alla preghiera pubblica, alla preghiera liturgica come ogni pio israelita del suo tempo,che era almeno tre volte al giorno, al mattino al sorgere del sole, nel pomeriggio e la sera prima del riposo,se noi aggiungiamo queste preghiere pubbliche,ufficiali, allora noi abbiamo davanti il quadro di questo altro Gesù di cui parlavo</p>
<p>Proviamo ad entrare dentro la preghiera di Gesù, cioè dentro i contenuti della preghiera di Gesù, cosa diceva Gesù quando pregava? I Vangeli ci danno una risposta a questa domanda perché leggendoli si scopre una cosa curiosa: in tutte le preghiere riferite a Gesù, c&#8217;è l&#8217;invocazione Abbà!, eccetto una, il grido sulla croce &#8220;Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato&#8221; che è la citazione di un salmo. Tutte le volte che nei Vangeli viene riportata una preghiera di Gesù, il suo vertice è l&#8217;invocazione &#8220;Abbà&#8221;, &#8220;papà&#8221;. (</p>
<p><em>(P. Raniero Cantalamessa)</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2835" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2835"><img class="aligncenter size-medium wp-image-2835" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010012-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>II. ASSISI &#8211; ADORAZIONE, DOMENICA 4 SETTEMBRE 2011, ORE 10,30 CHIESA DI SAN DAMIANO</strong></p>
<p><strong>L’OBBEDIENZA</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Celebrante: Introduzione</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p><strong>Lettore: I<em>l regalo per il mio 25mo di Ordinazione sacerdotale</em></strong></p>
<p>Gerusalemme, 21 Giugno 2011. Mi dirigo al <em>Notre Dame</em> l’albergo dove è alloggiata Mamma. Olinda e Santina sono pronte per il pranzo: ci ha inviato al Patriarcato Mons. William Shomali, mio caro amico e compagno di studi. Giungiamo un po’ accaldati, le suore ci offrono un buon aperitivo che ci rinfresca e poi ci mettiamo a tavola. Con il vescovo parliamo di quando eravamo giovani, dei nostri studi a Roma, parliamo di Santina e di Olinda. Mamma è felice! Ci guarda con i suoi occhietti vivaci e pieni di curiosità, Olinda è emozionata nel pomeriggio riceverà la Cresima. Ma quel pranzo rimarrà stampato nelle mia mente per sempre per il regalo che Santina mi offre. In tutta la giornata del 21 giugno Santina non pronuncia una parola, quasi a lasciar parlare la meraviglia ed il silenzio, per l’anniversario importante e per l’Unzione dei Malati che riceverà. L’unica parola che Santina pronuncia è nel pranzo con il vescovo ed è la risposta alla mia domanda. “William, sai che mia madre con il suo esempio mi insegna più ora di quando era giovane?” “Ne sono convinto don gigi, basta guardarla per sprofondare in una grande pace interiore: deve essere una donna che vive in una profonda pace e armonia per sopportare tutto quello che le fai fare, anche questo viaggio così lontano da casa, ma, guardandola, mi sembra proprio che valga la pena!” “E’ vero Eccellenza!” Guardo Santina che non ha smesso un momento di seguirci, la guardo dritta negli occhi e lentamente formulo una richiesta: “ Mamma, oggi è un giorno importante per me, come 25 anni fa venivo ordinato sacerdote. Ti chiedo un bel regalo per questo anniversario. Per piacere regalami un consiglio che possa ricordare tutta la vita: cosa devo fare per essere un bravo sacerdote?” La povera donna capisce l’importanza e la radicalità della domanda, sembra concentrarsi per alcuni secondi. Nella bella sala da pranzo regna il silenzio, tutti guardiamo ed attendiamo con curiosità la risposta di Santina. E la risposta giunge formidabile, chiara, forte ed essenziale: “Ubbidienza!” Grida mia  madre con la sua voce roca e strozzata. Mi alzo in piedi e senza dire una parola do una carezza a Mamma. Proprio la sera nelle mani del Vescovo amico prometterò in ginocchio la  mia obbedienza come regola di vita del prete.</p>
<p><strong>Ce.l: </strong>O Gesù, sacerdote vero ed eterno, tu hai voluto istituire, nell’ultima cena con i tuoi apostoli, il sacramento del tuo Corpo e del tuo Sangue, come sacrificio perenne e hai comandato alla tua Chiesa di perpetuare l’offerta in tua memoria: Il tuo corpo per noi immolato è nostro cibo e ci da forza; il tuo sangue per noi versato è nostra bevanda e ci lava da ogni colpa.<strong> </strong></p>
<p>Noi ti preghiamo che questo grande mistero nutra e santifichi sempre i tuoi fedeli, perché una sola fede li illumini e una sola carità li riunisca su tutta la terra. Fa che accostiamo sempre con fede e con amore alla mensa di questo grande Sacramento, perché l’effusione del tuo Spirito ci trasformi in immagine  della tua gloria.</p>
<p><strong>Lettore.</strong> Santità del sacerdote</p>
<p>S. Francesco d’Assisi: E le mani del sacerdote dovrebbero essere pure come quelle della Madonna, raccomanda il serafico padre, esprimendosi con queste parole sublimi:  “Ascoltate, fratelli miei. Se la Beata Vergine è così onorata, come è giusto, perché lo portò nel suo santissimo grembo (…) quanto deve essere santo, giusto e degno colui che tocca con le sue mani, riceve nel cuore e con la bocca e offre agli altri, perché ne mangino,  Lui non già morituro, ma in eterno vivente e glorificato, sul quale gli angeli desiderano fissare lo sguardo”.</p>
<p><strong>Salmo 118,1-42</strong></p>
<p><em> </em><strong>1. Coro:</strong> Beato l’uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore. Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore. Non commette ingiustizie, cammina per le sue vie</p>
<p><strong>2. Coro:</strong> Tu hai dato i tuoi precetti perché siano osservati fedelmente. Siano diritte le mie vie, nel custodire i tuoi decreti. Allora non dovrò arrossire se avrò obbedito ai tuoi comandi.</p>
<p><strong>1. Coro:</strong> Ti loderò con cuore sincero quando avrò appreso le tue giuste sentenze. Voglio osservare i tuoi decreti: non abbandonarmi mai.</p>
<p><strong>2. Coro:</strong> Come potrà un giovane tenere pura la sua via? Custodendo le tue parole. Con tutto il cuore ti cerco: non farmi deviare dai tuoi precetti. Conservo nel cuore le tue parole per non offenderti con il peccato.</p>
<p><strong>1. Coro:</strong> Benedetto sei tu, Signore; mostrami il tuo volere. Con le mie labbra ho enumerato tutti i giudizi della tua bocca. Nel seguire i tuoi ordini è la mia gioia più che in ogni altro bene.</p>
<p><strong>2. Coro:</strong> Voglio meditare i tuoi comandamenti, considerare le tue vie. Nella tua volontà è la mia gioia; mai dimenticherò la tua parola.</p>
<p><strong>1. Coro:</strong> Sii buono con il tuo servo e avrò vita, custodirò la tua parola. Aprimi gli occhi perché io veda le meraviglie della tua legge. Io sono straniero sulla terra, non nascondermi i tuoi comandi.</p>
<p><strong>2. Coro:</strong> Io mi consumo nel desiderio dei tuoi precetti in ogni tempo. Tu minacci gli orgogliosi; maledetto chi devia dai tuoi decreti. Allontana da me vergogna e disprezzo, perché ho osservato le tue leggi.</p>
<p><strong>1. Coro:</strong> Siedono i potenti, mi calunniano, ma il tuo servo medita i tuoi decreti. Anche i tuoi ordini sono la mia gioia, miei consiglieri i tuoi precetti.</p>
<p><strong>2. Coro:</strong> Io sono prostrato nella polvere; dammi vita secondo la tua parola. Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto; insegnami i tuoi voleri. Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e mediterò i tuoi prodigi. …</p>
<p><strong>1. Coro:</strong> Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, che io non resti confuso. Corro per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato il mio cuore.</p>
<p><strong>2. Coro:</strong> Indicami, Signore, la via dei tuoi decreti e la seguirò sino alla fine. Dammi intelligenza, perché io osservi la tua legge e la custodisca con tutto il cuore.</p>
<p><strong>1. Coro:</strong> Dirigimi sul sentiero dei tuoi comandi, perché in esso è la mia gioia. Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti e non verso la sete del guadagno.</p>
<p><strong>2. Coro:</strong> Distogli i miei occhi dalle cose vane, fammi vivere sulla tua via. Con il tuo servo sii fedele alla parola che hai data, perché ti si tema.</p>
<p><strong>1. Coro:</strong> Allontana l&#8217;insulto che mi sgomenta, poiché i tuoi giudizi sono buoni. Ecco, desidero i tuoi comandamenti; per la tua giustizia fammi vivere. …</p>
<p><strong>2. Coro</strong>: Sarò sicuro nel mio cammino, perché ho ricercato i tuoi voleri. Davanti ai re parlerò della tua alleanza senza temere la vergogna.</p>
<p><strong>1. Coro:</strong> Gioirò per i tuoi comandi che ho amati. Alzerò le mani ai tuoi precetti che amo, mediterò le tue leggi. Gloria ..</p>
<p><strong>Lettore: Luca 22,39-46</strong></p>
<p>Uscito se ne andò, come al solito, al monte degli Ulivi; anche i discepoli lo seguirono. Giunto sul luogo, disse loro: «Pregate, per non entrare in tentazione». Poi si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e, inginocchiatosi, pregava: «Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà». Gli apparve allora un angelo dal cielo a confortarlo. In preda all&#8217;angoscia, pregava più intensamente; e il suo sudore diventò come gocce di sangue che cadevano a terra. Poi, rialzatosi dalla preghiera, andò dai discepoli e li trovò che dormivano per la tristezza. E disse loro: «Perché dormite? Alzatevi e pregate, per non entrare in tentazione».</p>
<p><strong>Breve pausa di riflessione</strong></p>
<p><strong>Lettore: Filippesi 2,5-11</strong></p>
<p>Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù,il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dio; ma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce.</p>
<p>Per questo Dio l&#8217;ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome; perché nel nome di Gesù ogni ginocchio si pieghi nei cieli, sulla terra e sotto terra; e ogni lingua proclami che Gesù Cristo è il Signore, a gloria di Dio Padre</p>
<p><strong>Breve pausa di riflessione</strong></p>
<p><strong>Lettore: </strong>La vera letizia</p>
<p>Lo stesso [fra Leonardo] riferì che un giorno il beato Francesco, presso Santa  Maria [degli Angeli], chiamò frate Leone e gli disse: “Frate Leone, scrivi”. Questi rispose: “Eccomi, sono pronto”. “Scrivi – disse – quale è la vera letizia”. “Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell’Ordine, scrivi: non è vera letizia. Cosi pure che sono entrati nell’Ordine tutti i prelati d’Oltr’Alpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re d’lnghilterra; scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno convertiti tutti alla fede, oppure che io ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli; ebbene io ti dico: in tutte queste cose non è la vera letizia”.</p>
<p>“Ma quale è la vera letizia?”.</p>
<p>“Ecco, io torno da Perugia e, a notte profonda, giungo qui, ed è un inverno fangoso e così rigido che, alI’estremità della tonaca, si formano dei ghiacciuoli d’acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e, dopo aver a lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: “Chi è?”. Io rispondo: “Frate Francesco”. E quegli dice: “Vattene, non è ora decente questa, di andare in giro, non entrerai”. E poiché io insisto ancora, I’altro risponde: “Vattene, tu sei un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te”. E io sempre resto davanti alla porta e dico: “Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte”. E quegli risponde: “Non lo farò. Vattene al luogo dei Crociferi e chiedi là”. Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera virtù e la salvezza dell’anima”.</p>
<p><strong>Omelia: </strong></p>
<p><strong>Riflessione personale: </strong>“In virtù dell’obbedienza, imparerai ad amare. A rinunciare a te stesso per fare ciò che piace ai tuoi fratelli e a Dio, ad amare il tuo prossimo come te stesso e Dio al di sopra di tutto, ad andare d’accordo con gli altri per agire insieme in comunione di ascolto secondo il piano di Dio. Il Padre attende così la tua libera cooperazione al suo disegno d’amore. I tuoi fratelli aspettano la tua libera partecipazione alla comunione, in questo amore. Più obbedirai, più amerai. Più amerai, più la tua vita obbedirà. Amore e obbedienza si equivalgono. Quindi, se vuoi amare, sii obbediente.”<strong> </strong></p>
<p>Provo a chiedermi:</p>
<ul>
<li>Per me l’obbedienza è una idea o un atto?</li>
<li>Vedo nell’obbedienza un limite o la possibilità di esprimere meglio la mia libertà? Obbedisco perché devo o perché voglio?</li>
<li>Come mi confronto con il “Sta scritto” di Gesù? Il nemico ci spinge a credere che non è andare contro Dio se si fa ciò che si vuole: ma sarà proprio vero? Cosa vuole il Signore? Che diventi mio il suo volere liberandomi dal mio capriccio</li>
<li>Chiamato ogni giorno all’obbedienza in tante situazioni del vivere, mi trovo spesso ad obbedire per paura, o per amore?</li>
<li>Cerca di pensare maggiormente al fatto positivo dell’obbedienza.</li>
</ul>
<p><strong>Preghiamo insieme: </strong><strong>Santa Maria,</strong><strong> Donna Obbediente</strong><strong> </strong></p>
<p>Santa  Maria, donna obbediente,  Tu che hai avuto la grazia di &#8220;camminare al cospetto di Dio&#8221;,  fa&#8217; che anche noi, come Te,  possiamo essere capaci  di &#8220;cercare il suo volto &#8220;.</p>
<p>Aiutaci a capire che solo nella sua volontà possiamo trovare la pace. E quando Egli ci provoca a saltare nel buio per poterlo raggiungere, liberaci dalle vertigini del vuoto, e donaci la certezza  che chi obbedisce al Signore non si schianta al suolo, come in un pericoloso spettacolo senza rete, ma cade sempre nelle sue braccia.</p>
<p><em>(Don Tonino Bello) </em></p>
<p><strong>Nel silenzio continuiamo la nostra riflessione personale.</strong></p>
<p>Gesù è definito dalla Scrittura «l’obbediente». Il vero fondamento dell’obbedienza cristiana non è un’idea di obbedienza, ma è un atto di obbedienza; non è un principio («l’inferiore deve sottostare al superiore»), ma un evento; non è fondato su un «ordine naturale costituito», ma fonda e costituisce, esso stesso, un nuovo ordine; non si trova nella ragione, ma nel Kerigma e tale fondamento è che «Cristo si è fatto obbediente fino alla morte» (Fil 2,8 &gt; <em>nella riflessione personale è utile, a</em> <em>questo punto, riprendere l’inno del capitolo secondo della lettera ai Filippesi</em>); che Cristo «imparò l’obbedienza dalle cose che patì e, reso perfetto, divenne causa di salvezza per tutti coloro che gli obbediscono» (Eb 5,8-9). Il centro luminoso da cui prende luce tutto il discorso sull’obbedienza nell’epistola ai Romani, è Rm 5,19 «Per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti». Per il Nuovo Testamento, l’obbedienza di Cristo non è solo il più sublime <em>esempio </em>di obbedienza, ma è il suo <em>fondamento</em>.</p>
<p><em>In che cosa consiste l’obbedienza di Cristo?</em></p>
<p>Da bambino obbedì ai genitori; poi, da grande, si sottomise alla legge mosaica, al Sinedrio, a Pilato … Ma San Paolo pensa all’obbedienza di Cristo al Padre. Quella di Gesù è presentata e considerata come l’antitesi di quella di Adamo. Si legge infatti nella lettera ai Romani «Come per la disobbedienza di uno solo tutti sono stati costituiti peccatori, così per l’obbedienza di uno solo tutti saranno costituiti giusti» (Rm 5,19; cfr 1 Cor 15,22). A chi disobbedì Adamo? A Dio. All’origine di tutte le disobbedienze c’è una disobbedienza a Dio e all’origine di tutte le obbedienze c’è l’obbedienza a Dio. S.  Francesco dice che la disobbedienza di Ada della scienza del bene del male chi si appropria della sua volontà» (dalle Fonti Francescane). Si capisce allora in che cosa è consistita l’obbedienza di Gesù, nuovo Adamo. Egli si è espropriato della sua volontà, si è svuotato (<em>ekénosen</em>): «Non sia fatta la mia, ma la tua volontà», disse al Padre (Lc 22,42); e ancora: «Non sono venuto per fare la mia volontà, ma la volontà di colui che mi ha mandato» (Gv 6,38). Dice Sant’Ireneo: «il male è disobbedire a Dio e obbedire a Dio è il bene».</p>
<p><em>Quale posto ebbe l’obbedienza nella vita di Gesù?</em></p>
<p>«Mio cibo è fare la volontà del Padre» (Gv 4,34). L’obbedienza di Gesù Cristo al Padre si esercita soprattutto attraverso l’obbedienza alle parole scritte. Basti ricordare il «Sta scritto!» delle tentazioni nel deserto (Lc 4,4.8.12). Le parole di Dio, sotto l’azione attuale dello Spirito, diventano veicoli della vivente volontà di Dio e rivelano il carattere «vincolante» di ordini di Dio. Nel racconto del deserto delle tentazioni Luca, dopo aver detto che «il diavolo si allontanò» (Lc 4,12), introduce il ministero pubblico presso la sinagoga in Galilea «con la potenza dello Spirito Santo ». Lo Spirito Santo è dato a coloro che si sottomettono a Dio (At 5,32). Lo attesta anche San Giacomo: «Sottomettevi a Dio, resistete al diavolo, ed egli fuggirà da voi» (Gc 4,7). L’obbedienza di Gesù si esercita, in modo particolare, sulle parole che sono scritte di lui e per lui nella legge, nei profeti e nei salmi e che egli, come uomo, scopre a mano a mano che avanza nella comprensione e nel compimento della sua missione. Gli atti di obbedienza di Cristo dipendono dalla profezie. La grandezza dell’obbedienza di Gesù, <em>oggettivamente </em>si misura «dalle cose che patì» e <em>soggettivamente </em>dall’amore e dalla libertà con cui obbedì. San Basilio distingue tre disposizioni con cui si può obbedire: 1) per paura del castigo (schiavi); 2) per il premio (mercenari);3) per amore (disposizione dei figli). In Gesù è somma l’obbedienza filiale, anche nei momenti più estremi non si spegne mai il grido «Abba! »; «Dio mio, Dio mio perché mi hai abbandonato? » è l’esclamazione che tutti ricordiamo sulla croce (Mt 27,46), ma aggiunge subito «Padre nelle tue mani consegno il mio spirito» (Lc 23,46). Sulla Croce Gesù si abbandona a Dio che lo abbandonava nelle nostre mani. Il castigo che ci dà salvezza, la roccia della nostra salvezza. L’obbedienza è il tipo di fede necessario quando la parola rivelata non contiene tanto una <em>verità </em>di Dio da credere, quanto una <em>volontà </em>da compiere. L’obbedienza è una virtù positiva, non negativa o rinnegativa: la sua eccellenza tra le virtù è fatta derivare dall’eccellenza del bene al quale con essa si rinuncia, che è il bene della propria volontà: bene, questo, più grande delle cose esteriori, alle quali si rinuncia con la povertà, e del proprio corpo, al quale si «rinuncia» con la castità. Nella visuale biblica fare la volontà di Dio è più importante del non fare la propria volontà. La salvezza viene dal fare la volontà di Dio e non dal non fare la propria volontà. Nel Padre nostro noi chiediamo che «sia fatta la sua volontà» e, in questo, chiediamo la cosa positiva e non quella negativa. In Gesù si coniugano l’obbedienza e il sacrificio in modo da dire che ciò che Dio cerca nel sacrificio, è l’obbedienza. Il sacrificio della propria volontà è il mezzo per arrivare alla conformità con la volontà divina. Ci ha salvato non la morte di Gesù ma la sua obbedienza fino alla morte. Il Signore ci chiede obbedienza per aumentare la nostra fede (vedi Gn 22: Abramo sul monte Moira con Isacco). L’obbedienza è il sì nuziale della creatura al suo Creatore, obbedienza che prepara e anticipa già qui, anche se in modo ancora imperfetto, l’unione finale delle volontà che costituisce l’essenza della beatitudine eterna. Per il fatto che esistiamo manifestiamo l’immagine di Dio, ma è nell’obbedienza che ne manifestiamo anche la somiglianza. Somigliamo a Dio perché vogliamo ciò che vuole Lui.</p>
<p>(P. Raniero Cantalamessa)</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><a rel="attachment wp-att-3047" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3047"><img title="Foto Assisi 150" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/09/Foto-Assisi-150-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>33mo viaggio di Santina: LE MANI DEL SACERDOTE TOCCANO IL VERBO DELLA VITA. Assisi, 2-5 settembre 2011</title>
		<link>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/33mo-viaggio-di-santina-francesco-ripara-la-mia-casa-assisi-2-5-settembre-2011/</link>
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		<pubDate>Tue, 30 Aug 2011 16:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianza]]></category>

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		<description><![CDATA[PREMESSA: IL VIDEO DELLE 3 GIORNATE DI ASSISI &#160; &#160; FRANCESCO, RIPARA LA MIA CASA La conversione di Francesco d&#8217;Assisi rimane legata alla contemplazione del Crocifisso nella chiesetta di San Damiano. Eccocome la ricorda Tommaso da Celano: «Era già del tutto mutato nel cuore e prossimo a divenirlo anche nel corpo, quando un giorno passò accanto alla chiesa di San Damiano, quasi in rovina e abbandonata da tutti. Condotto dallo Spirito, entra a pregare, si [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>PREMESSA: IL VIDEO DELLE 3 GIORNATE DI ASSISI</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/dGd64UryNFM?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>FRANCESCO, RIPARA LA MIA CASA</strong></p>
<p>La conversione di Francesco d&#8217;Assisi rimane legata alla contemplazione del Crocifisso nella chiesetta di San Damiano. Eccocome la ricorda Tommaso da Celano: «Era già del tutto mutato nel cuore e prossimo a divenirlo anche nel corpo, quando un giorno passò accanto alla chiesa di San Damiano, quasi in rovina e abbandonata da tutti. Condotto dallo Spirito, entra a pregare, si prostra supplice e devoto davanti al Crocifisso e, toccato in modo straordinario dalla grazia divina, si ritrova totalmente cambiato. Mentre egli è così profondamente commosso, all’improvviso &#8211; cosa da sempre inaudita! &#8211; l’immagine di Cristo crocifisso, dal dipinto, gli parla movendo le labbra.“Francesco, &#8211; gli dice chiamandolo per nome &#8211; va’, ripara la mia casa che, come vedi, è tutta in rovina” (2Cel 10: FF 593).</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2951" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2951"><img class="aligncenter" title="DSC_7380" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/DSC_7380-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p style="text-align: center;"><em>Gerusalemme, Basilica del Santo Sepolcro 21 giugno 2011</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Ad Assisi  don gigi ha rinnovato le promesse sacerdotali e ha ricevuto il Vangelo ed il crocifisso. Era il 3 Settembre 2011, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli. Don gigi ha rinnovato le promesse del suo sacerdozio nelle mani di S.E. Mons. Carlo Mazza, Vescovo di Fidenza. Grazie alla cortesia di Clemente Zucchinelli potete rivedere nel videoclip i gesti significativi di quel giorno. Un grazie particolare al Signor Clemente Zucchinelli</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>http://www.youtube.com/watch?v=1jjEI-jKtao&#038;feature=channel_video_title</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>I. IL PROGRAMMA DI ASSISI 2-4 SETTEMBRE 2011</strong></p>
<p>Carissimi Amici, il 21 Giugno 2011 celebrerò a Gerusalemme nella Basilica del  Santo Sepolcro il Venticinquesimo Anniversario della mia Ordinazione  Sacerdotale. E’ una data che mi riempie di gioia e sono felice di poter vivere  questo momento nella Città Santa insieme con mia Mamma Santina. Vorrei però  celebrare anche in Italia questa ricorrenza giubilare. Perché l’esperienza sia  feconda e piena di bene vorrei che divenisse un momento di riflessione, di  preghiera e sobria condivisione fraterna. Ho scelto così Assisi per invitarvi a  trascorrere insieme quasi un piccolo corso di Esercizi Spirituali, dove  la preghiera, il silenzio e la riflessione occupino un posto importante. Vi  invito tutti a partecipare dal 2 al 4 Settembre 2011 a questo momento di festa.  Ecco il programma delle tre giornate.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2949" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2949"><img title="DSC_7408" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/DSC_7408-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td width="240" valign="top"></td>
<td width="240" valign="top">MATTINA</td>
<td width="240" valign="top">POMERIGGIO</td>
<td width="240" valign="top">SERA</td>
</tr>
<tr>
<td width="240" valign="top">VENERDI&nbsp;</p>
<p>’2 settembre  2011</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 6.30 partenza da Bergamo, Colle Aperto.&nbsp;</p>
<p>- Ore 13.30 pranzo ad Assisi</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 17.00 Sala della Conciliazione Comune di Assisi,  presentazione del Libro Quando sono debole è allora che sono  forte.</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 21.00 San Damiano preghiera   guidata da P. Luigi Zucchinelli S.X.(Possibilità di confessioni)</td>
</tr>
<tr>
<td width="240" valign="top">SABATO&nbsp;</p>
<p>3 Settembre  2011</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 8.00 Santa Messa a Santa Maria degli Angeli S.E.Mons. Mazza Vescovo di Fidenza e rinnovo promesse sacaerdotali don gigi.&nbsp;</p>
<p>- Ore 10.00 Inizio visita Assisi, Basilica Superiore S.  Francesco: alla scuola di Giotto, un’ora di Lezione. A cura di Mons. Giuseppe  Sala</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 17.00 Teatro del Metastasio. La CompagniaTeatraledi  Carlo Tedeschi mette in scena una sacra rappresentazione teatrale dal titolo  Quando sono debole è allora che sono forte ispirata all’omonimo  libro.</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 21.30 Teatro del Metastasio, Musical della  Compagnia Teatrale Chiara di Dio in esecuzione stabile ad  Assisi&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</td>
</tr>
<tr>
<td width="240" valign="top">DOMENICA&nbsp;</p>
<p>4 Settembre  2011</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 9,00 Preghiera guidata da P. Luigi ZucchinePartenza per San Damiano.lli S.X.(Possibilità di confessioni)</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 12.00 SANTA MESSA SOLENNE DELVENTICINQUESIMO&nbsp;</p>
<p>- Ore  13,30 Pranzo di festa e saluti</td>
<td width="240" valign="top">- Ore 16.00 Partenza in pulman per Bergamo&nbsp;</p>
<p>- Ore 22.00  Arrivo a Bergamo in Colle Aperto</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>Vi aspetto numerosi, offriremo la nostra preghiera per la santificazione dei  Sacerdoti e perché il Signore doni ancora alla nostra Parrocchia di Città Alta  il dono di nuove e sante vocazioni alla vita sacerdotale. Con grande stima e cordialità vostro Don Luigi Ginami</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2138" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2138"><img class="aligncenter" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/01-immaginetta-25mo-ordinazione-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>II. TUA MAMMA ANCOR PRIMA DI GENERARTI TI AVEVA OFFERTO AL SIGNORE</strong></p>
<p><em>Una Lettera di Franca Squillaci al ritorno di Assisi:</em></p>
<p>Caro Don Gigi, dal momento che fino ad oggi non ci siamo visti di persona, voglio esprimerti per iscritto le mie considerazioni sulle bellissime giornate trascorse ad Assisi. Da diverso tempo non mi sentivo così profondamente coinvolta, soprattutto durante la celebrazione della Santa Messa, sia il sabato che la domenica, quando mi sono emozionata nel sentirTi rileggere la lettera scritta alla Tua mamma in occasione della professione sacerdotale. Con quanto affetto ringraziaVi la Tua mamma che ancor prima che Ti generasse Ti aveva offerto al Signore! Quale grande dono e quale ricompensa da Dio! Egli ricambia sempre il nostro amore e la nostra fedeltà con grande generosità, come ha fatto con Tua madre. Ho notato che anche Tu eri emozionato e penso che questo sentimento era comune a tutti i presenti. Un’altra cosa che mi ha colpito è stato lo spirito francescano che abbiamo assaporato in quelle giornate ed in quei luoghi in cui è vissuto San Francesco e nei quali si respira a distanza di secoli, tutto l’incanto della Sua semplicità e Santità. E che dire di San Damiano!</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2084" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2084"><img style="border: 0px initial initial;" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/04-immaginetta-25mo-anniversario-ordinazione-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Il solo pensiero che quel bellissimo Crocifisso ha parlato a San Francesco, mi ha riempita di gioia e di stupore, come se tutto fosse accaduto il giorno prima. Inoltre il Crocifisso che Tua madre ha custodito gelosamente per tanti anni, mi ha fatto capire, ancora una volta la Sua grande fede, di cui non avevo dubbi, ed il Suo profondo rispetto per Dio e per tutto ciò che è sacro :un grande esempio per noi che viviamo in un mondo in cui si ha poco rispetto per tutto ed a  volte anche per i luoghi di culto. L’espressività di quel Crocifisso mi ha fatto pensare che quel Volto ha sofferto ed ha gioito con Tua madre per tanti anni. Gesù è sempre con noi! Nel rientrare verso Roma, con il cuore pieno di serenità e di pace, ho condiviso con mio marito la bellissima sensazione che ho ricevuto dalle persone con cui abbiamo vissuto insieme quelle giornate, persone a noi sconosciute, ma che per me erano come se facessero parte della mia esistenza. Il loro garbo e la loro cordialità nei miei confronti mi hanno fatto sentire da subito una di loro in spirito di grande fratellanza e condivisione. Mi sono sentita compresa più da loro che dalle persone che frequento abitualmente nella mia parrocchia. Come vedi, caro Don Gigi, avrei molte cose da raccontare, ma queste sono le sensazioni più forti e belle che ho ricevuto nello stare insieme in questi tre giorni ad Assisi. Pertanto voglio ringraziare tutti quanti, te per primo, per avermi offerto questa straordinaria opportunità di condivisione fraterna e di preghiera, che non potrò mai dimenticare. Grazie di cuore per tutto questo.Con affetto <em>Franca Squillaci</em></p>
<p><em><span style="font-style: normal;"><strong><img style="border: 0px initial initial;" title="DSC_7371" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/DSC_7371-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></strong></span></em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>III. PER RIVIVERE L&#8217;ATMOSFERA DELL&#8217;INCONTRO DI ASSISI</strong></p>
<p>Francesco  d’Assisi – racconta il suo primo biografo, Tommaso da Celano &#8211; “ardeva di  amore in tutte le fibre del suo essere verso il sacramento del Corpo del  Signore”. E “riteneva grave segno di disprezzo non ascoltare almeno una  messa al giorno, se il tempo lo permetteva. Si comunicava spesso e con tanta  devozione da rendere devoti anche gli altri”. … E voleva anche che si  dimostrasse grande rispetto alle mani del sacerdote, perché a esse è stato  conferito il divino potere di consacrare questo sacramento. “Se mi capitasse &#8211; diceva spesso – d’incontrare insieme un santo che viene dal cielo e un  sacerdote poverello, saluterei prima il prete e correrei a baciargli le mani.  Direi infatti:  Ohi! Aspetta, san Lorenzo, perché le mani di costui toccano il  Verbo di vita e possiedono un potere sovrumano!”.<br />
In questa pagina è  riassunto tutto il senso della vita eucaristica di san Francesco. Non manca  proprio nulla:  la messa, la comunione, l’adorazione, il decoro dell’altare e  delle chiese, la venerazione per i sacerdoti. ….</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2999" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2999"><img style="border: 0px initial initial;" title="DSC_7365" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/DSC_7365-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Francesco non si  stanca di raccomandare ai sacerdoti soprattutto l’umiltà, riferendo  l’esempio di Gesù stesso il quale “ogni giorno si umilia, come quando dalla  sede regale discese nel grembo della Vergine:  ogni giorno, infatti, egli stesso  viene a noi in apparenza umile, ogni giorno discende dal seno del Padre  sull’altare nelle mani del sacerdote”. E le mani del sacerdote dovrebbero  essere pure come quelle della Madonna, raccomanda il serafico padre,  esprimendosi con queste parole sublimi:  “Ascoltate, fratelli miei. Se la  Beata Vergine è così onorata, come è giusto, perché lo portò nel suo santissimo  grembo (…) quanto deve essere santo, giusto e degno colui che tocca con le sue  mani, riceve nel cuore e con la bocca e offre agli altri, perché ne mangino,   Lui non già morituro, ma in eterno vivente e glorificato, sul quale gli angeli  desiderano fissare lo sguardo”.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2147" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2147"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/05/p1010166-300x225.jpg" alt="" width="180" height="135" /></a></p>
<p>Le Fonti Francescane<br />
DELLA VERA E PERFETTA LETIZIA.<br />
[278] Lo stesso [fra Leonardo] riferì che un giorno il beato Francesco, presso Santa Maria [degli Angeli],<br />
chiamò frate Leone e gli disse: &#8220;Frate Leone, scrivi&#8221;. Questi rispose: &#8220;Eccomi, sono pronto&#8221;. &#8220;Scrivi &#8211; disse &#8211; quale è la<br />
vera letizia&#8221;.<br />
&#8220;Viene un messo e dice che tutti i maestri di Parigi sono entrati nell&#8217;Ordine, scrivi: non è vera letizia. Cosi pure<br />
che sono entrati nell&#8217;Ordine tutti i prelati d&#8217;Oltr&#8217;Alpe, arcivescovi e vescovi, non solo, ma perfino il Re di Francia e il Re<br />
d&#8217;lnghilterra; scrivi: non è vera letizia. E se ti giunge ancora notizia che i miei frati sono andati tra gli infedeli e li hanno<br />
convertiti tutti alla fede, oppure che io ho ricevuto da Dio tanta grazia da sanar gli infermi e da fare molti miracoli;<br />
ebbene io ti dico: in tutte queste cose non è la vera letizia&#8221;.<br />
&#8220;Ma quale è la vera letizia?&#8221;.<br />
&#8220;Ecco, io torno da Perugia e, a notte profonda, giungo qui, ed è un inverno fangoso e così rigido che,<br />
alI&#8217;estremità della tonaca, si formano dei ghiacciuoli d&#8217;acqua congelata, che mi percuotono continuamente le gambe fino<br />
a far uscire il sangue da siffatte ferite. E io tutto nel fango, nel freddo e nel ghiaccio, giungo alla porta e, dopo aver a<br />
lungo picchiato e chiamato, viene un frate e chiede: &#8220;Chi è?&#8221;. Io rispondo: &#8220;Frate Francesco&#8221;. E quegli dice: &#8220;Vattene,<br />
non è ora decente questa, di andare in giro, non entrerai&#8221;. E poiché io insisto ancora, I&#8217;altro risponde: &#8220;Vattene, tu sei<br />
un semplice ed un idiota, qui non ci puoi venire ormai; noi siamo tanti e tali che non abbiamo bisogno di te&#8221;. E io sempre<br />
resto davanti alla porta e dico: &#8220;Per amor di Dio, accoglietemi per questa notte&#8221;. E quegli risponde: &#8220;Non lo farò. Vattene<br />
al luogo dei Crociferi e chiedi là&#8221;.<br />
Ebbene, se io avrò avuto pazienza e non mi sarò conturbato, io ti dico che qui è la vera letizia e qui è la vera<br />
virtù e la salvezza dell&#8217;anima&#8221;.</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2954" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2954"><img class="aligncenter" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/02-Immgineetta-25mo-anniversario-sacerdozio-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>In attesa del diario di viaggio ecco la tabella dei 33 viaggi di Santina:<br />
TRENTATRE VIAGGI NEL MONDO</p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="5" width="656" valign="top">TABELLA DEI VIAGGI DI   SANTINA DOPO LA    LUNGA DEGENZA IN OSPEDALE</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top"></td>
<td width="229" valign="top">Destinazione</td>
<td width="130" valign="top">Data</td>
<td width="96" valign="top">Giorni</td>
<td width="165" valign="top">Chilometri percorsi</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">1</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa, Roma</td>
<td width="130" valign="top">03-15.07.06</td>
<td width="96" valign="top">13</td>
<td width="165" valign="top">1290</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">2</td>
<td width="229" valign="top">Roma</td>
<td width="130" valign="top">03-12.12.06</td>
<td width="96" valign="top">10</td>
<td width="165" valign="top">1224</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">3</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa</td>
<td width="130" valign="top">03-10.04.07</td>
<td width="96" valign="top">06</td>
<td width="165" valign="top">550</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">4</td>
<td width="229" valign="top">Loreto, Roma</td>
<td width="130" valign="top">29-08.07.07</td>
<td width="96" valign="top">10</td>
<td width="165" valign="top">1369</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">5</td>
<td width="229" valign="top">Venezia</td>
<td width="130" valign="top">14-15.08.07</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">476</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">6</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme</td>
<td width="130" valign="top">4-11.10.07</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5504</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">7</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa, Pisa</td>
<td width="130" valign="top">23-29.12.07</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">664</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">8</td>
<td width="229" valign="top">Nimes, Lourdes, Nizza</td>
<td width="130" valign="top">19-25.03.08</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">2200</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">9</td>
<td width="229" valign="top">Vienna, Cracovia,<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;ei=QsqOSqOGE5G2mgO8p4H3Aw&amp;sa=X&amp;oi=spell&amp;resnum=0&amp;ct=result&amp;cd=1&amp;q=Czestochowa&amp;spell=1">Czestochowa</a>,   Bratislava</td>
<td width="130" valign="top">1-8.06.08</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">3117</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">10</td>
<td width="229" valign="top">Assisi, Roma, Loreto</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.08</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">1455</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">11</td>
<td width="229" valign="top">Barcellona, Madrid, Genova</td>
<td width="130" valign="top">22.12-01.09</td>
<td width="96" valign="top">11</td>
<td width="165" valign="top">3288 (incluse 329 miglia nautiche in   mare Barcellona-Genova)</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">12</td>
<td width="229" valign="top">Milano</td>
<td width="130" valign="top">15.3.09</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">106</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">13</td>
<td width="229" valign="top">Torino</td>
<td width="130" valign="top">22.3.09</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">364</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">14</td>
<td width="229" valign="top">Lugano</td>
<td width="130" valign="top">29.3 09e agosto 2009</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">237</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">15</td>
<td width="229" valign="top">Roma e Fregene</td>
<td width="130" valign="top">5-19.04.09</td>
<td width="96" valign="top">15</td>
<td width="165" valign="top">1306</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">16</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth</td>
<td width="130" valign="top">14-21.05.09</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5924</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">17</td>
<td width="229" valign="top">Gardaland</td>
<td width="130" valign="top">28-29.06.09</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">184</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">18</td>
<td width="229" valign="top">Venezia, Bari, Rodi,   Atene,Argostoli, Dubrovnik, Venezia</td>
<td width="130" valign="top">10-17.08.09 crociera</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">4498</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">19</td>
<td width="229" valign="top">Loreto, S. Giovanni   Rotondo, Pompei, Roma, Marina di Massa</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.09</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">1917</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">20</td>
<td width="229" valign="top">Genova, Katakalon, Atene,   Rodi, Alessandria, Cairo, Herakleon,Messina, Civitavecchia Genova</td>
<td width="130" valign="top">19-29.12.09 crociera</td>
<td width="96" valign="top">11+3</td>
<td width="165" valign="top">(5462 + 669+416) 6547</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">21</td>
<td width="229" valign="top">Pasqua a Roma e Fregene</td>
<td width="130" valign="top">28 marzo–10 Aprile 2010</td>
<td width="96" valign="top">14 giorni</td>
<td width="165" valign="top">1360</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">22</td>
<td width="229" valign="top">Torino, Ars e Parigi</td>
<td width="130" valign="top">29.4-3.5 2010</td>
<td width="96" valign="top">05</td>
<td width="165" valign="top">1856</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">23</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth</td>
<td width="130" valign="top">3-10.06.10</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5924</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">24</td>
<td width="229" valign="top">Roma</td>
<td width="130" valign="top">11-18.07.10</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">1224</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">25</td>
<td width="229" valign="top">Genova,   Portofino,Ajaccio,Civitavecchia, Salerno, Tunisi,Cartagine, Palma di   Maiorca,Tolone, Genova</td>
<td width="130" valign="top">9-16 Agosto 2010Crociera</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">3824</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">26</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Sharm El sheik</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.2010</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5874</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">27</td>
<td width="229" valign="top">Loreto   – Roma</td>
<td width="130" valign="top">31.12 – 6.1.2011</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">1402</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">28</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo   – Cannes – Marsiglia – Nimes – Carcassonne – Lourdes – Cannes – Principato di   Monaco – Bergamo</td>
<td width="130" valign="top">6-13 Febbraio 2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">2301</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">29</td>
<td width="229" valign="top">Venezia   per Carnevale 2011</td>
<td width="130" valign="top">6 Marzo 2011</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">476</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">30</td>
<td width="229" valign="top">Assisi   – Roma – Orvieto</td>
<td width="130" valign="top">16.4-2.5 2011</td>
<td width="96" valign="top">17</td>
<td width="165" valign="top">2100</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">31</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme,   Nazareth, Beatitudini, Gerico, Qumran</td>
<td width="130" valign="top">16-23.6.2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">6304</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">32</td>
<td width="229" valign="top">Venezia,   Capo d’Istria, Ravenna, Bari, Dubrovnik, Medugorje, Venezia, Padova</td>
<td width="130" valign="top">13-20.8.2011</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">2850</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">33</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo   – Assisi &#8211; Bergamo</td>
<td width="130" valign="top">2-5.9.2011</td>
<td width="96" valign="top">04</td>
<td width="165" valign="top">1054</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top"></td>
<td width="229" valign="top">TOTALI</td>
<td width="130" valign="top"></td>
<td width="96" valign="top">252</td>
<td width="165" valign="top">78769</td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p>La Signora Giuditta Legrenzi per l&#8217;occasione ha composto una bella poesia che riportiamo qui nell&#8217;originale. Ringraziamo la Signora per averci concesso la pubblicazione e per averla pronunciata il 4 settembre 2011 ad Assisi al termine del pranzo di festa. Per vedere bene la poesia cliccare sull&#8217;icona qui sotto riportata:</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3099" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3099"><img title="poesia di Giuditta su Facebook" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/poesia-di-Giuditta-su-Facebook-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p><a href="../?attachment_id=2760"><br />
</a></p>
<div>
<p>Stimatissimo  Monsignore</p>
<p>Anzi  no,  forse è  meglio</p>
<p>carissimo Don Gigi</p>
<p>Fin  dalla nascita il tuo percorso era già dato:</p>
<p>fede,  speranza e devozione al Signore.</p>
<p>Una  pagina di diario anni fa l’ha rivelato,</p>
<p>che a Lui il tuo cuore era stato donato .</p>
<p>Da  venticinque anni al Suo servizio lo onori,</p>
<p>ogni giorno a Noi credenti mostri della vita i migliori  colori,</p>
<p>e un esempio di umiltà e ricchezza d’animo ci hai  dato.</p>
<p>Non  solo guida spirituale, ma anche amico sincero,</p>
<p>sempre presente con consigli e parole di conforto,</p>
<p>della Cristianità ci hai svelato l’aspetto più dolce e  vero,</p>
<p>verso di Noi tendi una mano, sempre con occhio  accorto.</p>
<p>Abbiamo  trovato in Te persona squisita,</p>
<p>nelle nostre case una tua visita è sempre gradita,</p>
<p>con i Tuoi libri hai saputo ammaliarci,</p>
<p>e con i Tuoi insegnamenti, nei periodi di buio, abbiamo imparato a  ritrovarci.</p>
<p>Siamo  tutti qui, affianco a te, per questa occasione  importante,</p>
<p>parenti e amici in questo giorno di festa ,</p>
<p>ci stringiamo con un abbraccio incoraggiante,</p>
<p>perché Dio, ti tenga sempre per mano ,</p>
<p>trascinandoti anche quando  il tuo cammino sarà più  faticoso.</p>
<p>Con  affetto …dalle Valli Bergamasche</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Il giornale a cui fa riferimento la Compagnia Teatrale di Carlo Tedeschi  che s&#8217;intitola <em>A COME AMICI</em>, nel numero del 7 Ottobre 2011,dedica alle giornate di Assisi una bella pagina che riportiamo qui in forpato JPG:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3671" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3671"><img title="Assisi 004012" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/Assisi-004012-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
</div>
<p>&nbsp;</p>
<p>ed ecco la pagina dedicata al XXV di Ordinazione sacerdotale:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-3672" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3672"><img title="Assisi 004013" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/Assisi-004013-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<div id="_mcePaste" class="mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 0px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">ASSISI 2-4 SETTEMBRE 2011&nbsp;</p>
<p>Carissimi Amici, il 21 Giugno 2011 celebrerò a Gerusalemme nella Basilica del Santo Sepolcro il Venticinquesimo Anniversario della mia Ordinazione Sacerdotale. E’ una data che mi riempie di gioia e sono felice di poter vivere questo momento nella Città Santa insieme con mia Mamma Santina. Vorrei però celebrare anche in Italia questa ricorrenza giubilare. Perché l’esperienza sia feconda e piena di bene vorrei che divenisse un momento di riflessione, di preghiera e sobria condivisione fraterna. Ho scelto così Assisi per invitarvi a trascorrere insieme quasi un piccolo corso di Esercizi Spirituali, dove la preghiera, il silenzio e la riflessione occupino un posto importante. Vi invito tutti a partecipare dal 2 al 4 Settembre2011 a questo momento di festa. Ecco il programma delle tre giornate.</p>
<p>MATTINA  POMERIGGIO SERA<br />
VENERDI’2 settembre 2011 Ore 7 partenza da Bergamo, Colle Aperto. Arrivo per pranzo ad Assisi Ore 17.00 Sala della Conciliazione Comune di Assisi, presentazione del Libro Quando sono debole è allora che sono forte. Ore 21.00 Cattedrale San Rufino, Adorazione Eucaristica guidata da P. Luigi Zucchinelli S.X.(Possibilità di confessioni)<br />
SABATO3 Settembre 2011 Ore 8,30 Santa Messa a Santa Maria degli Angeli e predicazione P. Luigi Zucchinelli. Inizio visita Assisi, Basilica Superiore S. Francesco: alla scuola di Giotto, un’ora di Lezione. A cura di Mons. Giuseppe Sala Ore 17.00 Teatro del Metastasio. La CompagniaTeatraledi Carlo Tedeschi mette in scena una sacra rappresentazione teatrale dal titolo Quando sono debole è allora che sono forte ispirata all’omonimo libro. Ore 21.00 Teatro del Metastasio, Musical della Compagnia Teatrale Chiara di Dio in esecuzione stabile ad Assisi<br />
DOMENICA4 Settembre 2011 Partenza per San Damiano. Ore 10 Adorazione Eucaristica guidata da P. Luigi Zucchinelli S.X.(Possibilità di confessioni) Ore 12.00 SANTA MESSA SOLENNE DELVENTICINQUESIMOOre 13,30 Pranzo di festa e saluti Ore 16.00 Partenza in pulman per BergamoOre 22.00 Arrivo a Bergamo in Colle Aperto</p>
<p>Vi aspetto numerosi, offriremo la nostra preghiera per la santificazione dei Sacerdoti e perché il Signore doni ancora alla nostra Parrocchia di Città Alta il dono di nuove e sante vocazioni alla vita sacerdotale.</p>
<p>Con grande stima e cordialità vostro</p>
<p>Don Luigi Ginami</p>
<p>GUARDA LA LOCANDINA: a Inviti ad Assisi</p>
<p>PER LE ISCRIZIONI:</p>
<p>A. PULMAN IN PARTENZA DA BERGAMO</p>
<p>Quota del viaggio Euro 180:</p>
<p>di cui<br />
Quota di iscrizione Euro 50<br />
Quota alla partenza Euro 130</p>
<p>iscrizioni<br />
SIGNOR ENIO ANGELONI<br />
CELL. 328 4915880</p>
<p>LE ISCRIZIONI SI CHIUDONO IL 15 GIUGNO 2011</p>
<p>B. GRUPPO IN PARTENZA DA ROMA</p>
<p>Quota di permanenza Euro 150</p>
<p>di cui<br />
Quota di iscrizione Euro 50<br />
Quota alla partenza Euro 100</p>
<p>iscrizioni<br />
SIGNOR GIULIO SALOMONE</p>
<p>CELL. 347 5032030</p>
<p>LE ISCRIZIONI SI CHIUDONO IL 15 GIUGNO 2011</p>
</div>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/33mo-viaggio-di-santina-francesco-ripara-la-mia-casa-assisi-2-5-settembre-2011/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>32mo viaggio di Santina: NEL SEGNO DELLA CROCE, 13-20 agosto 2011</title>
		<link>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/32mo-viaggio-di-santina-nel-segno-della-croce-13-20-agosto-2011/</link>
		<comments>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/32mo-viaggio-di-santina-nel-segno-della-croce-13-20-agosto-2011/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 23 Aug 2011 14:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Testimonianza]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?p=2753</guid>
		<description><![CDATA[NEL SEGNO DELLA CROCE Mistero non è un muro, ma un orizzonte. Il mistero non è una mortificazione dell’intelligenza, ma uno spazio immenso che Dio offre alla nostra sete di verità.. Antoine De Saint-Exupéry &#160; Anni ed anni fa, Santina faceva le pulizie nella Banca Cooperativa Diocesana per guadagnarsi da vivere e sfamare due piccoli bambini, che come vedova da sola cresceva con il sudore della fronte. In questi uffici un bel giorno decisero di cambiare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>NEL SEGNO DELLA CROCE</strong></p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2829" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2829"><img class="aligncenter size-large wp-image-2829" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010016-1024x768.jpg" alt="" width="491" height="369" /></a></p>
<p style="text-align: left;"><em>Mistero non è un muro, ma un orizzonte. Il mistero non è una mortificazione dell’intelligenza, ma uno spazio immenso che Dio offre alla nostra sete di verità.. Antoine De Saint-Exupéry</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Anni ed anni fa, Santina faceva le pulizie nella Banca Cooperativa Diocesana per guadagnarsi da vivere e sfamare due piccoli bambini, che come vedova da sola cresceva con il sudore della fronte. In questi uffici un bel giorno decisero di cambiare arredamento: mobili, poltrone, vecchie librerie sarebbero state sostituite da nuovi, eleganti ed efficienti arredamenti. Si iniziò da un ufficio abbastanza ampio che aveva bisogno anche di tinteggiatura. I mobili furono accatastati fuori, in attesa di essere dismessi. Si era così creato un cumulo di armadi rotti uniti ad una sgangherata scrivania, ad una polverosa poltrona sgualcita, ed in un vecchio cestino di vimini per la carta era finito uno polveroso e sporco crocifisso. Dal cestino, usato per la carta, spuntavano i piedi del crocifisso, in mezzo a stracci impolverati usati dagli uomini di fatica per spostare i mobili. Il povero crocifisso giaceva in una situazione di totale squallore in mezzo ad una piccola catasta di mobili di legno rotti, assi schiodate, panni impolverati destinati tutti ad essere dismessi. Un ammasso di roba vecchia destinata ad essere distrutta e scartata.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2830" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2830"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010001-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Santina scende la mattina per le pulizie ed incontra il Direttore della Banca: “Buongiorno Signora Santina, buon lavoro!” “Buongiorno Signor Direttore, di buonora questa mattina, vero?” “… Con gli operai qui in Banca per il cambio degli arredamenti è meglio dare un’occhiata, non si sa mai! Ad esempio, guardi quanta roba senza valore abbiamo scartato, tutta quella roba lì verrà distrutta e venduta come legna da ardere”. Santina guarda incuriosita verso la catasta di mobili e rimane perplessa… Si avvicina ai vecchi armadi, guarda con attenzione, poi vede il cestino di vimini. Si ferma, aguzza la vista e si chiede se quello che intravede sia veramente quello che pensa. “Signor Direttore posso guardare un momento?” “Faccia pure Signora!” Lentamente, sembra addirittura attenta a non voler far male al povero crocifisso &#8211; oppure semplicemente per paura di romperlo &#8211; estrae piano la croce dal cestino, poi toglie i panni luridi e il crocifisso appare: è un crocifisso abbastanza grande di circa 70 cm. E’ mal ridotto, sporco, con uno schizzo di vernice bianca su uno dei bracci. Mia madre devotamente si china e dà un bacio a Gesù. Poi alza i suoi bei occhi castani e guarda il Direttore, con un po’ di paura formula una domanda: “Signor Direttore, buttate via anche questo?” “Signora a dirLe la verità non avevo fatto proprio caso a questo vecchio e malandato crocifisso.” “Se lo buttate via, me lo posso prendere?” “Ma Santina! E’ vecchio e anche inutilizzabile, come si può appendere in un ufficio un tale crocifisso con una macchia di tempera bianca? Non serve più a niente! Se lo prenda pure se vuole…”</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2868" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2868"><img class="aligncenter" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P10100061-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Gli occhi di Mamma si riempiono di luce: “Grazie di cuore ragioniere. E’ il più bel regalo che mi poteva fare…” Santina risale le scalette di servizio interne e torna alla nostra mansardina. Sentiamo aprire la porta e noi bambini, io e mia sorellina Carolina, contenti andiamo incontro alla mamma che in una mano tiene il secchio con gli stracci e nell’altra, coperto da uno straccio pulito bianco, vi è uno strano oggetto. “Venite a vedere bambini cosa vi ha portato la vostra mamma…” Ho pensato che è un bel regalo per il Luigi e lo potremo mettere nella sua stanza…” Noi bambini siamo pieni di curiosità, cosa sarà quell’oggetto misterioso? “Mamma, facci vedere!” Urla piena di gioia la piccola Carolina. Lentamente Santina toglie il panno e noi bambini esclamiamo “oh… che grande crocifisso!” Mamma devotamente da un bacio e poi lo avvicina a noi due. “Mamma -  dico io &#8211; ma è tutto sporco!” “Proprio per questo dobbiamo baciare questo Gesù!” E poi non preoccuparti con una bella pulitina con acqua tiepida e olio di gomito toglierò la macchia bianca e puliremo bene questo Gesù. Questo regalo è per te, lo metteremo nella tua stanza, va bene?” E così dopo due giorni il crocifisso, senza più la macchia bianca e in discrete condizioni era appeso sopra il letto della mia camera. Iniziai così a pregare da piccolo e da ragazzo davanti a quel crocifisso, senza farci caso e un po’ come Don Camillo iniziai a parlare con Lui.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2834" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2834"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010020-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Passarono gli anni e divenni uno studente di liceo al seminario e continuavo a pregare davanti a quel crocifisso. Un giorno mentre lo guardavo con attenzione nella preghiera, mi venne in mente un pensiero fisso: ma questo crocifisso di che epoca è? La domanda mi martellò il cervello durante la recita delle mie orazioni. Vicino a casa in Via Arena il signor Mandelli era un restauratore di mobili di oggetti di legno antico. Staccai il vecchio crocifisso e corsi nella sua bottega. “Signor Mandelli mi può dire qualche cosa di questo crocifisso?” “Dove lo hai preso, ragazzo?” “Con molta semplicità raccontai la storia di moltI anni prima… “Lasciamelo qui, passa tra 15 giorni, ti farò sapere!”</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2835" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2835"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010012-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tornai dopo 15 giorni “Buongiorno Signor Mandelli!” “Ah sei tu! Ho una sorpresa per te: ho finito ieri il restauro del tuo crocifisso… vedi là vicino alla boccetta del solvente, tra la lente d’ingrandimento e la lampada che uso per restauri minuziosi? Alza quel panno bianco.” Mi avvicinai con il cuore che batteva forte per vedere cosa aveva combinato l’esperto restauratore. Alzai il telo bianco e come anni prima non potei trattenere una esclamazione di sorpresa e stupore: ohh… ma è bellissimo!” Un meraviglioso crocifisso mi guardava con l’intensità di una scultura lignea antica in cui l’artista aveva messo tutta la sua bravura.Lo presi tra le mani e lo baciai. Guardai con fare interrogativo il restauratore che nel suo camice bianco era desideroso di darmi spiegazioni: “Quello che hai tra le mani è un crocifisso scolpito in legno della fine del ‘500 inizio del ‘600 ed ha un suo discreto valore, guarda che cura ha messo lo scultore nello scolpire il legno e nello stendere poi un appropriato colore!” “La tua mamma senza volerlo ti ha regalato un oggetto di grande valore, ma più grande valore è la sua fede che ha riconosciuto nel crocifisso sporco un valore spirituale tanto grande.</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2836" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2836"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010017-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Mi ha commosso il tuo racconto e sai cosa ti dico, davanti alla fede della tua mamma anche io ti faccio un regalo, non mi devi nulla per l’accurato lavoro svolto… ma quando sarai prete ricordati di me e tieni questo crocifisso vicino a te, mi hai capito? E ricorda sempre questo fatto e la fede di tua madre, va bene? Questa è la migliore ricompensa per il mio lavoro”. Uscii trepidante dalla bottega, entrai in casa e senza parlare, ma con gli occhi lucidi di commozione diedi un bacio a Santina. Oggi il crocifisso si trova appeso nella mia camera da letto: è l’ultimo volto che vedo la sera ed il primo che incontro la mattina, e come per don Camillo è diventato per me il mio migliore amico.</p>
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<p><a rel="attachment wp-att-2839" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2839"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010023-768x1024.jpg" alt="" width="323" height="430" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2756" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2756"><br />
</a></p>
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<p>Musica classica di sottofondo, eleganti tavoli e mobili pregiati; dai grandi oblò della sala da pranzo si gode un meraviglioso tramonto mentre siamo in navigazione nel Mare Adriatico. La cena sta per essere servita ed i camerieri ci accolgono con la consueta gentilezza. Ci sediamo a tavola, guardo Mamma che è vestita in modo elegante per la serata di Gala: un collier che ho comperato per Lei a Beirut, sta molto bene sul nuovo vestito blu scuro scelto dal buon gusto di Carolina e usato per la prima volta a Gerusalemme in occasione della festa del 21 di Giugno 2011. Mamma mi guarda e sorride divertita.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2757" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2757"><img class="size-medium wp-image-2757 aligncenter" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010179-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>I distinti camerieri preparano il loro servizio, un signore bosniaco ci presenta un cestino con diverse qualità di pane e con le molle ci serve nel piatto dedicato il gusto da noi scelto. Nella sala ristorante della nostra grande nave <em>Voyager of the seas</em> della compagnia <em>Royal Caribbean</em> regna una profonda pace e una grande serenità.</p>
<p>Questa sera Santina è particolarmente vivace, coraggiosamente rompe il suo silenzio e con gli occhietti vispi e il suo sorriso compiacente rivolta al cameriere &#8211; che presenta a Lei la cesta del pane &#8211; dice: “Mi dia per piacere due panini!” Sorridendo il signore bosniaco serve Santina, mentre io non posso trattenere una risata compiaciuta. Mamma mi guarda e  con la testa annuisce…</p>
<p>Dopo il pane è il momento dell’acqua che viene servita nei propri bicchieri, è acqua piena di ghiaccio come è uso servire negli Stati Uniti ed è normale in una nave americana, Santina risponde con il suo cortese grazie. Giunge Conrado il capo cameriere filippino ed apre per noi una buona bottiglia di vino rosso della California Cabernet Sauvignon dell’anno 2008. Nel grande bicchiere di cristallo viene versato il vino e si può sentire il suo delicato aroma. Brindiamo insieme alla Santina ed al suo 32mo viaggio nel mondo. Con questo viaggio Mamma ha raggiunto 77.750 chilometri in 240 giorni percorsi dall’anno 2005, dopo le tristi vicende che l’anno resa una completa disabile.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="500" height="400"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/rEkQZHLjApI?version=3"></param><param name="allowFullScreen" value="true"></param><param name="allowscriptaccess" value="always"></param><embed src="http://www.youtube.com/v/rEkQZHLjApI?version=3" type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="400" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><em>Viene qui presentata la raccolta scelta di alcuni video e di tante fotografie del viggio</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Iniziamo la cena, mentre il sole che tramonta sul mare regala alla sala da pranzo i colori magici della sera ed i suoi riflessi rossi si riflettono nei vetri dei grandi oblò all’interno del ristorante. “Guarda Mamma che meravigliosa natura ci ha regalato Dio…” Santina guarda assorta fuori dalla finestra e i suoi bei occhi carichi di stanchezza per la giornata trascorsa si riempiono di luce, è il suo sorriso a parlare. Ed il cameriere lo coglie: “Questa donna parla con il sorriso!”, mi dice. Non è una novità, spesso la gente ci dice questo. Ma la novità della serata è un’altra, ed è per me il centro di tutto il viaggio. E’ un fatto molto simpatico. Ve lo racconto. Dopo il primo piatto abbiamo scelto come seconda portata un filetto di salmone, un piatto semplice ma molto buono, cucinato con vera maestria dallo chef. Mentre il cameriere serve il piatto a Mamma, succede qualche cosa di semplice, ma anche commovente. Santina guarda il pesce, si agita, i suoi occhi si fanno molto attenti, tenta di inghiottire un po’ di saliva e guarda nuovamente il salmone con una sorta di forte attenzione, alza il braccio tremante e con gran fatica compie con molta concentrazione <em>il Segno della Croce</em> e sussurra:”Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”. Rimango colpito dal gesto e cerco nella mia testa una spiegazione, ma non la trovo… e allora alzo la voce: “Mamma perché hai fatto il Segno della Croce ora? Lo abbiamo già fatto all’inizio della cena quando abbiamo pregato!” Mamma non risponde… E’ Olinda a prendere la parola e lentamente mi spiega il mistero e mi riempie di commozione. “Don gigi devi sapere che Santina ha una sorta di riflesso incondizionato, quando viene a Lei offerto qualche cosa che a Lei piace prima di mangiare si fa il Segno della Croce. Accade spesso, ad esempio, la domenica se cucino la polenta con il coniglio o con il pollo, quando tua madre vede il piatto in tavola anche se abbiamo già pregato all’inizio del pranzo si fa comunque il <em>Segno della Croce</em>. Allora vuol dire che a Santina il salmone piacce molto, hai capito?” Ora tutto mi è chiaro, ecco perché quella sorta di <em>acquolina in bocca</em> nella perdita di saliva, ecco perché i suoi occhi concentrati sul piatto…</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2758" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2758"><img class="size-medium wp-image-2758 aligncenter" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010052-225x300.jpg" alt="" width="225" height="300" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Tutto questo sembra apparentemente una stupidaggine, ma il vivere con mia Madre disabile mi chiede di non essere banale e superficiale, ma di scavare profondamente tutti gli avvenimenti. Mentre Olinda imbocca Mamma vedo veramente che Santina gusta il pesce. E mi chiedo cosa vuol dire tutto questo? Piano, piano si fa chiara nella mia mente la spiegazione: Santina ha talmente interiorizzato ed armonizzato nella sua vita <em>Il Segno della Croce</em> che con esso è in grado di giudicare la vita, di giudicare quello che è buono e quello che non è buono, come avviene per il cibo. Mia madre fa capire che gradisce un piatto facendo devotamente <em>il Segno della Croce</em> perché esso è per Lei metro di giudizio. In altre parole Mamma giudica la vita con <em>Il Segno della Croce. </em>Santina mostra i suoi gusti non dicendo: “E’ buono! Mi piace!”, ma facendo <em>il Segno della Croce.</em> Quando la malattia toglie la capacità di parlare, di esprimere le proprie convinzioni ed idee, i propri gusti, la persona viene in un certo senso annientata. E quando viene azzerata solo le cose decisive ed importanti rimangono. E cosa è decisivo ed il portante per Santina? <em>Il Segno della Croce.</em> Questo <em>Segno della Croce</em> tanto dimenticato da me, quanto trascurato, talvolta assomigliante più ad un modo per scacciare un fastidiosa mosca, un segno che occupa frettolosamente l’ultimo posto, che è fatto senza pensare e senza pregare riacquista forza vitalità e pregnanza di significato in una vecchia signora martoriata dalla malattia e totalmente dipendente, ma che nella sua completa disabilità è capace di compiere con grande dignità ed eleganza quel Segno dando ad esso il valore di preghiera, dando ad esso pieno significato, dando ad esso vitalità e soprattutto trasformandolo in criterio di scelta: quando Santina sceglie qualche cosa di buono lo mostra compiendo<em> il Segno della Croce!</em> La capacità di giudicare la vita, il bene ed il male, il buono ed il cattivo per il cristiano risiede proprio nel <em>Segno della Croce.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2759" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2759"><img class="size-medium wp-image-2759 aligncenter" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010004-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Quella sera, il simpatico gesto di Santina descritto da me scrupolosamente è divenuto una formidabile catechesi sulla croce e sul valore della croce nella mia vita spirituale. Alla mia mente è ritornato il 21 Giugno 2011: nella cerimonia per il mio XXV Anniversario di Ordinazione sacerdotale il vescovo mi ha messo al collo il crocifisso con queste parole: <em>Ricevi, Don  Luigi carissimo, la croce di Cristo; medita assiduamente il mistero della Croce e annunzialo agli altri, per avere parte con Cristo alla vita eterna. Nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo. </em></p>
<p>Quella sera nell’elegante ristorante nel bel mezzo di una cena di gala, con un bel vestito, una acconciatura appropriata nella sua eleganza, Mamma non ha messo al centro il cibo, i vestiti, la raffinatezza del locale o il bel tramonto sul mare: ha focalizzato ed ha acceso di luce la Croce di Cristo, dando luce e concretezza alla frase da Lei scelta profeticamente anni fa e che dice: <em>Io ritenni di non conoscere altro in mezzo a voi se non Gesù Cristo e questi crocifisso.</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
<p><a rel="attachment wp-att-2760" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2760"><img title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010171-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Continuai la cena nascondendo nel mio cuore lacrime di ammirazione per quella donna che, imboccata, mangiava il pesce e mi guardava serena. Sussurrai al suo orecchio”Grazie Santina per quello che questa sera mi hai insegnato”.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2761" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2761"><img class="size-thumbnail wp-image-2761 aligncenter" title="OLYMPUS DIGITAL CAMERA" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/P1010013-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: center;"><em>In attesa del Diario di Viaggio che presto verrà pubblicato in questa pagina</em></p>
<p style="text-align: center;">&nbsp;</p>
<p><strong>TRENTADUE VIAGGI NEL MONDO</strong></p>
<table border="1" cellspacing="0" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="5" width="656" valign="top"><strong>TABELLA DEI VIAGGI DI SANTINA DOPO LA LUNGA   DEGENZA IN OSPEDALE</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top"></td>
<td width="229" valign="top"><strong>Destinazione</strong></td>
<td width="130" valign="top"><strong>Data</strong></td>
<td width="96" valign="top"><strong>Giorni</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>Chilometri percorsi</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">1</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa, Roma</td>
<td width="130" valign="top">03-15.07.06</td>
<td width="96" valign="top">13</td>
<td width="165" valign="top">1290</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">2</td>
<td width="229" valign="top">Roma</td>
<td width="130" valign="top">03-12.12.06</td>
<td width="96" valign="top">10</td>
<td width="165" valign="top">1224</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">3</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa</td>
<td width="130" valign="top">03-10.04.07</td>
<td width="96" valign="top">06</td>
<td width="165" valign="top">550</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">4</td>
<td width="229" valign="top">Loreto, Roma</td>
<td width="130" valign="top">29-08.07.07</td>
<td width="96" valign="top">10</td>
<td width="165" valign="top">1369</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">5</td>
<td width="229" valign="top">Venezia</td>
<td width="130" valign="top">14-15.08.07</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">476</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">6</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme</td>
<td width="130" valign="top">4-11.10.07</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5504</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">7</td>
<td width="229" valign="top">Marina di Massa, Pisa</td>
<td width="130" valign="top">23-29.12.07</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">664</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">8</td>
<td width="229" valign="top">Nimes, Lourdes, Nizza</td>
<td width="130" valign="top">19-25.03.08</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">2200</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">9</td>
<td width="229" valign="top">Vienna, Cracovia,<a href="http://www.google.it/search?hl=it&amp;ei=QsqOSqOGE5G2mgO8p4H3Aw&amp;sa=X&amp;oi=spell&amp;resnum=0&amp;ct=result&amp;cd=1&amp;q=Czestochowa&amp;spell=1">Czestochowa</a>,   Bratislava</td>
<td width="130" valign="top">1-8.06.08</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">3117</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">10</td>
<td width="229" valign="top">Assisi, Roma, Loreto</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.08</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">1455</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">11</td>
<td width="229" valign="top">Barcellona, Madrid, Genova</td>
<td width="130" valign="top">22.12-01.09</td>
<td width="96" valign="top">11</td>
<td width="165" valign="top">3288 (incluse 329 miglia nautiche in mare Barcellona-Genova)</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">12</td>
<td width="229" valign="top">Milano</td>
<td width="130" valign="top">15.3.09</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">106</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">13</td>
<td width="229" valign="top">Torino</td>
<td width="130" valign="top">22.3.09</td>
<td width="96" valign="top">01</td>
<td width="165" valign="top">364</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">14</td>
<td width="229" valign="top">Lugano</td>
<td width="130" valign="top">29.3 09e agosto 2009</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">237</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">15</td>
<td width="229" valign="top">Roma e Fregene</td>
<td width="130" valign="top">5-19.04.09</td>
<td width="96" valign="top">15</td>
<td width="165" valign="top">1306</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">16</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth</td>
<td width="130" valign="top">14-21.05.09</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5924</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">17</td>
<td width="229" valign="top">Gardaland</td>
<td width="130" valign="top">28-29.06.09</td>
<td width="96" valign="top">02</td>
<td width="165" valign="top">184</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">18</td>
<td width="229" valign="top">Venezia, Bari, Rodi, Atene,Argostoli, Dubrovnik, Venezia</td>
<td width="130" valign="top">10-17.08.09 <em>crociera</em></td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">4498</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">19</td>
<td width="229" valign="top">Loreto, S. Giovanni Rotondo, Pompei, Roma, Marina di Massa</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.09</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">1917</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">20</td>
<td width="229" valign="top">Genova, Katakalon, Atene, Rodi, Alessandria, Cairo,   Herakleon,Messina, Civitavecchia Genova</td>
<td width="130" valign="top">19-29.12.09 <em>crociera</em></td>
<td width="96" valign="top">11+3</td>
<td width="165" valign="top">(5462 + 669+416) 6547</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">21</td>
<td width="229" valign="top">Pasqua a Roma e Fregene</td>
<td width="130" valign="top">28 marzo–10 Aprile 2010</td>
<td width="96" valign="top">14 giorni</td>
<td width="165" valign="top">1360</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">22</td>
<td width="229" valign="top">Torino, Ars e Parigi</td>
<td width="130" valign="top">29.4-3.5 2010</td>
<td width="96" valign="top">05</td>
<td width="165" valign="top">1856</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">23</td>
<td width="229" valign="top">Gerusalemme, Nazareth</td>
<td width="130" valign="top">3-10.06.10</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5924</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">24</td>
<td width="229" valign="top">Roma</td>
<td width="130" valign="top">11-18.07.10</td>
<td width="96" valign="top">07</td>
<td width="165" valign="top">1224</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">25</td>
<td width="229" valign="top">Genova, Portofino,Ajaccio,Civitavecchia, Salerno,   Tunisi,Cartagine, Palma di Maiorca,Tolone, Genova</td>
<td width="130" valign="top">9-16 Agosto 2010<em>Crociera</em></td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">3824</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">26</td>
<td width="229" valign="top">Bergamo – Sharm El sheik</td>
<td width="130" valign="top">1-8.11.2010</td>
<td width="96" valign="top">08</td>
<td width="165" valign="top">5874</td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">27</td>
<td width="229" valign="top"><strong>Loreto – Roma</strong></td>
<td width="130" valign="top">31.12 – 6.1.2011</td>
<td width="96" valign="top"><strong>07</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>1402</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">28</td>
<td width="229" valign="top"><strong>Bergamo – Cannes – Marsiglia – Nimes – Carcassonne – Lourdes – Cannes –   Principato di Monaco – Bergamo</strong></td>
<td width="130" valign="top">6-13 Febbraio 2011</td>
<td width="96" valign="top"><strong>08</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>2301</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">29</td>
<td width="229" valign="top"><strong>Venezia per Carnevale 2011</strong></td>
<td width="130" valign="top">6 Marzo 2011</td>
<td width="96" valign="top"><strong>01</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>476</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">30</td>
<td width="229" valign="top"><strong>Assisi – Roma &#8211; Orvieto</strong></td>
<td width="130" valign="top">16.4-2.5 2011</td>
<td width="96" valign="top"><strong>17</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>2100</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">31</td>
<td width="229" valign="top"><strong>Gerusalemme, Nazareth, Beatitudini, Gerico, Qumran</strong></td>
<td width="130" valign="top">16-23.6.2011</td>
<td width="96" valign="top"><strong>08</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>6304</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top">32</td>
<td width="229" valign="top"><strong>Venezia, Capo d’Istria, Ravenna, Bari, Dubrovnik, Medugorje, Venezia,   Padova</strong></td>
<td width="130" valign="top">13-20.8.2011</td>
<td width="96" valign="top"><strong>08</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>2850</strong></td>
</tr>
<tr>
<td width="36" valign="top"></td>
<td width="229" valign="top"><strong>TOTALI</strong></td>
<td width="130" valign="top"></td>
<td width="96" valign="top"><strong>248</strong></td>
<td width="165" valign="top"><strong>77715</strong></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: left;"><em><br />
</em></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><a rel="attachment wp-att-2760" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2760"><br />
</a></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/32mo-viaggio-di-santina-nel-segno-della-croce-13-20-agosto-2011/feed/</wfw:commentRss>
		<slash:comments>1</slash:comments>
		</item>
		<item>
		<title>Videocatechesi settimanale: NEL CUORE DELLE SCRITTURE (Commento alla Liturgia della Parola domenicale)</title>
		<link>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/videocatechesi-settimanale-nel-cuore-delle-scritture/</link>
		<comments>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/videocatechesi-settimanale-nel-cuore-delle-scritture/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 12:47:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catechesi]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?p=2684</guid>
		<description><![CDATA[In questa pagina  settimanalmente troverà posto la riflessione sulla LITURGIA DELLA PAROLA della domenica.  Ogni riflessione si comporrà di video e di testo scritto. Le riflessioni sono tolte dal libro NEL CUORE DELLE SCRITTURE (Ed Piemme). Si pensa così di fornire a tutti gli amici di Santina una strumento utile alla preghiera ed alla riflessione. Qui sotto abbiamo riportato tre esempi tratti dalla raccolta già esistente nel canale you tube.  Si accolgono con molta gratitudine [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a rel="attachment wp-att-2909" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=2909"><img class="size-full wp-image-2909 aligncenter" title="02 Capitolo PrimoSantina con la Bibbia" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/02-Capitolo-PrimoSantina-con-la-Bibbia1.jpg" alt="" width="216" height="288" /></a></p>
<p>In questa pagina  settimanalmente troverà posto la riflessione sulla LITURGIA DELLA PAROLA della domenica.  Ogni riflessione si comporrà di video e di testo scritto. Le riflessioni sono tolte dal libro NEL CUORE DELLE SCRITTURE (Ed Piemme). Si pensa così di fornire a tutti gli amici di Santina una strumento utile alla preghiera ed alla riflessione. Qui sotto abbiamo riportato tre esempi tratti dalla raccolta già esistente nel canale you tube.  Si accolgono con molta gratitudine i vostri commenti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>NESSUNO PARLA COME LUI</strong></p>
<p><strong> </strong><strong>Quarta Domenica, 29 gennaio 2012, Anno B</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/60o-Lxze3zI?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>se vuoi intevenire con tuoi commenti nel gruppo FB clicca: http://www.facebook.com/bookmarks/groups#!/groups/274488566822/doc/10150624937596823/</p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Dt  18,15-20</p>
<p>1 Cor 7,32-35</p>
<p>Mc  1,21-28</p>
<p><em>I laici cristiani non possono dunque, proprio in questo decisivo momento storico, sottrarsi alle loro responsabilità. Devono piuttosto testimoniare con coraggio la loro fiducia in Dio, Signore della storia, e il loro amore per l&#8217;Italia attraverso una presenza unita e coerente e un servizio onesto e disinteressato nel campo sociale e politico, sempre aperti a una sincera collaborazione con tutte le forze sane della nazione. ( Lettera del papa ai Vescovi italiani sulla responsabilità dei cattolici nell’ora presente, 6 gennaio 1994).</em> Non è facile parlare del profeta in un mondo in cui tutti si atteggiano a profeti, da destra a sinistra. Oggi più che mai la confusa situazione politica, economica e sociale dell&#8217;Italia produce questi profeti. C&#8217;è il pericolo, a parlare del profeta, di dire cose che tutti crediamo di sapere, eppure, se ascoltiamo oggi la Parola del Signore, che ci convoca, e lasciamo parlare quella Parola facendo silenzio in noi, forse ci accorgiamo che dobbiamo cambiare le nostre idee. Tutta la storia della salvezza è un dialogo di amore, ora accettato, spesso rifiutato, talvolta desiderato dall&#8217;uomo, sempre proposto da Dio. &#8220;I Cieli attestano le tue meraviglie, o Signore, e la tua fedeltà nell&#8217;assemblea dei Santi&#8221; (Sal 89,6). In tal senso ogni cosa è profeta di Dio, perché ogni evento parla di Lui se ci sono occhi, orecchi, cuori capaci di sentire. L&#8217;uomo, anche qui, è il prediletto ed è scelto per essere il profeta per eccellenza. Non sarà solo un segno profetico di Dio, sarà profeta egli stesso. &#8220;Io susciterò loro un profeta in mezzo ai loro fratelli e gli porrò in bocca le mie parole ed egli dirà loro quanto io gli comanderò&#8221; (Dt. 18,18). Quando l&#8217;uomo si è stancato di ascoltare questi profeti (o non è stato capace di verificarne l&#8217;autenticità) è venuto Gesù e, tra le altre cose, ciò che di Lui ha impressionato e impressiona ancora è l&#8217;attrazione per il suo messaggio. Nel Vangelo, per la nostra cultura e per la nostra maniera di concepire un discorso teologico, intellettuale, i discorsi sono molto facili: ci sono parabole, similitudini molto semplici, adatte per un mondo rurale. Non abbiamo l&#8217;impressione, leggendo il Vangelo, che Gesù fosse un oratore molto creativo come l&#8217;intendiamo oggi, ma c&#8217;era in Lui un&#8217;enorme capacità di attrazione: dopo il discorso della montagna, dopo l&#8217;annuncio del messaggio, la folla diceva: &#8220;Nessuno ha mai parlato prima così&#8221;. Nessuno aveva parlato come questo uomo. La folla è impressionata poiché Gesù non parlava come i dottori della legge, gli scribi e i farisei dell&#8217;epoca, ma come qualcuno che ha autorità. Non pensiamo che questa sia la chiave del fascino del messaggio di Gesù; non è la poesia, la bravura oratoria, ma l&#8217;autorità: e per autorità intendiamo l&#8217;unione tra le parole e la vita, l&#8217;autenticità, la verità. Gesù era trasparente; aveva una sincerità, una lealtà che appariva in ciascuna delle sue parole. Questo fascino del messaggio di Gesù non vuol dire che sia stato capito. Egli ha sofferto come noi l&#8217;ambiguità della comprensione umana, di situazioni culturali, sociali, politiche, ha sofferto le cattive interpretazioni, ma di Lui è rimasta l&#8217;attrazione, la verità, l&#8217;autorità del suo messaggio. Anche oggi egli <em>&#8220;adempie il suo ufficio profetico fino alla piena manifestazione della gloria, non solo per mezzo della gerarchia, la quale insegna in nome e con la potestà di Lui, ma anche per mezzo dei laici che perciò costituisce suoi testimoni e forma nel senso della fede e nella grazia della parola (cf. At 2, 17-18; Ap 19,10), perché la forza del Vangelo risplenda nella vita quotidiana, familiare e sociale&#8221; (LG,35).</em> Questo brano, unito alla lettera del pontefice ai Vescovi italiani è vero oggi, per noi che siamo chiamati a vivere con autenticità la nostra fede nel politico, nell&#8217;economico e nel sociale.</p>
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<p><strong> AL SEGUITO DI GESU’&#8230;</strong></p>
<p><strong>Terza Domenica, 22 gennaio 2012, Anno B</strong></p>
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<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/ig1FZ2nCXYg?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Nel gruppo &#8220;Quattro scintille di luce&#8221; gli amici di Santina Zucchinelli potremo insieme discutere su questa riflessione basta cliccare:</em></p>
<p><em>http://www.facebook.com/bookmarks/groups#!/groups/274488566822/<br />
</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>Gio  3,1-5.10</p>
<p>1 Cor  7,29-31</p>
<p>Mc  1,14-20</p>
<p><strong> </strong></p>
<p><em>&#8220;Bisogna rifare l&#8217;uomo dal di dentro (&#8230;) l&#8217;uomo che pensa e pensando ha smarrito la certezza nella verità; l&#8217;uomo che lavora e lavorando ha avvertito di essersi tanto estroflesso da non possedere più il proprio personale colloquio; l&#8217;uomo che gode e si diverte e tanto fruisce dei mezzi eccitanti una sua gaudente esperienza da sentirsene presto annoiato e deluso&#8221;</em>. Con queste parole si esprimeva Paolo VI il 9 maggio del 1973. Il Papa sembrava descrivere la situazione dell&#8217;uomo attuale&#8230; Oggi più che mai vi è il bisogno di <em>rifare l&#8217;uomo dal di dentro</em>. E&#8217; la chiamata di Gesù che ricostruisce l&#8217;uomo e lo ricostruisce strappandolo al suo quotidiano, ai suoi affetti, alle sue ricchezze per renderlo servo della Parola e testimone agli altri. Nato per essere l&#8217;Emmanuele, cioè il Dio con noi, Cristo non si dà pace: la sua vita, la sua missione, è per essere accanto all&#8217;uomo, sulle strade che egli continuamente percorre. E sulla strada della vita e della quotidianità, Egli incontra Simone e Andrea, me e te, noi comunità in preghiera, intenti a costruire il nostro domani impegnandoci nell&#8217;oggi e ci fa buttare a mare i nostri progetti e abbandonare le nostre reti, rivelatisi improvvisamente deboli e tenui, quasi ragnatele, per il nuovo compito che ci affida: &#8220;Venite vi faccio pescatori di uomini&#8221;. All&#8217;esterno sembra che tutto sia come prima, forse peggio. Si era pescatori e si rimane pescatori. Si era uomini deboli e si rimane uomini deboli. Si era niente e si rimane niente. Eppure ora, nel nostro niente, nella povertà essenziale di Simone e Andrea, di ogni cristiano, è caduto il seme della Parola e la forza dello Spirito rompe tutti i sentimenti d&#8217;affetto che ci tenevano legati alla barca, al padre, alla rete, ai nostri programmi, ai nostri amici e ci costringe a pensare agli altri, a cercare gli altri, ad amare gli altri. L&#8217;ansia per l&#8217;uomo, la ricerca dell&#8217;uomo, costituiscono la missione della Chiesa, la missione per ognuno di noi. Dove cercare l&#8217;uomo? Innanzitutto in noi e poi intorno a noi. Nella Chiesa, che è la casa del Padre, ma dove non sempre regna lo Spirito della fratellanza, che è luogo di fratellanza e deve diventare luogo di comunione, dove l&#8217;ultimo si sente veramente uomo, amato, privilegiato perché figlio, non perché elemosina la pietà altrui. In questa prospettiva, il tempo, con tutti i suoi limiti e condizionamenti diventa breve perché sulla scena fugace del mondo e sul volto fallace dell&#8217;uomo il cristiano vive la storia della salvezza e contempla il volto del Figlio, preludio e fine dell&#8217;eternità.</p>
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<p><strong>DIO PARLA ANCHE AI NOSTRI GIORNI</strong></p>
<p><strong>Seconda Domenica, 15 Gennaio 2012, Anno B</strong></p>
<p><strong><br />
</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/XgQsE-fHf44?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p><em>Nel gruppo &#8220;Quattro scintille di luce&#8221; gli amici di Santina    Zucchinelli potremo insieme discutere su questa riflessione basta    cliccare:</em></p>
<p><em>http://www.facebook.com/bookmarks/groups#!/groups/274488566822/doc/10150539374086823/</em></p>
<p><strong> </strong></p>
<p>1 Sam  3,3-10.19</p>
<p>1 Cor  6,13-15.17-20</p>
<p>Gv  1,35-42</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>Talchè leggendo la vita di Nostro Signore e dei Santi, finiva col pensare, ragionando</em> <em>tra sé: &#8216;che sarebbe, se io facessi quel che ha fatto san Francesco e quel che ha fatto</em> <em>san Domenico?&#8217; E così rifletteva su molte cose che trovava buone, proponendosi</em> <em>sempre imprese grandi e ardue, e quando se le proponeva, gli sembrava che gli</em> <em>sarebbe stato agevole compierle.  Nel suo ragionare tornava sempre a dirsi: &#8216;San</em> <em>Domenico ha fatto questo; ebbene, debbo farlo anch&#8217;io.  San Francesco ha fatto</em> <em>questo,- ebbene devo farlo anch&#8217;io&#8217; Questi suoi pensieri duravano a lungo (</em> .. ) <em>Il racconto del Pellegrino, Autobiografia di Ignazio di Loyola. </em>Come in altre grandi autobiografie religiose, ci viene presentata l&#8217;immagine di un&#8217;esistenza spezzata in un prima e in un dopo incommensurabili e discontinui.  Nato nel 1491, Ignazio aveva seguito il mondo nella prima parte della sua vita: uomo di corte e cavaliere, le sue massime aspirazioni erano rivolte all&#8217;esercizio delle armi: nel 1521 egli partecipa alla difesa della fortezza di Pamplona, assediata dai Francesi.  Ferito a una gamba da un colpo di bombarda, Ignazio matura lentamente una grande conversione, il brano che abbiamo citato appartiene a questo periodo.  Siamo di fronte a una grande chiamata molto simile a quella di Samuele e di Andrea e Simone.  Si dice: &#8220;Ascoltare la voce del Signore&#8221;. Si parla di &#8220;incontro con Dio&#8221;.  Si prega: &#8220;Mostrami, Signore, la tua via, perché nella tua verità io cammini&#8230;&#8221; (Sal. 86, 11).  Uno crede di sapere tutto, o quasi, sul conto di Dio. &#8230;Finché Dio non si manifesta realmente. &#8230;Finche non ti interpella in prima persona. &#8230;Finché la sua voce non ti chiama in causa direttamente, svegliandoti dal sonno dell&#8217;abitudine o del &#8220;mestiere&#8221;.  Dai l&#8217;impressione di frequentare il mondo di Dio. &#8230;Fintantoché Lui non interviene nella tua vita.  Ti illudi di conoscere Dio perché ne parli con sicurezza. Ma quando Lui non ti parla&#8230;  La sua volontà non ha segreti per te, quando si tratta di spiegarla o imporla agli altri.  Ma allorché quella volontà si precisa in te, qui oggi, ti ritrovi sconcertato, impreparato, &#8220;spaesato&#8221;.  Samuele addirittura dorme nel Tempio, accanto all&#8217;Arca.  Ma quando il Signore lo chiama, Lui corre da un altro.  E allorché il Signore lo strattona di nuovo dal letto, torna a prendere ordini dal suo anziano maestro.  Il guaio è che Dio non ha una voce facilmente riconoscibile.  Di fatto, il giovane Samuele la confonde con quella del sacerdote Eli.  Spesso come avverte D. Bonhoeffer, Dio parla <em>il dialetto del</em> <em>villaggio. </em>Altre volte, come è il caso di Ignazio di Loyola, ma prima di lui di Paolo di Tarso, Agostino, Francesco, parla attraverso alcuni avvenimenti sconvolgenti l&#8217;esistenza. Anche oggi può parlare a te. che hai fatto un terribile incidente in autostrada, a te che hai un figlio drogato, a te che sei da lungo tempo in ospedale, a te che hai un male incurabile e non lo vuoi riconoscere, a te che sei stato licenziato, a te che sei stata abbandonata dal marito.  Per certe persone ci può essere la folgorazione sulla via di Damasco.  Per altri, la chiamata si colloca nel perimetro sacro del Tempio.  Pare che, tuttavia, Lui preferisca uscir fuori dallo scenario religioso, &#8220;passare&#8221; (Gv l,35) lungo un viottolo qualsiasi, disturbare il nostro sonno &#8220;profano&#8221;.  Altre volte la sua parola è sommessa, discreta, contenuta : “La parola del Signore era rara in quei gironi, le visioni non erano frequenti&#8221; (1Sam 3,1).  Una chiamata sovente oscura, non facilmente decifrabile, un invito appena bisbigliato, un interrogativo che ti fruga dentro e non sai come sia spuntato.  Il panorama fin troppo noto del tuo villaggio è pieno di segni impercettibili, orme appena accennate sui sentieri familiari, appelli sussurrati, sollecitazioni oscure, avvenimenti minimi che pure provocano una strana risonanza nel cuore.  C&#8217;è bisogno di qualcuno &#8211; come Eli o Giovanni Battista che aiuti a capire, approfondire, discernere interpretare.  Qualcuno che ti solleciti a prendere la direzione giusta.  Qualcuno che dica &#8220;ecco&#8221; mentre Gesù &#8220;passa&#8221;.</p>
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<p><strong>GLI AMICI CHE CI SEGUONO SETTIMANALMENTE</strong></p>
<p>In questo paragrafo vogliamo ringraziare alcuni siti amici che hanno deciso di porre nella loro pagina web il nostro link, contraccambiamo la gentilezza ponendo qui il loro link in ordine di iscrizione:</p>
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<p><a href="http://www.lottimista.com"></a><a href="http://www.lottimista.com"></a>1. L&#8217;OTTIMISTA</p>
<p><a href="http://www.lottimista.com/"><strong>www.lottimista.com</strong></a></p>
<p><a rel="attachment wp-att-3714" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3714"><img title="Immagine" src="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/wp-content/uploads/2011/08/Immagine-300x120.jpg" alt="" width="300" height="120" /></a><br />
<a rel="attachment wp-att-3714" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=3714"></a></p>
<p>2. PARROCCHIA DI VALL&#8217;ALTA A BERGAMO</p>
<p><a href="http://www.parrocchiavallalta.it/"><strong>www.parrocchiavallalta.it</strong></a></p>
<p><img src="http://www.parrocchiavallalta.it/uploads/images/Gallery/Di_tutto_un_po/Panorami_e_luoghi_di_VallAlta/thumb_Chiesa-Parrocchiale-02.jpg" alt="Chiesa-Parrocchiale-02.jpg" /></p>
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<p>3. FAMILLE MISSIONNAIRE DE NOTRE-DAME (CANNES – FRANCIA):</p>
<p><a href="http://www.fmnd.org/liens.php">http://www.fmnd.org/liens.php</a></p>
<p><a href="http://www.fmnd.org/foyer_spierre_fetendn.php"><img style="border: 0px initial initial;" title="Samedi 15 décembre 2012 - Grande fête de ND des Neiges à Saint-Pierre-de-Colombier sur le thème : Notre-Dame des Neiges et la Foi de l’Eglise !" src="http://www.fmnd.org/Images/ndn_site.gif" border="0" alt="" width="129" height="291" align="center" /></a></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>NEL CUORE DELLE SCRITTURE lo puoi scaricare qui:</p>
<p><a rel="attachment wp-att-1995" href="http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/?attachment_id=1995">01 Nel cuore delle Scritture, 18 Giugno 1998</a></p>
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]]></content:encoded>
			<wfw:commentRss>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/videocatechesi-settimanale-nel-cuore-delle-scritture/feed/</wfw:commentRss>
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		</item>
		<item>
		<title>Telepace: SCINTILLE DI LUCE rubrica in sette puntate</title>
		<link>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/telepace-scintille-di-luce-rubrica-in-sette-puntate/</link>
		<comments>http://www.rocciadelmiocuore.it/blog/telepace-scintille-di-luce-rubrica-in-sette-puntate/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 10 Aug 2011 12:42:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>gigi21686</dc:creator>
				<category><![CDATA[Catechesi]]></category>

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		<description><![CDATA[In questa pagina si raccolgono sette catechesi che, durante il Tempo Pasquale dell&#8217;anno liturgico 2010, l&#8217;emittente cattolica di TELE PACE ha voluto trasmettere per due volte la settimana con grande profitto spirituale di molti. Si ringrazia la rete televisiva per la disponibilità sempre dimostrata nei confronti della bella esperienza di Santina. L&#8217;esperienza di Santina si compone ormai di alcune centinaia di videoclip raccolti nel canale you tube dal nome LA SPERANZA NON DELUDE, che potete [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>In questa pagina si raccolgono sette catechesi che, durante il Tempo Pasquale dell&#8217;anno liturgico 2010, l&#8217;emittente cattolica di TELE PACE ha voluto trasmettere per due volte la settimana con grande profitto spirituale di molti. Si ringrazia la rete televisiva per la disponibilità sempre dimostrata nei confronti della bella esperienza di Santina. L&#8217;esperienza di Santina si compone ormai di alcune centinaia di videoclip raccolti nel canale you tube dal nome LA SPERANZA NON DELUDE, che potete visitare cliccando:</p>
<p>http://www.youtube.com/user/21686gigi</p>
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<p><strong>PRIMA PUNTATA:  LA SOFFERENZA</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/PWQLXE-bcZU?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>E&#8217; il primo dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti. E&#8217; l&#8217;inizio dell&#8217;avventura di Santina: indispensabile per capire la sua storia di dolore. Parte dell&#8217;approfondimento si svolge nella Sala Operatoria della cardiochirurgia, degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove Mamma è stata operata. Ospite della puntata è IL PROFESSOR FERRAZZI</p>
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<p><strong>SECONDA PUNTATA: GENEROSITA&#8217; DEL SERVIZIO</strong></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/K0NT7lg9Wu4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>E&#8217; il secondo dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti. E&#8217; l&#8217;inizio dell&#8217;avventura di Santina: indispensabile per capire la sua storia di dolore. Parte dell&#8217;approfondimento si svolge nella Sala della Terapia Intesiva, degli Ospedali Riuniti di Bergamo, dove Mamma è stata operata. Ospite della puntata è IL PROFESSOR LUCA LORINI</p>
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<p><strong>TERZA PUNTATA: LA PREGHIERA</strong></p>
<p><strong>parte prima</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/75yu6yFgk6E?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>E&#8217; il terzo dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti suddiviso in due parti. L&#8217;introduzione a tale approfondimento è curata dal vescovo di Assisi S.E. MONS. DOMENICO SORRENTINO. La puntata viene poi registrata a GERUSALEMME sulla terrazza di casa di Mons. Ginami. Si sviluppa una attenta catechesi su come la preghiera sia un grande ingrediente dell&#8217;esperienza spirituale di Santina.</p>
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<p><strong>parte seconda</strong></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/X88D5ffY4Uc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>E&#8217; il terzo dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti suddiviso in due parti. L&#8217;introduzione a tale approfondimento è curata dal vescovo di Assisi S.E. MONS. DOMENICO SORRENTINO. La puntata viene poi registrata a GERUSALEMME sulla terrazza di casa di Mons. Ginami. Si sviluppa una attenta catechesi su come la preghiera sia un grande ingrediente dell&#8217;esperienza spirituale di Santina.</p>
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<p><strong>QUARTA PUNTATA: L&#8217;OBBEDIENZA</strong></p>
<p><strong>parte prima</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/PtaiOQytIRY?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>E&#8217; il quarto dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti suddiviso in due parti. L&#8217;introduzione a tale approfondimento è curata dal sindaco di Assisi CLAUDIO RICCI. La puntata viene poi registrata a GERUSALEMME sulla terrazza di casa di Mons. Ginami. Si sviluppa una attenta catechesi su come lobbedienzasia un grande ingrediente dell&#8217;esperienza spirituale di Santina. e del cristiano.</p>
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<p><strong>parte seconda</strong></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/ujPuifDaUkA?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; il quarto dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti suddiviso in due parti. L&#8217;introduzione a tale approfondimento è curata dal sindaco di Assisi CLAUDIO RICCI. La puntata viene poi registrata a GERUSALEMME sulla terrazza di casa di Mons. Ginami. Si sviluppa una attenta catechesi su come lobbedienzasia un grande ingrediente dell&#8217;esperienza spirituale di Santina. e del cristiano.</p>
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<p><strong>QUINTA PUNTATA: VOLONTA&#8217; BUONA</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/BusWx5r9-bo?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; il quinto dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti L&#8217;introduzione a tale approfondimento è curata dal regista CARLO TEDESCHI  La puntata è girata altresì a Roma e vi è come ospite di eccezione SANTINA ZUCCHINELLI  accompagnata da ASUNTA OLINDA  CALDERON VEGA.  Si parla di come sia necessario vivere una buona vita e non una bella vita per essere cristiani.</p>
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<p><strong>SESTA PUNTATA: ONORA IL PADRE E LA MADRE</strong></p>
<p><iframe width="500" height="281" src="http://www.youtube.com/embed/qKXq6VQVbnc?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>E&#8217; il sesto dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti . L&#8217;introduzione a tale approfondimento è curata dal alcuni artisti della Compagnia Teatrale di CARLO TEDESCHI. La puntata viene poi registrata a Roma e come ospite di eccezione vi è SANTINA ZUCCHINELLI, accompagnata dalla Signora ASUNTA OLINDA CALDEORN VEGA. Si mette in luce il valore di rispettare ed onorare i genitori nella loro debolezza e fragilità, sapendo che essa è la forza di Dio: &#8220;Quando sono debole è allora che sono forte&#8221;</p>
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<p><strong>SETTIMA PUNTATA: IL BILANCIO DELL&#8217;ESPERIENZA DI SANTINA</strong></p>
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<p><strong>parte prima</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/wfeIKnPRqng?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>E&#8217; il settimo dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti suddiviso in due parti. Quest&#8217;ultimo approfondimento si articola in due parti. Esso contiene la sintesi dell&#8217;esperienza di Santina Zucchinelli fatta di sofferenza, preghiera, catechesi e carità. Ottimo per una visione sintetica di tutta l&#8217;avventura di una donna che è capace di sconfinare lontano. Grazie a tutti per questa vostra attenzione</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>parte seconda</strong></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/ed32NL1JUj4?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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<p>E&#8217; il settimo dei grandi approfondimenti del canale di Youtube della durata di 30 minuti suddiviso in due parti. Quest&#8217;ultimo approfondimento si articola in due parti. Esso contiene la sintesi dell&#8217;esperienza di Santina Zucchinelli fatta di sofferenza, preghiera, catechesi e carità. Ottimo per una visione sintetica di tutta l&#8217;avventura di una donna che è capace di sconfinare lontano. Grazie a tutti per questa vostra attenzione</p>
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<p><strong>QUATTRO SCINTILLE DI LUCE. IL MUSICAL INTEGRALE</strong></p>
<p>In questa sezione proponiamo suddiviso in due parti l&#8217;edizione integrale del DVD <em>Quattro scintille di luce</em> che è in vendita allegato al libro  <em>La Speranza non delude. </em>Vi auguriamo buona visione</p>
<p><strong><em>PARTE PRIMA. QUATTRO SCINTILLE DI LUCE</em></strong></p>
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<p><em><strong>PARTE SECONDA. QUATTRO SCINTILLE DI LUCE</strong></em></p>
<p><iframe width="500" height="375" src="http://www.youtube.com/embed/_PfRynU-Zfo?fs=1&#038;feature=oembed" frameborder="0" allowfullscreen></iframe></p>
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